Non c’è due…senza il kilt di Giuditta Ross

Theresa “Mac” MacLeod ha imparato che nella vita i guai la seguono ovunque vada e che fare l’archeologa non è solo una professione per lei, è una ragione di vita. Mac è disposta a tutto pur di salvare la sua ultima scoperta dalle avide mani dei trafficanti. Quello che le serve è solo una buona dose di scaltrezza e qualcuno che le regga il gioco al Museo Nazionale di Scozia.
Sin dal primo sguardo, Sean Campbell intuisce che Theresa porta con sé una buona dose di grattacapi e anche qualche probabile sciagura. Quando poi capisce che sta tramando qualcosa con la famigerata Amalia Rossetti, non ha più alcun dubbio: il karma sta preparando per lui una piccola apocalisse personale.
Tra teste mummificate, tesori nascosti, tombe antichissime e inconvenienti del mestiere, il direttore dell’equipe di restauro riuscirà a resistere al desiderio sempre più ardente che prova nei confronti dell’avventurosa archeologa?

Non c’è due…senza il kilt di Giuditta Ross, contemporary romance, terzo volume della serie Under the kilt, pubblicato ieri, 24 gennaio, da Triskell edizioni.

Che bellissima sorpresa che è stata questa lettura, ho chiesto questo libro senza aver letto i precedenti volumi della serie, ma essendo tutti autoconclusivi si può leggere senza problemi, certo ho trovato le due coppie dei precedenti volumi e mi è venuta la curiosità di scoprire le loro storie, ma questo non è di certo una cosa negativa, semmai è la conferma di quanto questa autrice sia brava.

Non mi aspettavo che avrei amato così tanto questa storia, non mi aspettavo che sarei impazzita per Sean Campbell e che avrei adorato Theresa “Mac” MacLeod e invece è successo tutto questo e sono certa che se darete una possibilità a questo libro proverete le mie stesse sensazioni.

Ma oltre a una storia d’amore passionale e travolgente e due protagonisti unici, c’è anche un mistero da risolvere e un po’ di suspense che di certo non guastano mai.

Sean è un figo spaziale con un passato con cui fatica a scendere a patti, tutto quello che ha fatto non lo identifica, ma lui non riesce a fare a meno di sentirsi sporco e avere il terrore del contatto fisico con chiunque. Bellissimo il suo rapporto di amicizia con Amalia, l’unica amica che abbia mai avuto, protagonista del primo volume della serie e molto presente nelle dinamiche di questo, solo lei sa cosa Sean ha dovuto vivere sulla propria pelle, lei che non ha nell’empatia la sua dote migliore ma sa essergli vicina come nessuno.

Mac è un tornado, un vulcano di energia, una mina vagante, sempre pronta a cacciarsi nei guai. Lei e Sean sono agli antipodi, lui così posato e elegante, lei così casinista e travolgente. Sulla carta non esistono due persone più diverse eppure appena entrano in contatto tra loro scocca la scintilla. Certo per attirare l’attenzione del capo del dipartimento di conservazione del Museo Nazionale di Scozia Mac è disposta a tutto, anche fargli trovare sulla scrivania testa di una mummia.

Sean è affascinato dai modi inusuali della dottoressa MacLeod, così diretta, sfacciata e di certo non pronta a sentirsi dire un no come risposta. Non pensate male, non si presenta di certo da Campbell per il suo bel faccino, lei ha bisogno dell’aiuto del dipartimento non di diventare una delle conquiste dell’uomo più avvenente su cui abbia mai posato gli occhi.

Sean capisce subito di essere in trappola, non sa resistere alla tentazione di buttarsi in un’avventura che potrebbe condurli a scoperte sensazionali e in più l’idea di lavorare a stretto contatto con la dottoressa MacLeod non lo lascia indifferente. Sa che dovrebbe tenersi alla larga, che dovrebbe fare un passo indietro e cercare di interagire con lei il meno possibile per non cadere in tentazione, ma l’attrazione che vibra nell’aria ogni volta che i loro sguardi si incrociano è troppo forte per essere ignorata.

Ho amato ogni singolo capitolo, anelavo un contatto tra i due, bramavo che la loro conoscenza passasse allo step successivo e speravo che Theresa riuscisse nell’impresa quasi impossibile di far sentire Sean capito e amato al di là della sua bellezza, per ciò che ha da offrire come persona. Ho adorato le loro interazioni, mi sono innamorata di entrambi e avrei voluto poter leggere ancora almeno 200 pagine con questi stupendi protagonisti.

Non c’è due…senza il kilt è il romance di cui non sai di avere bisogno, qual libro che non ti aspetti essere così perfetto e mi sento di consigliarlo a chiunque abbia voglia di vivere una bellissima storia d’amore.

5 stelle

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