Mirabella, la storia raccontata da un albero di Cezary Harasimowicz

La casa del signor Friedman non c’è più, non c’è più la fabbrica dei fratelli Alfus e ora non c’è più neanche Mirabella. Mirabella è cresciuta a Varsavia e ha visto fiorire speranze e amori. È rimasta in piedi quando è arrivata la guerra, quando i soldati hanno trasformato in un ghetto il cuore della sua città, quando sono venuti a prendere i bambini cresciuti alla sua ombra. Mirabella ha visto cominciare e finire una guerra, sorgere e cadere due tiranni, ma non è sopravvissuta alla modernità. Mirabella era un albero di susine. La Storia, quella con la “S” maiuscola, è passata sotto le sue fronde, ma ora al suo posto è stato costruito un condominio. Eppure lei vive ancora, nel ricordo di chi si è sentito al sicuro sotto i suoi rami, ma anche nei semi che qualcuno ha portato con sé, e ha piantato in un Paese lontano. L’importanza della memoria nelle parole di una narratrice insolita, capace di darci una nuova prospettiva sulla Storia. Età di lettura: da 8 anni.

Mirabella, la storia raccontata da un albero di Cezary Harasimowicz con le illustrazioni di Marta Kurczewska, libro per ragazzi pubblicato da MIMebù il 25 novembre.

Leggere questo splendido libro illustrato è doloroso perché evoca nella mente del lettore immagini del passato che portano con sé molti stati d’animo diversi, alcune gioia, altre sofferenza, alcune spensieratezza, altre tristezza. Viene indicato dagli 8 anni in su, ma in realtà non ha età, può essere apprezzato a 10 come a 90 anni, anzi credo che l’ideale sarebbe che un adulto lo leggesse insieme a un bambino per potergli spiegare i passaggi più difficili, le connessioni e soprattutto l’importanza della memoria.

Memoria che in questo caso è affidata alle Mirabelle, piante che producono frutti dolcissimi. Sono proprio loro ad avere memoria del luogo in cui vivono, sono loro a tramandare di madre in figlia i volti delle persone che vi hanno vissuto, le tragedie che si sono succedute e anche quegli attimi di immensa gioia a cui hanno avuto la fortuna di assistere.

In questo libro sono tanti i momenti difficili, perché la memoria serve anche a questo, a non dimenticare l’orrore di una guerra, le scelte distruttive che hanno portato alla morte di migliaia di persone, la memoria è tutto.

Mirabella era una piantina felice di vivere vicino a sua mamma in via Walowa a Varsavia e non potrebbe volere niente di più, ogni giorno vede tante persone e con una bambina in particolare fa delle lunghe chiacchierate. La sua vita scorre felice fino al giorno in cui arriva la guerra e il suo quartiere viene trasformato in un ghetto. L’orrore della guerra e delle deportazioni mettono a dura prova anche il suo animo buono, gentile e gioioso. Come si può rimanere indifferenti davanti alla devastazione e alla sofferenza, Mirabella ci prova, ma il suo cuore fatica a trarre linfa vitale da ciò che la circonda e i suoi frutti così dolci e succosi ne risentono proprio come il suo spirito.

Durante la storia si succedono nonna, figlia e nipote, ogni alberello porta con sé la memoria del precedente, nulla va perduto, perché il tramandarsi delle informazioni è fondamentale e loro non vogliono che venga sprecato nessun ricordo. Anche perché Mirabella è un’ottima confidente e non solo per o bambini, ma per tutti coloro che hanno un’anima pura e non hanno perso l’ingenuità propria della tenera età.

Credo che sia stato fatto un bellissimo lavoro di traduzione, che non deve essere stato semplice, perché per cultura siamo molto distanti e riuscire a trasmettere non solo la storia di quella terra, ma anche i sapori e i profumi attraverso le parole è un’impresa non da poco. Questo è uno di quei libri che fa dell’ambientazione il punto focale e leggendolo vi sentirete avvolti dai suoi luoghi, vi sembrerà di essere lì, accanto alla Mirabella a nutrirvi della bellezza delle storie d’amore nate sotto le sue fronde, a vivere la devastazione che arriva con la guerra, a soffrire la perdita delle persone che ne hanno vissuto ogni tipo di orrore.

In soccorso arrivano le illustrazioni che sono magnifiche, lo stile di questa disegnatrice è unico, particolare e molto accattivante. I colori ci parlano e sfogliando Mirabella, la storia raccontata da un albero sentirete sprigionare ogni tipo di emozione dalle sue pagine. Sono felice di poterlo custodire nella mia libreria, un vero gioiello che non mancherò di consigliare appena ce ne sarà occasione, un libro che mischia storie vere e personaggi realmente esistiti alla fantasia di un autore che ha vissuto in quei luoghi e ne porta con sé la memoria.

4 stelle1 stella

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.