Marcus di Megan L. Collins

Titolo: Marcus (Sin and Darkness #2.5)

Autrice: Megan L. Collins

Genere: Dark Romance

TRAMA Marcus Ramirez è un uomo pieno di segreti. Dopo aver assistito a un omicidio non gli è rimasto nulla, motivo per cui ogni giorno indossa una maschera; la sua vita è una continua finzione, il suo cuore è arido e privo di amore. Conduce una vita discutibile, il sesso, la droga e la boxe sono la sua valvola di sfogo.
Ma Marcus ha anche una missione da portare a termine. Una vendetta contro colui che gli ha tolto tutto: la speranza, la felicità e l’onore. Il destino però ha tante cose in serbo per lui.
Inaspettatamente conosce una ragazza diversa dalle donne a cui è abituato. Lei ha un viso d’angelo, occhi limpidi e azzurri, ed è determinata a stargli lontano.
Tra colpi di scena e una storia tormentata dalle tinte dark, Marcus vi farà entrare dentro l’oscurità dell’essere umano. Siete pronti a farvi coinvolgere?

Recensione di Sara B. – Marcus di Megan L. Collins, Sin and Darkness #2.5 

Dopo aver salutato Honey e Christopher, sapendo che sarebbe stato il turno di Marcus, ammetto di essere partita prevenuta su questo libro: avevo un’idea precisa di Avis, di Marcus e del loro mondo. E sbagliavo alla grande.

Marcus ha mentito, non ha fatto altro per tutta la vita. Si nasconde dietro la facciata del bravo ragazzo con una vita sregolata, sensibile e dolce, come l’abbiamo visto essere sempre con Honey. Tutte bugie. Marcus nasconde dentro di sé una rabbia e un’oscurità capaci di far impallidire Christopher. E questa cosa mi ha leggermente destabilizzata mentre leggevo questa novella. Perché Marcus ha raggirato anche me e ci sono rimasta male, perché ero pronta a lottare per lui, per la sua felicità, ma può un uomo così spezzato e pieno di desiderio di vendetta, essere felice? 

“Una parte di me, forse, quella più sana e ragionevole, voleva essere felice. Vivere in maniera normale e non come un criminale; avrei desiderato buttarmi tutto alle spalle, ma la parte più forte gridava vendetta.”

Crescere a l’Avana non è facile. Bisogna imparare a sopravvivere con le proprie forze, prima ancora di imparare a camminare e Marcus questo l’ha sempre fatto: ha lottato, ha fatto in modo di avere una vita, che poi è stata distrutta dalle scelte di una persona a cui teneva. Marcus ha perso tutto. Sono bastati pochi secondi, una decisione sbagliata, e Josè non esisteva più.
Sangue. Ne sono sporche le sue mani, ne è sporco Josè, ne è sporco il mandante di quell’omicidio: Tiger.
E da quel giorno, da quando Josè è morto davanti ai suoi occhi, Marcus vive solo per la vendetta. Ucciderà Tiger con le sue mani, oppure soccomberà nel farlo. Perché Marcus è morto insieme a Josè.

Ora vive una vita al limite, fatta di sesso estremo, droga e violenza. Ha bisogno di sfogare la rabbia, il desiderio di vendetta, l’impotenza per non essersi ancora vendicato e questo è l’unico modo che conosce per farlo.
Nella duologia, tra Marcus ed Avis c’è stata una relazione. O meglio, ci hanno provato, perché entrambi erano troppo spezzati dentro per poter avere qualcosa di bello e sano assieme. Ho rivalutato abbastanza il personaggio di Avis, leggendo questa novella. Ho capito parte delle sue motivazioni, ho capito il suo bisogno di proteggere Honey e il suo rapporto con Marcus dalla bugia di quest’ultimo.

“Ecco, il Marcus dispotico e sfuggente era tornato, ma non mi sarei arresa con lui. No, non potevo farlo, avevo intravisto uno scorcio di una persona stupenda e mi ci sarei aggrappata con tutte le forze.”

Layla è una ragazza in carriera, con una vita apparentemente perfetta, un ragazzo che ama e la sicurezza di un lavoro stabile. Un lavoro che la porterà dal Massachusetts a New York, lontana dalla famiglia, lontana dal suo ragazzo. Layla ama i numeri, fa la contabile e può sembrare una persona abbastanza noiosa ad una prima occhiata, una persona che vive la sua vita in maniera sicura, ma dentro di sé nasconde un fuoco capace di catturare l’attenzione dell’uomo più pericoloso e sbagliato in cui potesse imbattersi: Marcus. 

“Pur di non vivere di rimpianti avrei messo a rischio me stessa. Forse mi sarei trovata con il cuore rotto, strappato in mille piccoli frammenti, ma almeno avrei vissuto.”

Da quando Honey si è fidanzata e Avis si è trasferita da Travis, per Marcus è arrivato il momento di cercarsi un coinquilino. E come dire di no ad una bella donna dal viso d’angelo, l’incarnazione della perfetta donna della porta accanto? Layla ha bisogno di un posto dove vivere e non può permettersi un appartamento tutto suo, così incappa in Marcus. Più precisamente, si ritrova ad accettare di vivere con un uomo che gira spesso in boxer, con orari assurdi e ancora più assurde inclinazioni sessuali. Un uomo che non sopporta. Il vero problema? Anche se non sopporta Marcus, ne è attratta come non dovrebbe. Ne è attratta come una falena lo è dalla luce, dal calore.
E questa attrazione la porterà a soccombere a tutto ciò che Marcus racchiude dentro di sé.

“Si, Marcus portava guai, e anche seri. Dovevo stare alla larga da lui, ignorare la sua presenza o mi sarei cacciata in qualcosa più grande di me.”

Basta uno sguardo, a volte, per far soccombere qualcuno al tuo potere, per stuzzicarlo e farlo cedere. Marcus è ossessionato dalla sua coinquilina, la vuole distruggere, la vuole possedere. Non è un uomo che si fa scrupoli, anzi. È un uomo che quando vuole qualcosa la ottiene, che è capace di ammaliare con uno sguardo, con una frase. È pericoloso e, per Layla, aver accettato di trasferirsi in quella casa segna l’inizio della fine. Dal giorno in cui metterà piede lì dentro, la sua vita verrà stravolta da Marcus, dal bisogno che avverte per quest’uomo oscuro, dalla voglia di lui, dai suoi modi bruschi e prepotenti, dai suoi difetti.
Layla soccomberà completamente oppure riuscirà a resistere a ciò che Marcus la spinge a fare? Ad essere? 

“Lui era tutto ciò che di sbagliato c’era nella mia vita, ma a me sembrava giusto.”

Marcus getta le basi per la storia che vedrà Derek come protagonista. Sono davvero curiosa, perché la protagonista mi da l’idea di essere una vera peperina e beh, Derek abbiamo imparato a conoscerlo: è un mistero. Quindi sì, di Derek sappiamo ben poco e non vedo l’ora di entrare nella sua vita, nel suo mondo, nel suo passato.

I flashback li ho amati alla follia. Sarà che avere qualche dettaglio in più, qualche particolare o una scena di normale quotidianità tra Marcus e Josè, mi hanno aiutata a capire quanto Marcus fosse divorato dal bisogno di vendetta, ma li ho amati dal primo all’ultimo.
Ci aiutano a vedere chi era Marcus, chi potrebbe essere ancora sotto tutta quella rabbia e desiderio di violenza e vendetta.
Ci aiutano a vedere la persona che Marcus potrebbe essere, se amasse qualcuno.

“Lei era la mia luce in fondo al tunnel, le ombre scure si dissolvevano, lasciando spazio al sole che portava dentro me.”

La storia è interessante, capace di trascinarti pagina dopo pagina. Marcus è un uomo spezzato e la sindrome da crocerossina/salvatrice è forte sia nel lettore, che in Layla. Le scelte di quest’ultima sono discutibili, ma non posso giudicarla perché Layla è così: dona tutta se stessa, anche a costo di distruggersi.
Forse da Marcus mi aspettavo troppo e per questo ne sono rimasta un po’ delusa. Lo so, il bisogno di ottenere giustizia è radicato da anni, fa parte di chi è, ma sinceramente sul finale mi aspettavo decisioni differenti. Sulla situazione tra lui e Layla, invece, non so ancora dire come mi sento. La chimica è pazzesca, ma mi sarei aspettata più polso da parte di lei e meno durezza da parte di lui. Almeno dopo un certo punto del libro. Non riesco ancora a far coincidere il Marcus dolce e gentile che ho trovato con Honey, e il Marcus strafottente, manipolatore e duro che conosce Layla. Mi è mancata un’armonizzazione del personaggio, insomma. Entrambi i lati sono parte di lui, ma tranne per qualche attimo, quella parte che abbiamo visto venir fuori con Honey, con Layla praticamente non esiste: è davvero scorbutico e probabilmente io l’avrei già mandato a farsi un viaggetto da una certa parte da un bel po’. E, a volte, ho anche trovato il personaggio di Layla troppo sottomesso a Marcus. E non sottomessa sessualmente, questa è una cosa completamente differente.
Purtroppo, mi ha lasciato perplessa il suo comportamento, Layla è una donna che non appena le viene chiesto di stare zitta o di fare una qualsiasi cosa, esegue tutto a comando.

Avrei invece preferito trovare in lei un personaggio dolce, dal carattere deciso, capace di essere la donna di cui ha bisogno Marcus a letto, ma anche nella vita, con un po’ di polso in più in determinate situazioni. Non mi aspettavo un cambio repentino, ma almeno qualche accenno in più di quel lato di Marcus che appartiene ad Honey.
Però, forse, è proprio questo che ci piace della lettura. Fa venire fuori molti aspetti del nostro carattere, ci fa sognare e immaginare. Ci dà la capacità di scegliere e, quando la scelta sembra sbagliata, ci dà la forza di rischiare. E Layla rischia.

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