Perché la notte appartiene a noi di Amabile Giusti

Trama
La luce dell’aurora e il gelido buio dell’Alaska: sono Mira e Kade

L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.

L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.

Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge.

Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.

Una storia passionale e sensuale sullo sfondo di una terra selvaggia, fra due anime più affini del previsto, dapprima ostili, dubbiose, rabbiose, e poi follemente bisognose, gelose e affamate d’amore.

Perché la notte appartiene a noi

Recensione in anteprima di Simona – Perché la notte appartiene a noi di Amabile Giusti nuovo contemporary romance, in uscita oggi 22 maggio 2018, pubblicato da Amazon Publishing.

“Prima di amare, io non ho mai vissuto pienamente.”
-Emily Dickinson

Ho ormai imparato che le citazioni inserite da Amabile Giusti all’inizio dei suoi libri sono assolutamente emblematiche, tanto da racchiudere in due parole o al massimo una frase, l’intero significato del romanzo stesso. Inoltre, è sempre l’Amore il principio o il punto d’arrivo di ogni cosa!

Nella citazione su riportata l’autrice sta dando degli indizi importantissimi al lettore, sta spiegando che avremo a che fare con dei protagonisti che non hanno mai vissuto davvero perché non si sono mai innamorati, non hanno mai provato quel sentimento forte e totalizzante che è l’Amore! Indubbiamente le motivazioni sono varie e profonde, da non sottovalutare e da comprendere, ma tutto questo lo capirete solo pagina dopo pagina.

Secondo il mio modesto parere, leggere un libro della Giusti è un’esperienza che tutti dovrebbero provare, quest’autrice ha la capacità di far svanire tutto ciò che ci circonda coinvolgendo anima e corpo nella lettura, come se fosse tutto un sogno fin troppo reale e facendo perdere così la cognizione del tempo. Almeno questo è quello che è accaduto a me quando d’improvviso ho realizzato che ora fosse: le 4 del mattino.

Perché la notte appartiene a noi di Amabile Giusti

Il piccolo e freddissimo villaggio di Noweetna, in Alaska, è popolato da pochissime anime, le quali si conoscono tutte tra loro; è chiaro perciò che l’arrivo di una persona nuova non passa certo inosservato diventando subito oggetto di curiosità dei più, figurarsi poi se la persona in questione somiglia ad un grizzly.
Kade Taylor è alto un metro e novantasei, capelli lunghi, fisico da gorilla, cicatrice sul viso, occhi di colore diverso e tatuaggi nei posti più strani. Vive su una barca arenata, incatenata ad un albero e vicino un fiume ghiacciato.
Impossibile non attirare l’attenzione di tutti con queste caratteristiche!

Kade è soprannominato Drago, basta guardarlo un attimo per capirne il motivo: è un uomo pericoloso e poco raccomandabile, un uomo che ha fatto delle scelte nella vita che l’hanno portato sulla scia delle risse, delle rapine, dello spaccio, del sangue e del dolore.
Ma adesso si trova in questo villaggio sperduto dell’Alaska, per quale motivo? Espiazione? Scappa da qualcosa? O magari da qualcuno? È lì per proteggersi? Per dimenticare? Per nascondersi? Una cosa è certa, in parte è lì per aver fatto una promessa!

“La verità imbarazzante che le formicolava in testa da settimane era una sola: quell’uomo, del quale sapeva pochissime cose– che si chiamava Kade Taylor, lavorava nella segheria del paese, ogni tanto svolgeva riparazioni a domicilio, comprava spesso granchio in scatola, cioccolata alla menta, sigarette Winston Blu e birra Smoked Porter, e a tratti sembrava profondamente infelice–, era l’incarnazione delle sue fantasie romanzesche.”

Mira Kendall ha sempre vissuto nel Noweetna e lavora nel piccolo emporio di famiglia, un lavoro che la annoia e che ha sempre detestato fare. Lei vorrebbe viaggiare, fare nuove esperienze e vivere un amore totalizzante, di quelli che ha sempre letto nei suoi romanzi e che non è mai riuscita a provare!

Ma tutto questo non è possibile, Mira deve fingere di essere ciò che non è, nascondendo la sua vera indole a causa di una madre divenuta fredda e fobica dopo essere stata lasciata dal marito, abbandonando così anche Mira stessa.

La ragazza non vuole però rinunciare ai suoi sogni, soprattutto non dopo aver visto il nuovo “cittadino” di Noweetna che sembra uscito direttamente da uno dei suoi romanzi, così Kade diventa il suo chiodo fisso. Ma molto presto capirà che è tanto bello quanto stronzo!

Perché la notte appartiene a noi di Amabile Giusti

Assisterete a dei battibecchi a dir poco esilaranti tra i due, il linguaggio usato da Kade è sboccato e senza filtri, ed è un aspetto che ho adorato perché aiuta ad alleggerire un po’ i toni della storia.

Kade non è il classico protagonista bello e dannato che è attratto dalla protagonista ma non vuole ammettere di esserlo. No, lui è rozzo, rude, un vero cavernicolo, e a lui Mira, una cosa bassa e secca come un chiodo a detta sua, non piace proprio, ma riesce in una cosa, a farlo ridere! E lentamente, sia perché è pur sempre un uomo e certi istinti son sempre difficili da placare, sia perché Mira ha la capacità di farlo stare bene, le cose per Kade cambieranno, lui a poco a poco cambierà, seppure chi nasce drago non può diventare un cucciolo di gatto.

«Ci sono cose passeggere che restano passeggere. Considerami come un grosso, bastardo, fiocco di neve che non potrai mai, in alcun modo, ridurre a una cianfrusaglia di plastica. Non fare piani e non progettare trappole. Io mi scioglierò molto presto. Nel frattempo, non innamorarti di me. Credimi, sarebbe un pessimo affare.» Quindi, si staccò da lei per andarsene, lasciandola libera e sola.
Appena lui le voltò le spalle, Mira gli disse con la sua stessa fermezza: «Potrei farti la stessa raccomandazione. Stai attento a non innamorarti tu, piuttosto. Non dare per scontato di essere così invulnerabile. Magari perdi la testa per me, chi può dirlo?»

Io mi fermo qui, lascio a voi scoprire cosa accadrà: potrà mai un grizzly di quelle dimensioni innamorarsi di una piccola ragazzina ventitreenne? Riuscirà Mira a far capitolare quel bestione trentenne di uomo? Chi si innamorerà per primo? Vi assicuro che la risposta non è così ovvia, e inoltre amare un uomo come Kade potrebbe essere un pericolo per Mira, così come è pericoloso per Kade amare qualcuno perché il passato non si può cancellare, soprattutto se è più presente e vicino di quanto non si pensi.

«L’amore non dovrebbe essere normale. Dovrebbe appenderti al soffitto, farti sentire senza gambe e senza braccia ma con tre dozzine di cuori.»

Amabile Giusti ha sfornato un altro piccolo capolavoro!
Perché la notte appartiene a noi è scritto a Pov alternati e menomale oserei dire, perché entrare nella mente di Kade è stata un’esperienza fantastica. Non conoscere i suoi pensieri, i suoi ragionamenti, le sue battute, le sue emozioni avrebbe fatto perdere tanto alla storia, perciò sono felice che l’autrice abbia voluto farci conoscere anche il suo punto di vista!

Mira invece mi ha sorpreso, ha dimostrato di essere forte sebbene sembrasse una ragazza fragile e insicura, ma al momento giusto è riuscita a tirar fuori gli artigli e ad affrontare la vita di petto.

A proposito del titolo, è emblematico pure quello, la Giusti non lascia nulla al caso: il Romanzo è ambientato in Alaska in un periodo dell’anno in cui è il buio della notte a dominare sulla luce del giorno, solo qualche ora di luce soffusa per passare ad una notte perenne, il cosiddetto fenomeno della notte polare. Ed è proprio di questo che Kade si lamenta continuamente sin dall’inizio del romanzo, di non sopportare di non vedere mai la luce del sole, ma in compenso assistere ad un’aurora boreale non ha prezzo.

E insomma, io vi ho detto tutto, non mi resta che augurarvi buona lettura!
Andate subito a leggere questo libro, non potete non farlo, dopotutto è uno . . .

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