Non lasciarmi andare di Melissa Pratelli

Trama Sono passati due mesi da quando Aidan se n’è andato e guardare avanti non è mai sembrato così difficile.

Eppure, Lia ce la sta mettendo tutta per rimettere insieme i pezzi, grazie anche all’aiuto di Connor, un ragazzo dolce e premuroso che ha un debole per lei ormai da tempo.

Lasciare alle spalle i propri sentimenti, però, non è semplice, soprattutto quando è proprio il fratello di Aidan il nuovo coinquilino di Ceci e Lia.

Aidan ha chiuso definitivamente con la sua vecchia vita. La sua quotidianità, ora, è fatta solo di responsabilità. La decisione che ha dovuto prendere mesi prima continua a pesare sul suo cuore a pezzi e ciò che prova per Lia non sembra affievolirsi, anzi, è più forte che mai. Ma quale alternativa aveva se non quella di sparire dalla sua vita? Tuttavia, le sue sicurezze cominciano a vacillare nel momento in cui lui e Amelia si trovano di nuovo l’uno di fronte all’altra.

Anche se le nostre scelte sembrano quelle giuste, a volte non si può smettere di amare.

A volte, semplicemente, non ci si si può lasciar andare.

Recensione in anteprima di VeronicaNon lasciarmi andare di Melissa Pratelli, New Adult, edito Dark Edizioni, secondo ed ultimo volume della serie Stronger, in uscita il 9 maggio.

Partiamo subito con la classica avvertenza: questo è il mio pensiero sul secondo volume della serie. Avevamo già conosciuto Aidan e Lia in “E’ tutto qui”, abbiamo atteso con il bruciore di stomaco questo romanzo per un anno, ed ora, siamo alla resa dei conti. Quindi, se non avete letto il precedente volume, non proseguite nella lettura 😉

«Ho tentato davvero, con tutte le mie forze, di lasciarti andare…»
«Non lasciarmi andare»
«Non posso farlo, Lia. Dopo…Dopo farà male.»
«Non mi interessa il dopo»

So che in molte attendevate il volume conclusivo della serie Stronger, Aidan ne ha combinata una delle sue, e nelle ultime pagine, ha preso una decisione difficilissima: assumersi le proprie responsabilità,  prendersi cura di Vanessa e del bambino che ha in grembo, e lasciare Lia affinché  potesse rifarsi una vita ed essere felice, lontano da lui.
Fermo restando che #iostoconAidan, diciamo che il donzello, nella parte conclusiva del primo volume ha messo insieme un poker di caz***e non indifferente. Innanzitutto si è erto a martire pur non avendo la certezza che quel figlio fosse suo, in fondo, la sua ex, non ha certo la nomea della santa! Secondo errore madornale, ha preso una decisione importante sia per lui che per Lia, senza coinvolgerla, negandole la possibilità di scegliere, così l’ha lasciata, nel peggiore dei modi, facendosi odiare da lei e dalle lettrici, per cosa? Apriamo le pagine di questo nuovo capitolo non con uno, ma con ben due cuori infranti. Sì, perché Lia ovviamente è a pezzi, e non riesce a spiegarsi come sia possibile passare dal paradiso all’inferno da un giorno all’altro. E Aidan non è messo meglio: diventerà padre a soli 24 anni, passerà il resto della sua vita con una donna di cui non è innamorato, ha perso l’amicizia di Cecilia e cosa peggiore di tutte, ha perso Lia. Non la vede e non la sente da due mesi ormai, e per lui il famoso detto “occhio che non vede, cuore che non duole” non è valido. Sarà, forse, perché “spia” Lia su Facebook con il profilo di Cecilia, come l’ultimo degli stalker?
E d’altronde cos’altro può fare? È ancora follemente innamorato di lei e non riesce a lasciarla andare del tutto, nemmeno quando tra le foto pubblicate, compaiono quelle di Lia in compagnia di Connor, che, non essendo del tutto idiota, purtroppo, approfitta della situazione per giocarsi la sua seconda occasione. Ma se sei stato friendzonato già una volta caro il mio ragazzo, perché ti ostini? Ah certo, forse perché Lia vuole dimenticare Aidan e Connor è quello che ci vuole in questo momento, è in grado di farla ridere e farla stare bene e lei deve solo affrontare le sue paure e lasciarsi andare di nuovo.
Non era stato facile rimettere insieme i pezzi dopo che Aidan se n’era andato. Ancora più difficile era stato guardarmi allo specchio e convincermi che non c’era nulla che non andasse in me, che quello sbagliato era lui. Ma ce l’avevo fatta, come sempre. Ormai ero una campionessa del «cadere e rialzarsi».

Ma se i “mai una gioia” di Aidan sembrano aumentare esponenzialmente, come giusta punizione per le sue scelte, anche quelli di Lia non sono da meno: nel difficile tentativo di togliersi il suo ex dalla testa, si ritrova a precipitare nel baratro, quando alla porta di casa, fa la sua apparizione quel meraviglioso esemplare … no aspetta, ho sbagliato, qui devo dire “quello str***o” di Duncan (ma non lo penso sul serio 😛 ), il fratello di Aidan, con tanto di borsone, acidità e supponenza, pronto a diventare il loro nuovo inquilino.
«Noi non andremo da nessuna parte» dichiarò Ceci, impassibile. «Ma ti renderemo la vita un inferno, puoi starne certo.» Il mostro si esibì in un ghigno compiaciuto e spostò lo sguardo da Ceci a me e viceversa. «Oh, piccola… non pensare di potermi battere. Questo gioco l’ho inventato io.»

E credetemi, Duncan certo non è un santo, e sicuro non fa nulla per farsi amare, ma Cecilia gli darà del filo da torcere, o della maionese da mangiare …  però credetemi vi strapperà più di una risata. Certo, ha anche lui i suoi scheletri nell’armadio che dovrà affrontare, a tempo debito.

Duncan è però, il pretesto perfetto per Aidan, per mettersi in contatto con Cecilia che ormai da mesi non risponde più ai suoi messaggi e alle sue chiamate, e quando esasperato decide di affrontarla di persona, recandosi al locale dove lavora, si ritrova faccia a faccia con il suo passato. Di turno, quel giorno, c’è Lia. Cosa fare? Approfittare di quest’unica occasione, o fare dietrofront e fingere di non averla vista evitando di scottarsi ancora di più?
Ovviamente l’amore segue logiche tutte sue. Ma quando Aidan e Lia si ritroveranno uno di fronte all’altro, tutto viene messo in discussione. Quei nomi sussurrati, quegli sguardi sofferenti, i respiri corti e i battiti accelerati, sono segnali eloquenti che entrambi, sono prepotentemente presenti, che il tempo trascorso non è stato ancora sufficiente per lasciar andare, ma soprattutto che tornare indietro, a volte sembra impossibile…

 Per quanto si pensi di agire nel modo giusto, per quanto crediamo di fare le scelte migliori per il bene dell’altro, per quanto tentiamo di fuggire, semplicemente non è possibile lasciarsi andare, rinunciare alla persona che ci fa stare bene, che ci completa. Aidan nel suo tentativo di proteggere Lia, sbaglia, crede di poter razionalizzare il sentimento che entrambi provano e di sapere cosa è meglio, ma sarà proprio Lia, da sempre forte e matura, nonostante la sua inesperienza, a dimostrargli che, se due persone si amano, non ci sono ostacoli insormontabili.

Avevo già adorato il primo volume, e questa è stata la degna conclusione di una storia che racchiude così tante cose belle, che è impossibile non complimentarsi con Melissa. Lia continua la sua crescita personale, oggi è ancora più forte e matura. L’abbiamo conosciuta fragile, spezzata da una perdita importante, segnata dai sensi di colpa, ma è stata capace di rialzarsi in piedi, più forte di prima, pronta ad affrontare una nuova batosta, una nuova perdita e questo grazie anche a sua sorella Cecilia. La sua figura è fondamentale e lo splendido rapporto che le lega, percorre tutte le pagine. Ceci è solare, empatica, presente, è il pilastro di Lia, la sua forza e non permetterà alla sorella di perdersi. Io spero in una novella sul suo personaggio perché merita di essere conosciuta ancora di più. Aidan forse non vanta lo stesso rapporto con il fratello, Duncan non è tanto amorevole quanto Ceci, ma a tutto c’è una risposta.

Il romanzo parla di amore, amicizia, responsabilità, forza d’animo. Un inno al non perdersi mai, al rialzarsi, ricominciare e camminare a testa alta. Solo così impareremo a vivere al meglio delle nostre possibilità, orgogliosi delle nostre scelte.

5 stelle

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2 Risposte

  1. Melissa ha detto:

    Grazie infinite, sono commossa per questa bellissima recensione!

    • Veronica ha detto:

      Melissa te le meriti. Secondo me sei cresciuta come autrice, da Charlie a questa dilogia, è netto il lavoro che hai fatto, poi in particolare Aidan e Lia mi piacciono perché ci raccontano e si raccontano tanto senza vittimismo. Brava.

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