Per un giorno soltanto di Melissa Pratelli

Trama Keith e Noah Sinclair sono gemelli e sono anche due rock star internazionali.

Rispettivamente cantante e bassista degli ScreamDreams, una famosa band statunitense, i due fratelli non potrebbero essere più diversi, sia nello stile che nel carattere, nonostante l’aspetto fisico praticamente identico.

Esuberante, egocentrico e superficiale il primo; riflessivo, taciturno e riservato il secondo.

Com’è possibile allora che siano entrambi attratti dalla stessa ragazza?

Kennedy Smith è una fan sfegatata degli ScreamDreams e quasi non le sembra vero di aver vinto un concorso che le permetterà di trascorrere del tempo assieme ai suoi idoli. Soprattutto con Noah Sinclair, per il quale ha una cotta sin dai tempi in cui la band ha mosso i primi passi nel mondo della musica.

Una giornata a Los Angeles sembra essere la sua occasione di farsi avanti con il bassista. Ma se, per errore, Kennedy finisse tra le braccia del gemello sbagliato?

Lei e Keith scopriranno ben presto che basta un giorno soltanto per rimettere in discussione ogni cosa e che il confine tra odio e amore è molto, molto sottile.


Per un giorno soltanto di Melissa Pratelli, Music Romance, pubblicato self publishing l’11 settembre, volume autoconclusivo legato ai romanzi “Ancora un po’ di Charlie” e ad “Amore + 1”.

Come ogni band all’apice del successo, gli ScreamDreams tornano a far parlare di sé. Dopo aver conosciuto Charlie in “Ancora un po’ di Charlie” e Joel in “Amore + 1 “questa volta la scena è completamente dominata dai gemelli Sinclair, l’esuberante, sfacciato ed egocentrico Keith e il riservato e taciturno Noah, rispettivamente il cantante e il bassista del gruppo.

È possibile mettere in dubbio le nostre certezze in “un giorno soltanto”? A quanto pare si, a volte basta un giorno per passare dall’odiare qualcuno al desiderarlo profondamente.

Kennedy Smith è una fan s-f-e-g-a-t-a-t-a degli ScreamDreams, talmente innamorata della band da conoscere ogni cosa, sapere tutte le canzoni a memoria e avere la camera tappezzata di poster, in particolare del bassista del gruppo, Noah, per il quale ha da sempre una cotta. Come ogni fan che si rispetti non perde occasione di partecipare al concorso indetto dal gruppo, riesce ad indovinare il titolo della nuova canzone e vince la possibilità di passare una giornata insieme ai componenti della sua band preferita.
Quante possibilità ci sono, per una ragazza che ha fatto del #maiunagioia il suo stile di vita, di vincere un’opportunità del genere? Eppure è così, Kennedy è la fortunata fan e ha davanti a sé l’occasione della sua vita, toccare Noah Sinclair, parlargli, ammirarlo da vicino senza pudore, respirare persino la sua stessa aria! Ecco perché al termine di una giornata resa speciale da tutti, tenta il tutto e per tutto, e durante la cena, approfittando di una pausa per andare in bagno, segue Noah fuori dal locale e senza permettergli di dire nulla che possa fermarla, lo bacia con trasporto e passione.
Vi è capitato mai di avere a che fare con dei gemelli? Spesso sono difficili da distinguere, specie se non parlano e deve essere stato così anche per Kennedy perché fuori da quel locale, con indosso la felpa di Noah per ripararsi dal freddo, c’è Keith, lo sfacciato, sfrontato e fastidioso cantante del gruppo, che non ha fatto altro che trattare male Kennedy sin dal suo arrivo all’aeroporto senza nessun valido motivo. Ecco perché è incredulo, non è tanto il gesto a sconvolgerlo, ma il fatto che venga dalla ragazzina insulsa che è ovviamente innamorata persa di suo fratello, ma cosa ancora peggiore, quel bacio gli piace, anche troppo. Kennedy a lui non piace, e allora com’è che non riesce a smettere di toccarla e baciarla? Com’è che lo stomaco ha iniziato ad elaborare inquietanti segnali che lo stanno mettendo a disagio? Ecco perché interrompe il bacio e come un perfetto idiota quale è, si volta e se ne va senza dire nulla.

“Non vedevo l’ora di liberarmi di quella ragazzina. Mi scombussolava e mi provocava il mal di stomaco. Mi rendeva di pessimo umore. Mi aveva baciato e non riuscivo a togliermi di dosso il suo sapore.”

E come ogni incantesimo che si rispetti, anche la giornata di Kennedy con gli ScreamDreams giunge al termine, un volo la riporterà a Providence, lontana dal palcoscenico, dai riflettori, da Noah, che sembra aver archiviato il loro bacio e da Keith che ha continuato a trattarla sempre peggio senza motivo. Una giornata pazzesca che è culminata con un concerto tutto per lei, e durante la quale ha potuto realizzare che gli screamDreams non sono star arrivate, montate dal successo, ma ragazzi normali che amano la loro privacy, che si fanno in quattro gli uni per gli altri e che credono profondamente nell’amicizia.

Nel frattempo a Keith è rimasto l’amaro in bocca. Non riesce a togliersi Kennedy dalla testa, e ha bisogno di capire cosa prova per lei, ma quando lei scopre di aver baciato il fratello sbagliato, le viene una crisi isterica.
L’orgoglio di Keith subisce un duro colpo, può avere qualunque ragazza, perché cavolo si sta intestardendo con l’insulsa Kennedy?  Per scoprirlo decide di giocarsi il tutto e per tutto, corre a Providence e chiede a Kennedy di trascorrere un giorno con lui, per farle scoprire che è  diverso da quello che ha dimostrato di essere durante il l’incontro con la band.

«Dammi un giorno, Smith. Un giorno soltanto. Per dimostrarti che non solo l’imbecille che hai incontrato a Los Angeles.»
«Perché?»
«Perché voglio baciarti di nuovo.» Kennedy si scostò, interrompendo il contatto tra la sua pelle e la mia.
«Non accadrà, Keith.»

Riuscirà Keith a fare chiarezza nei suoi sentimenti, conquistare Kennedy e farle dimenticare Noah? E Kennedy metterà in discussione ciò che ha sempre provato per il gemello gentile, timido e riservato facendo entrare nel suo cuore l’uragano Keith, scanzonato, scorbutico e con la battuta pronta?

Kennedy e Keith si troveranno in 24 ore travolti da sentimenti che non pensavano di voler provare. Keith scoprirà che non sempre “zero aspettative, zero impegni e zero complicazioni” ti fanno stare bene, a volte l’amore vince sulla ragione, il cuore sconfigge il cervello e spesso, senza nemmeno saperlo, sentiamo il bisogno di avere accanto qualcuno che ci sconvolge, che ci tiene testa, che tormenta le nostre notti e illumina le nostre giornate, anche se fa male, anche se ferisce, perché “l’amore è l’unica cosa che ci fa sentire vivi” – come Joel insegna –

«Se non fossimo in grado di amare, non potremmo fare musica, Keith. Sarebbe solo un insieme vuoto di note disposte lungo un pentagramma. Sono i sentimenti che ci permettono di caricare quella sequenza di suoni di qualcosa di più, in grado di colpire le persone che la ascoltano dritte al cuore.»

Kennedy si troverà a dover scegliere tra il ragazzo di cui è sempre stata innamorata e quello che l’ha travolta in un modo inaspettato, a tutta velocità ribaltando ogni sua certezza. Sceglierà la sicurezza delle braccia gentili e confortanti di Noah o si butterà nel vuoto con Keith non sapendo dove la porterà il ragazzo sfacciato che non ha bisogno dell’amore e del romanticismo?

Questa storia scorre veloce, è scoppiettante, incuriosisce pagina dopo pagina e mi è piaciuta molto. Sarà perché conosciamo un Keith che non ci aspettavamo, che ci svela oltre l’atteggiamento da st****o anche un lato sensibile e ci regalerà delle scene molto divertenti accanto a quelle più emozionanti. Sarà per le battute spigliate, la lingua biforcuta di Kennedy e il suo carattere forte e deciso. Sarà perché i protagonisti si tengono testa, Kennedy non è una ragazzina da salvare con la paura e il disagio dipinto perennemente sul volto, è una che prende le occasioni e se le gioca, a volte senza pensare alle conseguenze, perché meglio avere un rimorso che un rimpianto, non si piange addosso, non elemosina attenzioni e va avanti.

«Appena compiuti i diciotto anni mi sono fatta il tatuaggio, per ricordare a lei, e a me stessa, che nessuno ha il diritto di dirmi cosa posso o non posso fare.»

La musica anche in questo caso è l’ingrediente fondamentale, che unisce due mondi che apparentemente sembrano non avere nulla in comune, ma che grazie alle note di una canzone imparano a leggersi dentro e a scoprirsi oltre le parole taglienti, i non detti e le paure.

I nostri corpi uniti
Sono l’unica cosa che conta
Questa notte è nostra
Solo stavolta.  

Sono qui, chissà perché
È che mi sento diverso
Quando sono solo con te.

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