Onora la madre di Naike Ror

onora la madre

“Le mie lacrime sono salate.

Non so perché, però ero convinta che più avrei pianto e più il loro sapore si sarebbe addolcito.

Mi sbagliavo.

Sbaglio sempre su ogni cosa.

Sbaglio sempre su ogni persona.

Sono triste e mi sento sola.

Sono sola.

Nessuno capisce quanto.

Nessuno capisce che tutto quello che faccio, lo faccio per lui.

Con lui potrei essere felice, con lui potrei finalmente smettere di sentirmi sola.

Farò di tutto per averlo di nuovo con me.

Tutto.”

Onora la madre

Recensione di Karmen – In uscita oggi il nuovo Romanzo Self di un’autrice di casa nostra: Naike Ror con il suo Onora la Madre, un Dark e Dirty Autoconclusivo.

Parola d’Ordine MISTERO

Dopo la mia ultima diretta Naike, ci aveva incuriosite con un’enigmatica affermazione: “I lieto fine sono relativi”.

Ora venite a scoprire con me qualcosa di più su questa sua affermazione.

Rex Ivory è un Uomo di 35 anni riflessivo, responsabile, onesto e silenzioso, sempre predisposto alla logica, ottimo meccanico ed unico di Little Rock, un minuscolo centro abitato tra Midland ed Odessa.

Otto anni prima, a causa di una leucemia fulminante, perse la sua ragione di Vita, la bellissima moglie Alyssa, da allora, la sua vita è cambiata, le spese mediche troppo costose hanno costretto lui ed il figlio Jordan a trasferirsi in un Airstream, una roulotte all’interno di uno squallido campo caravan: il Red Oasis.

Non potevano permettersi di meglio, gli Ivory, soprattutto non dopo che ogni fine mese l’ospedale in cui sua madre era stata curata, ben otto anni prima, ancora chiedeva soldi. Le cure non erano servite a niente, la mamma era morta comunque e loro erano stati affossati dai debiti.

Jordan Ivory è il figlio diciottenne di Rex, un ragazzo cresciuto con indifferenza dal padre incapace di gesti amorevoli dopo la morte della moglie, è il migliore atleta del corso di atletica, nel peggiore liceo della circoscrizione, insomma il migliore dei perdenti.

L’Unica persona che si preoccupa di lui è la sua fidanzata sin dall’età di dodici anni: April. 

Lui è bellissimo.

Ogni volta che i miei occhi si posano su quel viso dai lineamenti delicati, sento le farfalle nello stomaco.

Bellissimo, anche quando il suo viso è coperto da un velo di tristezza.

Bellissimo, quando rimane in silenzio a pensare a chissà cosa.

Vorrei tanto stringerlo a me, rassicurarlo e magari farlo sorridere.

Lui è bellissimo quando sorride e dovrebbe farlo più spesso.

Bellissimo, anche se per lui sono trasparente.

April Devine è una virginale ed innocente ragazza, la garanzia di un futuro migliore per Jordan: figlia unica, educata per diventare una moglie sottomessa, una madre paziente, la perfetta figlia del pastore evangelista di Little Rock.

Il loro futuro sembra già scritto, Jordan dopo il diploma andrà a lavorare nell’officina del padre e April una volta laureatasi in architettura diventerà la sua devota sposa.

A rovinare il quadretto però arriva lei: Ella.

Ella Black è la protagonista assoluta di ogni sogno erotico di Jordan, si è appena trasferita con il padre a Little Rock ed è la dirimpettaia di roulotte di Jordan e Rex al Red Oasis.

Con il suo abbigliamento striminzito e la sensualità conturbante è la preda preferita di tutti i ragazzi del liceo e vittima dei pettegolezzi degli “eletti” della chiesa evangelica della città.

Ella gli sorrise. Era un sorriso fugace, furbo. «Mi basterebbe fare così…» disse e schioccò le dita. «E avrei tutti i passaggi che voglio» aggiunse umettandosi le labbra. «Ho detto alla tua fidanzatina che mi piace camminare da scuola a qui, così posso abbronzarmi e rassodare i muscoli delle gambe» spiegò avvicinandosi di un passo.

Jordan spostò lo sguardo dalle labbra di Ella alla scollatura, che lasciava intravedere i seni alti e pieni. «Una bella abbronzatura e un culo sodo aprono tante porte» commentò, tornando poi a fissarla negli occhi.

«Forse hai ragione.»

«Forse?»

«Forse. Un bel culo apre molte porte, dell’abbronzatura potrei farne anche a meno» replicò, prima di voltarsi e ancheggiare verso la roulotte dei Black che, per uno strano caso del destino, si trovava esattamente davanti a quella degli Ivory.

Cosa succederà una volta insinuatasi nella Vita degli Ivory?

 Aveva sempre più voglia di oltrepassare quella linea proibita, non si accontentava più soltanto di occhiate allusive, doppi sensi e di una notte di cui non aveva nemmeno un dannato ricordo. Jordan voleva Ella e sapere che la cosa era reciproca lo stava facendo andare fuori di testa.

April così innocente e timorata di Dio reggerà al confronto con la sensualità e la spregiudicatezza di Ella Black?

Osservando incuriosito la scena davanti a lui, non poté non notare quanto il contrasto tra le due fosse evidente: April col suo vestitino romantico e i capelli biondi; l’altra vestita da spogliarellista e con i capelli neri, legati in un’alta coda di cavallo.

Cari Smeraldi Onora la Madre è una lettura inaspettata e particolare, fino all’ultima pagina non riuscirete a prendere le parti di uno o dell’altro protagonista, una storia che si divora in pochissime ore e che, fino al suo epilogo, vi terrà in uno stato confusionale e con il fiato sospeso.

Un mix di mistero, intrighi, imbrogli, ossessione, solitudine e follia.

Naike Ror anche questa volta non si è risparmiata, la sua scrittura è come sempre impeccabile e lo sviluppo della trama piuttosto insolita.

Il Romanzo è suddiviso in due atti più l’epilogo, tutto narrato in terza persona ma, nel primo l’attenzione è focalizzata sui personaggi maschili mentre nel secondo sono le donne a far da padrone, a parer mio sono loro le vere protagoniste della storia.

Lo scorrere del tempo viene scandito in modo perfetto e determinante, ogni capitolo inizia con una data precisa in cui si svolgono i fatti narrati, il tutto in cinque mesi.

Cinque mesi di tensione, di passione, di dolore, di sofferenza, di imbrogli e di mistero nel quale il lettore entrerà nella vita dei protagonisti senza però mai conoscere le loro reali intenzioni. Quando ogni tassello tornerà (forse) al proprio posto rimarrete a bocca aperta e non crederete a quanto stia accadendo o sia già accaduto sotto i vostri inconsapevoli occhi e magari, come me, darete un senso al prologo piuttosto che alle riflessioni di LEI.

Che altro dire se non congratularmi con Naike per avercela fatta nuovamente (Royle docet) 

Il quarto comandamento riecheggiò nella sua testa: “Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà”.

Lettura consigliata alle amanti dei thriller o come meglio definiti dall’autrice Dark & Dirty.

Buona Lettura

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