Misty di Mary Lin – Red Oak Manor Collection #4

RED OAK MANOR COLLECTION #4
Per Connor Reyes il maniero è casa.
Rigido, schematico, severo, ha fatto sue le regole dell’istituto e il suo obiettivo è difendere Red Oak Manor e i ragazzi che vivono lì.
Tutto procede in maniera lineare, fin quando a varcare i cancelli arriva una ragazzina che rischia di minare la sua stoica pazienza.
Per Misty Clark l’istituto è una condanna.
Problematica, sprezzante, insolente, non segue alcuna regola e il suo unico obiettivo è riuscire a scappare dall’incubo che per lei è il maniero. Qualcuno, però, ha il compito di impedirglielo.
Lui non si lascia scalfire dai sentimenti.
Lei è un concentrato di emozioni.
La convivenza forzata di due personalità così diverse non può che generare continui scontri, eppure… dietro la nebbia che circonda quella ragazzina turbolenta e ribelle, Connor riesce a scorgere il dolore che la tiene prigioniera. Per arrivare alla vera Misty, dovrà squarciare il velo del passato dietro cui lei si nasconde.
Misty è un rompicapo emotivo, ma Connor è deciso a risolverlo.

Misty è il IV° volume della Red Oak Manor Collection. Tutti e dieci i libri che la compongono sono autoconclusivi e scritti da autrici diverse. La lettura di ognuno di loro può essere affrontata indipendentemente da quella dei volumi precedenti o successivi.

Misty di Mary Lin, young adult, quarto volume della Red Oak Manor Collection, uscito il 16 marzo.

State leggendo anche voi la prima collection italiana? Fin dall’annuncio sono stata fan di questa iniziativa e mi sono ripromessa di non tralasciare nemmeno una pubblicazione. Com’è ovvio che sia ognuna di noi ha le sue preferenze, sia in termini di autrici che di genere, e credo che questo sia un buon modo per conoscere voci che prima non si erano mai ‘ascoltate’. Tra queste spicca Mary Lin, non avevo mai letto niente di suo, ma fin dal reveal dei generi ho sentito con la storia da lei scritta una grande affinità. Amo gli young adult, adoro gli enemies to lovers e mi piace che l’ambientazione sia incentrata quasi unicamente su Red Oak Town e sul Maniero.

Se a questo aggiungiamo il carisma incredibile che emana il giovane protagonista e il carattere battagliero di Misty, il gioco è fatto: un libro che incarna alla perfezione ciò che amo trovare in uno young adult.

Mary Lin ha una scrittura scorrevole e incisiva, i suoi dialoghi sono accattivanti, le battute taglienti, le caratterizzazioni dei protagonisti non lasciano nulla al caso, scavando a fondo nelle loro anime e mostrandoci due mondi che potrebbero sembrare distanti, ma che trovano un terreno comune nelle cose non dette a parole, ma solo attraverso gli occhi e i gesti, a volte impercettibili.

Connor e Misty non sono due libri aperti, tutto il contrario, sembrano chiusi ermeticamente da mille lucchetti e chiavi che ne impediscono l’accesso a chiunque. E scoprire cosa è successo loro potrebbe essere devastante.

Chi ha letto Issue ha avuto modo di conoscere e amare Connor e di vedere di sfuggita Misty. Connor è il migliore amico di Virginie e già dai suoi occhi si capisce quanto sia speciale e quanto il suo cuore sia buono, ma nulla vi potrà aver preparato a vedere com’è con Misty. Lei è in grado di tirare fuori da lui il meglio e il peggio, fin dal primo momento in cui i loro occhi si incontrano.

Per Connor Misty dovrebbe essere un compito da svolgere, uno di quelli non troppo piacevoli a dirla tutta Non mi piace nulla perché… ogni cosa è fuori posto. Disordinata. Ostile. E ostile Misty lo è davvero, bellicosa e poco incline a seguire le regole che le vengono imposte, specie quando a dettarle è un ragazzo che sembra atteggiarsi a padrone del mondo.

«Cosa c’è dall’altro lato della sala?» «Quale altro lato?» «Dietro di noi.» L’ala ovest. Ma certo: come tutti i piantagrane, è normale che sia stata attratta dall’unica parte del maniero in cui è proibito accedere. «Area off limits.» «Capisco» mormora con un’alzata di spalle. «E il palo che hai nel culo? È sempre fisso oppure ogni tanto te lo sfili?»

Tra Connor e Misty è guerra aperta, ma questo non significa che lo faranno a distanza, no signore, loro sono come due calamite che si attraggono, come due tornado che entrano in collisione e non lasciano scampo a chi è sulla loro traiettoria. Connor è abituato a tenere tutti alla larga, non dà confidenza, non concede quasi a nessuno di entrare nella sua orbita e di toccarlo, sono pochissime le persone che reputa amiche e anche quelle devono attenersi alle sue regole ferree. Non è un tipo semplice, proprio per niente. Misty porta dentro sé una ferita così lacerante che per proteggersi ha costruito una corazza inscalfibile. O almeno è questo che crede.

Ragazzina. Misty non è affatto una ragazzina. È più una complessa miscela di elementi chimici nocivi. Un virus sfuggito a un laboratorio. O, più semplicemente, un animaletto selvatico a cui piace sfoderare le unghie e che ho necessità di mettere in gabbia.

Connor non è bravo a far sentire le persone accolte, Misty non è brava a passare sopra a certi atteggiamenti.

Connor fatica a esprimere a parole ciò che sente, Misty sente solo un grande vuoto che non è certa di riuscire a colmare.

Connor è capace di gesti incredibili che parlano al posto suo senza bisogno che pronunci nemmeno una singola parola, Misty prova un turbinio di emozioni che non sa spiegarsi, ma non vuole illudersi, non ha intenzione di lasciarsi andare, di affidarsi a qualcuno che potrebbe ferirla ancora.

Lo cerco. Lo guardo. Lo fisso. E, a un certo punto, i suoi occhi fastidiosamente belli incontrano i miei. Mi osservano, come se stessero leggendomi dentro. Mi puntano, come se stessi compiendo azioni abiette che verranno punite. Mi trapassano, sussurrandomi che me la farà pagare. Per cosa, non ha alcuna importanza. Io… non vedo l’ora.

Questo è un hate to love coi fiocchi, uno di quelli che fa battere fortissimo il cuore di chi sta leggendo e fa immedesimare nei protagonisti anche se le loro vite non le si augurerebbe a nessuno. È incredibile come Mary Lin riesca a farti sentire ogni cosa, a farti vivere le emozioni come se fossi tu in quel momento in quella situazione. Ha un dono incredibile e vorrei tanto che la storia tra Misty e Connor non finisse qui, che le venisse voglia di parlarci ancora di loro in futuro e di dirci come sono cresciuti, qual è stata la loro vita dopo tutto ciò che hanno dovuto affrontare da ragazzi, perché se ci sono due che meritano un epilogo degno di questo nome sono proprio loro.

Insomma smeraldi le parole stanno a zero, sia che abbiate letto tutte le uscite della Collection fino ad oggi, sia che non ne abbiate letto nemmeno uno dei precedenti, Misty non potete proprio lasciarvelo sfuggire.

Misty non è più un compito. Misty è diventata un bisogno.

smeraldo

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