Piccoli favori di Erin A. Craig

Ellerie Downing vive nella tranquilla cittadina di Amity Falls nella catena montuosa del Blackspire – cinque picchi stretti che si estendono verso il cielo come fossero dita di una mano – delimitati da una foresta quasi impenetrabile di pini alti e stretti. I Downings sono apicoltori da sempre e il miele prodotto dai loro alveari è amato e apprezzato in tutte le Amity Falls. Ma un tempo la vita non era così serena. Pochi ricordano che i primi cittadini hanno dovuto affrontare il male nei boschi adiacenti e oggi, per fortuna, le occasioni di scontro sono molto rare. Ma quando un carico di rifornimenti scompare, alcuni temono che i mostri che hanno terrorizzato la regione, siano tornati ancora una volta. Mentre l’autunno si trasforma in inverno, movimenti sempre più spaventosi affliggono la città e portano a una tribù di creature diaboliche e mistiche, gli Osservatori Oscuri. Gli Osservatori promettono di soddisfare i desideri più profondi degli abitanti, per quanto smisurati e irrealizzabili, e solo in cambio di un piccolo favore. Ma le loro vere intenzioni sono molto più sinistre. Gli Osservatori Oscuri vagano per il paese, riducendo in rovina tutto ciò che incontrano. Per salvare il fratello gemello Samuel, Ellerie deve scoprire il vero nome del leader degli Osservatori Oscuri, la misteriosa donna vestita di bianco. Si ritroverà così in una corsa contro il tempo prima che tutta Amity Falls, la sua famiglia e il ragazzo che ama vadano in fiamme.

Piccoli favori di Erin A. Craig, fantasy pubblicato da Fanucci il 27 gennaio.

Memore di quanto avessi amato La casa di sale e lacrime ho deciso di buttarmi nella lettura della nuova pubblicazione di questa autrice e non sono rimasta delusa. La sua cifra narrativa sono le tinte oscure di cui permea ogni suo romanzo e in Piccoli favori l’oscurità è ancora più evidente. Trattandosi di un retelling della fiaba di Tremotino non poteva essere altrimenti e a tratti mi ha ricordato la sua versione di Once upon a time in cui non riuscivo a provare distacco nonostante le sue azioni fossero crudeli. Tremotino è attraente in ogni versione, specie in questa in cui è un giovane e avvenente ragazzo che prova sincero interesse per la protagonista.

Ellerie Downing e la sua famiglia vivono in un piccolo villaggio pieno di armonia, un villaggio in cui vigono delle regole che vanno rispettate e che permettono agli abitanti di andare d’amore e d’accordo anche quando ci sono delle piccole divergenze. La quiete del villaggio purtroppo sta per essere stravolta per sempre e i suoi abitanti iniziano a rivoltarsi l’uno contro l’altro compiendo gesti incomprensibili che portano con sé morte e distruzione.

Ellerie non riesce a credere che tutto questo sia un caso, impossibile che di punto in bianco ogni cosa smetta di funzionare e che l’armonia che ha sempre conosciuto se ne vada senza una causa reale. È determinata a capire cosa stia succedendo e cosa si celi dietro a tutto questo, e non sarà sola in questa impresa perché un ragazzo sconosciuto, appena arrivato nei pressi del villaggio, è pronto a indagare con lei e a starle accanto per quanto gli sia possibile.

La scrittura della Craig è molto coinvolgente e ti porta a non mollare il libro fino alla conclusione, anche perché è difficile capire dove voglia andare a parare disseminando a ogni capitolo diversi elementi che fanno presagire il peggio. Ma il peggio deve ancora venire e solo negli ultimi capitoli si comprenderà il piano della misteriosa donna vestita di bianco e le azioni di cui gli abitanti di Amity Falls sono stati capaci per il proprio tornaconto.

Se siete amanti dei libri con atmosfere cupe e scene horror, in cui misteri, sotterfugi e segreti la fanno da padrone, fermatevi perché lo avete trovato. Io che non sono fan del genere resto ammaliata dalla maestria della Craig di mischiare tra loro atmosfere cupe e storie d’amore da batticuore. Non so come ci riesca, ma sa misurare in modo sapiente ogni ingrediente e riesce a far appassionare il lettore come raramente accade, facendo digerire, anche a una fifona come me, scene che hanno del raccapricciante. L’unica cosa che mi ha dato del filo da torcere è la moltitudine di personaggi che intervengono, non sono amante dei libri così, ma la Craig, comprendendo la possibile difficoltà, viene incontro al lettore con l’elenco all’inizio del libro e se avesse aggiunto qualche informazione in più sarebbe stato perfetto.

Insomma smeraldi Piccoli favori non è un fantasy per tutti, ma credo possa abbracciare un pubblico molto ampio e convincere anche gli scettici che non vogliono perdersi dietro a inutili storie d’amore.

4 stelle

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.