Private di Kate Brian

Trama
Sorprendente come Pretty Little Liars,
Scandaloso come Gossip Girl

Reed Brennan ha quindici anni e le idee chiare. Ha appena vinto una borsa di studio per la Easton Academy e intende sfruttare questa grande occasione per lasciarsi alle spalle una madre impasticcata e una vita mediocre in periferia. Ma non appena mette piede nello splendido campus dell’istituto, si rende conto che tutti sono più sofisticati, più eleganti e decisamente più ricchi di quanto avrebbe mai potuto immaginare. E che anche se è stata accettata alla Easton, la Easton non la accetterà mai. Reed si sente come se osservasse da fuori quel mondo luccicante… finché non incontra le Billings Girls. Sono le ragazze più belle, intelligenti e sicure di sé dell’intero campus. E lo sanno bene. In un ambiente in cui il potere è tutto, per quanto effimero, loro ce l’hanno. E Reed è disposta a fare qualunque cosa per entrare nel gruppo. Così impegna ogni fibra del suo essere per farsi notare. Ma scoprirà presto che dietro i vestiti firmati, i loro armadi sono pieni di scheletri.
Una serie bestseller del New York Times
Tradizione, onore, eccellenza e invisibili segreti oscuri

Recensione di Simona – Private di Kate Brian, primo volume della serie YA Private, pubblicato il 7 marzo scorso da Newton Compton Editori.

Sono combattuta, non ho ancora deciso che fine far fare a questo libro. Se catalogarlo tra i “magari il secondo sarà più interessante” o “magari il secondo non lo leggo neppure”.
La risposta è arrivata chiara quando spulciando su goodreads ho scoperto la quantità di volumi che l’autrice ha scritto: 14.
Avete capito bene: QUATTORDICI!!

Tanto mi è bastato per prendere una decisione. Una serie infinita, il cui primo capitolo non mi ha particolarmente entusiasmato, e chissà poi quando verrà pubblicata tutta? No grazie, non ce la posso fare!

Ed inoltre, domanda: dove sono tutti questi scheletri nell’armadio e segreti oscuri di cui si parla nella trama? Io non li ho mica visti, eh.

Ma passiamo alla storia.

Reed Brennan ha quindici anni e ha vinto una borsa di studio per l’Easton Academy, una delle scuole più in voga del Connecticut. Per una ragazzina come lei, nata in Pennsylvania in una cittadina buia e grigia, frequentare quella scuola è un sogno che diventa realtà, soprattutto se le permette di lasciare la casa in cui vive, dove la convivenza con la madre è diventata oramai insopportabile. Avere una madre perennemente impasticcata e alcolizzata che disprezza la propria figlia non è di certo il massimo e, anche se il padre mitiga questo loro controverso rapporto, Reed non è mai stata in grado di crearsi delle amicizie, per paura che la donna gliele rovinasse tutte.

Questo trasferimento non poteva perciò arrivare in un momento migliore.

Arrivata lì, però, le sue aspettative non verranno ampiamente soddisfatte, in quanto i corsi da frequentare sono complicati, i professori sono molto severi e vige un codice d’onore ferreo. Inoltre, pare ci sia una sorta di gerarchia all’interno dell’Easton, un numero ridotto di ragazzi fanno parte di quello che chiamano Dormitorio Billings, dove viene ammesso solo un gruppo ristretto di studenti dell’ultimo anno. Per entrare bisogna essere… speciali, avere determinati requisiti, che siano essi di tipo accademico, atletico o di anzianità. E bisogna ricevere un invito dai membri. Ma dal momento in cui si è dentro… si è intoccabili! Ottimi voti a prescindere, referenze da ex alunni che danno libero accesso alle migliori facoltà universitarie, privilegiate soprattutto le donne, le cosiddette Billings Girls. Tutte coloro che escono da lì hanno il futuro assicurato, scrittrici, senatrici, star del cinema delle più famose: tutte ex Billings.

Non avevo mai desiderato niente come desideravo sedermi a quel tavolo. Adesso. Se fossi entrata in quel santuario, ogni porta alla Easton si sarebbe aperta. Non avrei mai dovuto preoccuparmi di farmi accettare, di integrarmi. Mi sarei lasciata la mia vita schifosa e deprimente alle spalle, lontana. Così lontana da dimenticarla.

Noelle, Taylor, Ariana e Kiran: questi i nomi delle più ambite, le più importanti, le più ricche e assolutamente bellissime Billings.

Ecco, vi pare che la nostra Reed non voglia diventare una di loro? La risposta è delle più scontate.

Farà di tutto per essere invitata, accettata e ben vista e, per farlo, calpesterà la sua dignità, si sottometterà al loro volere e ai loro ordini.

Ma riuscirà Reed nel suo intento? Riuscirà ad entrare tra le famigerate Billings Girls?
Vorrei dirvi di leggere il libro per scoprirlo, ma davvero, non ne vale la pena. Se proprio siete curiose, potete leggere l’indice che vi riporta i titoli di ogni capitolo.
Ecco, andate a leggere l’ultimo e il mistero vi sarà svelato.

D’accordo, torniamo seri.

Alla domanda – mi è piaciuto questo libro? – rispondo boh!

A dire la verità sto ancora aspettando che il libro inizi, e adesso vi chiederete ma in che senso?
Ebbene, nel senso che mentre mi trovavo immersa nella lettura, cercavo di capire dove l’autrice volesse andare a parare, mi chiedevo quando sarebbe successa qualcosa di eclatante, aspettavo qualche colpo di scena da togliere il respiro. Il nulla più totale.
Io sto ancora aspettando questi fantomatici scheletri nell’armadio.
Sorprendente e scandaloso manco per niente.

Insomma, non solo la mia lettura non è mai decollata, ma ad un certo punto è pure finita – anche se non si sa bene come – e con un finale abbastanza scontato.

La caratterizzazione dei personaggi? Superficiale. Le quattro bambole si sono dimostrate perlopiù antipatiche, alle volte str***e, qualche volta comprensive, ma non sono riuscita a delinearle bene, a catalogarle tra i buoni o i cattivi.

Reed è una quindicenne senza personalità e tremendamente incoerente, quando prende una decisione, riesce a smentirsi subito dopo. È profondamente immatura ed egoista, il che ci sta pure vista l’età, ma tutto in un unico personaggio è difficile da digerire.

Ritengo Private come un lungo prequel di questa nuova serie, e probabilmente è anche giusto visto che parliamo sempre – lo ricordo – di 14 libri, ma ritengo anche che il primo capitolo di una serie debba avere dei requisiti necessari per far sì che anche i successivi volumi vengano letti, e così Kate Brian non ci siamo proprio!

Vi lascio con la nostra Reed, la quale si sente confusa perché non sa se scegliere un certo Thomas, altro personaggio per me non classificato, o le care Billings Girls.
Fossero questi i veri problemi, bah!

Potevo frequentare Thomas se le Billings Girls non erano d’accordo? Potevo uscire con le Billings Girls se Thomas le riteneva delle poco di buono? Perché le due parti più importanti della mia vita alla Easton dovevano essere in conflitto?

Alla prossima,
Simona

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