Nella Carne e nell’Anima di Antonietta Mirra

nella carne e nell'animaTrama Greta è figlia di Adam Lockwood, magnate di una delle famiglie più potenti della malavita newyorchese. Vive indossando una maschera che la rende la figlia perfetta e compita agli occhi del padre che stravede per lei. Lusso, soldi e potere sono la sua forza, in essi si racchiude ogni suo desiderio.
Tranne uno.
Un desiderio corrotto, sbagliato. Un desiderio che ha il sapore della vergogna e del peccato.
Un desiderio che è una crepa nella sua maschera perfetta.
Un desiderio che si chiama Ryan.

Ryan è il suo fratellastro ma non hanno legami di sangue e l’unico sentimento che li unisce è il rancore.
Greta crede che lui voglia portarle via tutto ed appropriarsi del potere dei Lockwood mentre lui pensa che lei voglia estrometterlo dalla famiglia perché ha paura.
Ryan lavora presso le società della famiglia e sembra un uomo controllato e ineccepibile. In realtà anche lui indossa una maschera dietro cui si cela la tempesta.
Ryan è fuoco e pioggia.
Passione e violenza.
Il suo animo è tormentato dal desiderio di distruggere l’unica fonte di pericolo per la sua ascesa al potere. Ma quello stesso pericolo rappresenta anche la sua più grande perversione.
Una perversione che si chiama Greta.

Lui è dentro di lei.
Lei è dentro di lui.
Senza una ragione.
Senza un senso.
L’odio è l’unico appiglio che hanno per non affondare.
Ma l’abisso è sempre più vicino e un segreto è sul punto di essere rivelato.
Un segreto che li unisce. Dolorosamente.

Il filo sottile che mantiene in equilibrio le loro vite, all’improvviso si spezza.
Ryan finisce in prigione.
Greta crede di essere al sicuro.
Ma l’odio non può proteggerla dalla furia dell’ossessione.
Il potere dell’attrazione consuma la carne e indebolisce il cuore.
Quanto odio bisogna covare, tra polvere e cenere, per continuare a lottare senza cedere?

“La paura. La voglia. Il dolore.
Cos’ero per lui?
Solo carne?
O fiato?
Ero respiro?
Io ero la sua stessa anima.”

nella carne e nell'anima

Recensione di Karmen – Il Romanzo di cui vi parlo oggi è qualcosa di insolito per me, che cerco sempre il lato romantico in tutto ciò che leggo.

Nella Carne e nell’Anima è il secondo capitolo della serie Pelle scritto da Antonietta Mirra, un Self Publishing uscito il 10 gennaio scorso.

Se state cercando una lettura forte, cruda e senza un briciolo di Amore o almeno Amore nella sua forma più tradizionale, questo è il romanzo che fa per Voi.

Greta è la figlia di Adam Lockwood, uno degli uomini più potenti della malavita newyorkese, è una donna ribelle, calcolatrice, bugiarda ed abituata ad ottenere sempre tutto ciò che desideri.

Agli occhi di tutti è una figlia modello, una bambolina, da sempre pronta a mettersi in mostra agli occhi del padre, perché lei è la prescelta, colei che è destinata a seguire le sue orme e che, non potrebbe mai tradirlo, al contrario di qualcun altro…

Avevo lottato e lo avrei ancora fatto se necessario, per far sì che nessuno, nessuno, potesse portarmi via ciò che mi spettava di diritto.

Che cosa stavo facendo?

Dovevo tornare lì in mezzo e comportarmi da regina quale ero.

La regina di quella notte, di quella casa, di quei soldi,

di quelle proprietà, di tutto quanto.

La regina di quelle vite insulse che senza di me non sarebbero state nulla.

Ryan Lockwood è il fratellastro di Greta, tra di loro non esistono legami di sangue, lui era figlio di un amico di Adam con cui era in debito, così in punto di morte gli promise che se ne sarebbe preso cura, adottandolo, diventando così a tutti gli effetti un Lockwood, acquisendone oneri ed onori.

«Mi hai sempre chiamato mostro.

Io sono nato dalle tue stesse viscere,

dai tuoi stessi desideri corrotti, dalle tue malattie.

Mi hai curato con le tue perversioni e ho guardato il mondo attraverso i tuoi occhi.

Sì, sono un mostro.

Il tuo.

Solo e soltanto il tuo.»

Ryan è un mostro oscuro, crudele, assetato di sangue, morte e potere, aspetti da cui è attratta anche Greta che, lo vede come un nemico da abbattere, da indebolire e da uccidere.

«La prossima volta…», azzardai.

«Non ci sarà una prossima volta.»

La voce di Ryan era così lugubre e così tombale.

Sputò a terra sangue e saliva e nei suoi occhi apparve qualcosa di terribilmente sadico.

«Perché quando ti toccherò, sarà per ucciderti.»

Ti odio, Ryan.

Dal profondo del mio cuore, Io Ti Odio.

L’odio li lega sin dalla tenera età, sempre uno l’antagonista dell’altro, in continua lotta per la supremazia, nessuno dei due è disposto a cedere anzi, con il passare degli anni, questo sentimento nefasto si è rafforzato diventando per entrambi un’ossessione.

Io avevo visto la pioggia farsi tempesta, il metallo diventare fuoco e il fiume rompere tutti gli argini.

Io avevo visto la sua follia.

La sua ira.

Il suo odio.

E lui aveva visto il mio.

Io contro di lui.

Lui contro di me.

Da sempre.

Per sempre.

Ma c’era posto per uno solo dei due.

Chi sarebbe sopravvissuto?

Un ossessione carnale, viscerale, dirompente e lussuriosa e per quanto cerchino di allontanarsi, non riescono a fare a meno l’uno dell’altro, i loro sguardi tra la folla annullano ogni altra presenza che li circonda.

Ci sono solo loro e l’odio che nutrono l’uno nei confronti dell’altro come se questo, fosse il cibo che li nutre e li rende vivi, forti e pericolosi.

Sentimenti contrastanti che si mischiano in un dedalo di sensazioni, condannati ad odiarsi ma incapaci di combattere quel legame che li lega indissolubilmente corpo ed anima.

Dio, perché il bene e il male, il piacere e il dolore, la vita e la morte erano così maledettamente mescolati e confusi tra di noi,

tanto da renderci folli, insani, malati?

Deviati.

Lo fissavo negli occhi e mi stavo bruciando.

L’intensità con cui mi guardava era pari ad uno strappo, ad un taglio, ad una ferita che si apre impietosa e sputa sangue e veleno.

Mi sentivo attratta da lui, da quello che aveva fatto per me,

dal passato, dalla rabbia,

dalla follia di abbracciarlo e di sentire su di me il battito del suo cuore.

La paura. La voglia. Il dolore.

Cos’ero per lui?

Solo carne?

O fiato?

Ero respiro?

             Io ero la sua stessa anima.

Cari  Smeraldi era da una sacco di tempo che non leggevo un libro così forte, non vi nego che, inizialmente, ho avuto serie difficoltà a comprendere la psicologia dei due protagonisti.

Odio, Paura, Vendetta e Morte sono una costante che vi accompagnerà per tutta la durata del Romanzo, che vi terrà legati pagina dopo pagina fino al suo epilogo.

È la prima volta che leggo un libro di questa autrice ed Ahimè, solo durante la lettura ho scoperto che si trattava del secondo capitolo, mea culpa ma, rimedierò, certamente rimedierò.

La scrittura di Antonietta è fluida, cruda, sfacciata ed accattivante.

Una lettura talmente coinvolgente da leggerla in una manciata di ore.

Un Romanzo fuori dal comune, così come il rapporto che lega Greta a Ryan, non si può definire Amore se lo intendiamo nel modo più convenzionale del termine ma, appartenenza, ossessione ecco sì,  ossessione  lussuriosa.

Non ci può essere altro che odio tra noi.

Tra una bambolina e il suo mostro.

Ryan si voltò di spalle e si avviò verso la porta.

Prima di uscire, mi guardò e nei suoi occhi era tornata la calma.

Una calma triste, come un giorno di pioggia che non ha mai visto il sole.

«E io non ti odio, Greta, perché ti ho sempre…»

Strinsi gli occhi, li chiusi con una forza aberrante.

Attesi quella parola che non arrivò mai.

Mai.

Mai.

Mai.

Le scene di sesso sono ben descritte, forti e scabrose e ricche di eccitanti particolari.

Non vedo l’ora di conoscere la storia di Damien, che abbiamo già avuto modo di incontrare e la schiava Shaila, i protagonisti dell’ultimo capitolo della serie. In fondo a maggio mancano solo un paio di mesi.

Lettura consigliata a tutte le amanti dei Romanzi Dark con forti note Erotiche

Buona lettura

Qualcuno aveva affermato che

il modo migliore per liberarsi di una tentazione, è cedervi.

Questo era quello che Greta aveva fatto.

Aveva ceduto.

Non per avermi.

Ma per liberarsi.

Da me.

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