L’ultima cosa che mi ha detto di Laura Dave

Trama Credeva di avere una vita perfetta. Ma stava vivendo una perfetta bugia. È una sera come tante per Hannah Hall, quando all’improvviso sente suonare il campanello. Sulla soglia la aspetta una ragazzina sconosciuta che le porge un biglietto. E Hannah sa che, appena lo leggerà, la sua vita cambierà per sempre. Perché, in realtà, qualcosa di insolito quella sera c’è: Owen, l’uomo che ha sposato da poco più di un anno, per il quale si è trasferita da New York in una casa galleggiante nella baia di San Francisco, non è tornato dal lavoro e non risponde al telefono. Non è da lui. Su quel foglio, però, non c’è nessuna spiegazione. Solo una richiesta: Proteggila. Hannah capisce subito a chi si riferisce: all’altro grande amore di suo marito, la figlia sedicenne Bailey, che non sopporta quella donna arrivata a intromettersi tra lei e suo padre. Il muro di ostilità tra loro sembra insormontabile. E ora sono rimaste sole. Quando, il giorno dopo, si diffonde la notizia dell’arresto del capo di Owen e alla casa galleggiante si presenta l’FBI, tutto si fa ancora più confuso. Solo una cosa è certa: Owen non è chi dice di essere. Ma dov’è finito? E da cosa deve essere protetta Bailey? A poco a poco, unendo gli indizi lasciati indietro da Owen, le due donne si renderanno conto che quello che stanno costruendo non è solo un misterioso passato, ma anche un nuovo futuro… che nessuna delle due avrebbe mai potuto immaginare.

L’ultima cosa che mi ha detto di Laura Dave, domestic thriller pubblicato da Edizione Piemme lo scorso 11 gennaio.

Partiamo subito dai numeri stellari di questa pubblicazione:

  • un milione di copie vendute negli Stati Uniti
  • saldamente ancorato alle classifiche per 30 settimane di fila
  • diritti di traduzione venduti in 40 Paesi
  • il libro è stato selezionato dal seguitissimo Book Club di Reese Witherspoon e la stessa attrice figura tra i produttori della serie televisiva che ne verrà tratta con protagonista Jennifer Garner
  • vincitore dei Goodreads Choice Awards 2021 nella categoria “Best Mystery & Thriller”

 

In genere quando c’è tanto clamore dietro un libro fiuto la fregatura da miglia di distanza, ma la domanda me la pongo lo stesso: L’ultima cosa che mi ha detto mi è piaciuto? L’ho letto in meno di un giorno, direi che è una risposta esaustiva. Fresco, veloce, non un grandissimo plot perché di libri con trame simili ve ne potrei citare un bel po’, ma questo ha sicuramente una marcia in più costituita da una narrazione serratissima con abili flashback inseriti ad arte lungo il dipanarsi della trama. Esordio nel genere Mistery Thriller dell’autrice Laura Dave, che non è a noi sconosciuta. In Italia si era già fatta conoscere con libri romance erotici.

Ci troviamo a Sausalito, Hannah Hall vive su una casa galleggiante con il marito Owen sposato da quasi due anni e Bailey, la figlia sedicenne di lui. Tornitrice di talento, Hannah ha ereditato la passione per la lavorazione del legno dal nonno materno, unica figura di riferimento dopo l’abbandono della madre quando era piccolina. Con Owen è felice, per amore si è trasferita da New York a San Francisco per non sradicare Bailey dal posto in cui è nata. Non c’è niente che la donna non farebbe per la figlia del suo compagno che non ha accolto bene la sua presenza nella vita del padre. Bailey è gentile ma poco attaccata a lei. La madre di Bailey è morta quando la ragazza era ancora piccolina ed è legata visceralmente al genitore che non vuole condividere con nessuno.

“Bailey ci prova, in realtà. È questo l’aspetto peggiore. Non è una cattiva ragazzina o una minaccia. È una brava ragazzina in una situazione che detesta. E la situazione sono io.”

Quando una sera si presenta alla porta una bambina sconosciuta con in mano un biglietto da parte di Owen, il mondo perfetto di Hannah si capovolge. Sul biglietto una sola parola: “Proteggila”. Owen non è tornato a casa dal lavoro, ha spento il telefono, sembra essersi dissolto nel nulla. E c’è quel biglietto con la chiara richiesta di proteggere Bailey. Come può prendersi cura di una persona che non la vuole nella sua vita? Con il passare delle ore il quadro si fa più chiaro: il capo di Owen è stato arrestato per frode. Owen non può essere scappato perché coinvolto in questa storia. L’uomo che conosce Hannah non si sottrarrebbe mai alle sue responsabilità e poi non è un disonesto. Deve esserci qualcosa dietro la sua fuga, e la presenza del FBI che fa domande alle quali la donna non ha risposte rende tutto più difficile. Ma c’è una sola priorità al momento: proteggere Bailey, tenerla al sicuro, aiutarla a metabolizzare la mancanza del padre e lei è sicuramente la persona adatta, ha vissuto sulla sua pelle l’abbandono della madre. Può essere il punto di riferimento della ragazza.

“È confusa e arrabbiata, si sta chiedendo se può ancora credere che suo padre sia la persona che ha sempre pensato che fosse. Affidabile, generoso, suo. È arrabbiata perché le tocca metterlo in dubbio, è arrabbiata con lui, con se stessa. È un sentimento che posso capire.”

Punto di forza de L’ultima cosa che mi ha detto è la narrazione serratissima, Laura Dave è stata bravissima nel tenere alta l’attenzione del lettore con capitoli brevi e ben equilibrati da flashback. I personaggi sono caratterizzati alla perfezione; la voce narrante onnisciente è Hannah, è lei che racconta tutti gli eventi e non perde la bussola mai. Ad un certo punto la ricerca di Owen diventa quasi marginale perché emerge prepotentemente la costruzione del rapporto tra Hannah e Bailey. È interessante seguirne l’evoluzione, vedere come, da un distacco iniziale, le due si uniscano compatte e siano l’una la forza dell’altra. Sul finale avrei voluto qualcosa di più, ma nel complesso sono soddisfatta.

4 stelle

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