Punto di non ritorno di N. R. Walker

Trama Matthew Elliot è uno dei più brillanti detective di Los Angeles: forte, intelligente e segretamente gay. Quando si innamora del suo istruttore in palestra, non dovrà preoccuparsi che lo scoprano i suoi colleghi… ma che lo facciano i veri cattivi.
Matthew Elliot è uno dei migliori detective di LA. È stato etichettato come il golden boy dei Fab Four, una squadra di detective che ha messo fine a traffici di droga in tutta la città. È forte, intelligente ed è bravissimo nel suo lavoro.
Ma è anche un gay non dichiarato.
Quando incontra Kira Takeo Franco, il nuovo istruttore di boxe della palestra, Matthew non riesce a negare l’incredibile attrazione che prova per lui, che i suoi colleghi agenti conoscono come Frankie. Ma nel permettersi di innamorarsi di un uomo noto nella sua cerchia, Matthew rischia di rivelare l’omosessualità di entrambi.
Matt e Kira fanno di tutto per mantenere la loro relazione e la loro vita privata lontane da quella molto pubblica di Matt, per paura che possano essere dannose per le loro carriere.
Ma Matthew non dovrebbe preoccuparsi che gli altri agenti scoprano il suo più grande e oscuro segreto… ma che lo facciano i cattivi.

Recensione a cura di Dalia – Punto di non ritorno di N. R. Walker, pubblicato l’11 marzo 2019, dalla Triskell Edizioni.

Mie care smeraldine, eccomi qui a parlarvi di Punto di non ritorno, primo libro della nuova serie “Turning Point” firmata N. R. Walker. Diciamo che se questo è l’inizio, non vedo l’ora di scoprire i libri successivi e quanti altri brividi saprà regalarmi con le sue storie. E parlo a ragion veduta, visto che tutta la storia è alquanto adrenalinica e ti spinge,  pagina dopo pagina, a voler capire come si dipaneranno gli eventi.

 Ma partiamo dall’inizio: Matt è un giovane poliziotto molto in gamba, che insieme ad altri tre agenti hanno formato la squadra dei  Fab Four, una squadra che ha un unico scopo: ripulire le strade di Los Angeles da spacciatori e altra brutta gente. Rimasto orfano di madre a diciotto anni e non avendo mai conosciuto il padre, ha fatto dei Fab Four e del corpo di polizia, la sua unica famiglia, una famiglia che non vuole deludere per nulla al mondo e per la quale è disposta a sacrificare tutto. Ed è per questo che ha nascosto alle persone a lui più care la sua sessualità. Svelare a tutti loro di essere gay non è un’opzione, in primis perché non vuole deludere nessuno e poi perché non verrebbe più considerato come il Golden Boy della polizia, ma solamente come il poliziotto gay del distretto.

“Ecco cosa non sapevano di me. Ecco cosa tenevo segreto a tutti. Celato. Privato. I ragazzi con cui lavoravo mi avrebbero trattato in modo diverso se avessero saputo che ero gay? Forse… probabilmente…  Non me ne vergognavo. Non avevo paura. Non sbandieravo di essere gay perché non volevo che ciò fosse più importante di me. Volevo essere conosciuto perché ero un bravo poliziotto, non perché ero un poliziotto gay. Ma soprattutto, tenevo per me la mia sessualità perché era solo affar mio.”

Ma è facile mantenere questo tipo di intenzioni quando non si ha nessuno di speciale nella propria vita, quando le uniche persone che contano sono i tuoi colleghi, che non vuoi assolutamente deludere. Poi però bisogna fare i conti con l’arrivo di un sentimento sconosciuto, diverso da tutto quello che hai provato fino a quel momento, un sentimento che nasce con una forte attrazione e che poi cresce, cresce fino a diventare amore. Ed è proprio questo ciò che accade a Matt con il suo istruttore di boxe. Franco Kira Takeo è bellissimo, ha un corpo fatto per i combattimenti e per il peccato e fin dal primo momento in cui i loro sguardi si intrecciano nessuno dei due può nascondere all’altro l’attrazione che prova.

“Lui sorrise e si avvicinò a me. I suoi occhi erano dannatamente penetranti, di un marrone così scuro da sembrare neri. I capelli corvini erano umidi e arruffati, e le sue labbra perfette erano incurvate appena in una specie di sorrisetto compiaciuto.

 In quel momento, non ero il tipo di poliziotto che sapeva reggere il confronto. Ero un cervo davanti ai fari di una macchina, ammaliato da quell’uomo e dalla sua bellezza. Dalla sua vicinanza..”

Entrambi però, lavorano in un mondo alquanto maschilista e di comune accordo, decidono di tenere la loro vita privata separata da quella sentimentale.

Insieme stanno bene, sono una coppia che cerca di prendere e dare il meglio di sé, nei momenti che trascorrono insieme. Ma mentre Kira ha una famiglia amorevole che lo appoggia in tutto, Matt è dilaniato dalla paura di dover confessare ai suoi amici ciò che è, nonché dal rimorso di non averlo fatto prima.  Mi è piaciuto il modo in cui Kira mette a suo agio un Matt scosso da ciò che prova, e titubante su come affrontarlo. E ho adorato Matt quando ha preso coscienza di quanto provava per il suo compagno.

Tra scherzi, inseguimenti, agguati, più di un cattivo che non si riesce a incastrare e week end trascorsi nella natura selvaggia, i due protagonisti dovranno mettere a nudo la propria anima e trovare il coraggio per essere se stessi e soprattutto di esserne fieri.

La Walker ha saputo dosare bene la parte suspence e quella amorosa presenti all’interno della storia, ben delineando le personalità dei due protagonisti. Kira, solare ed estroverso ma non per questo appariscente e Matt, l’uomo tutto d’un pezzo, ma con tante fragilità legate al suo essere stato sempre da solo. Insieme dovranno affrontare delle prove molto dure e forse, ma solo forse, riusciranno a sconfiggere i cattivi.

Belli e interessanti anche i personaggi di contorno che mi hanno parecchio incuriosito facendomi pensare che forse qualcuno di loro avrà diritto ad una storia tutta sua.

Unica pecca? Troppo breve, mi sarebbe piaciuto leggerne di più.

4 stelle

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