Le voci delle betulle di Eloisa Donadelli

«Se la Natura avesse una voce, sarebbe quella poetica di Eloisa. Una storia di amore, perdono e legami indissolubili che cercano di ritrovare la strada di casa.»
SARA RATTARO

Le betulle ci insegnano ad avere radici per restare e foglie per sognare.

Bernadette Laudis vive da sempre con un peso inspiegabile sul cuore, un senso di vuoto che le fa mancare l’aria all’improvviso nonostante l’abbraccio caldo della famiglia, e che cerca di colmare con il suono del suo violoncello. Finché, un giorno, un oggetto stonato rinvenuto sul pavimento di casa rivela una verità affilata, che squarcia il velo di purezza di cui credeva ammantata la sua vita. E il dolore la getta in un crepaccio senza appigli, di quelli che si insidiano nei ghiacciai delle Alpi che fanno da contorno al paesino di Cimacase, dove lei da Milano si è trasferita per amore.
Una notte, in cerca di ossigeno fresco, Bernadette si addentra nei boschi, trovando una casa circondata di betulle. Lì vive Giosuè, un pastore solitario, un uomo anziano che si è fatto eremita per proteggere i ricordi. In paese lo chiamano «il re delle betulle»: dicono che i suoi consigli siano un balsamo per le ferite dell’anima; dicono che sappia leggerti dentro, ma che non tutti riescano a trovarlo.
Saranno quel luogo e quell’incontro a dare voce al passato di Bernadette, alla storia della sua famiglia e al mistero delle sue origini, liberandola da quell’antico peso sull’anima. Perché ci sono destini che solo gli alberi sono in grado di preservare.
Con voce poetica e autentica, Eloisa Donadelli ci regala un esordio che lascia il segno. Una storia di legami che restano scritti dentro, radici che trattengono segreti, dolori non cercati che ci conducono a ritrovare noi stessi in radure luminose.

Le voci delle betulle

Recensione di Esmeralda – Le voci delle betulle di Eloisa Donadelli, pubblicato da Sperling & Kupfer il 5 giugno.

Ho aspettato il momento giusto per immergermi nella lettura di questo romanzo e l’ho divorato in una giornata, mi sono innamorata della penna delicata e poetica di Eloisa e Le voci delle betulle resterà a lungo impresso nel mio cuore.

Una storia profonda, fatta di vita vera, di addii, di rinunce, di tradimenti, di rinascita e di seconde possibilità che la vita decide di donarti quando sembra che tutto stia andando a rotoli.

Protagonista è Bernadette, una giovane donna che nella vita ha deciso di accontentarsi non seguendo le proprie passioni. Facciamo la sua conoscenza come madre orgogliosa e innamorata della figlia Malvina, con una stupenda madre, Josephine, che la segue passo passo e le dona tanta serenità e amore e un marito assente, Edoardo, che incarna tutto ciò che di egoista può albergare in un uomo.

Bernadette non può ritenersi soddisfatta della propria vita, nonostante l’amore che i suoi genitori le hanno donato e la dolce figlioletta che adora, sente che le manca qualcosa, qualcosa che viene dal suo passato, qualcosa che custodiscono le betulle e che solo una volta venuto alla luce potrà permetterle di rinascere a nuova vita.

Seguiremo le vicende che la coinvolgono e scopriremo i segreti celati prima di lei grazie ai continui rimandi al passato. Attraverso i suoi ricordi rivivremo quel primo amore totalizzante per Bastiano, un amore sbocciato in una notte milanese che sembrava destinato a durare per sempre, ma che il destino avverso ha fatto affievolire e poi dissolversi nel vento come una bolla di sapone. Gli attimi vissuti con Bastiano sono sicuramente quelli in cui Bernadette si è sentita più viva, quelli in cui è potuta essere realmente se stessa, una ragazza dolce, spensierata, un’artista che comunicava con il mondo attraverso il suo violoncello. Ma si sa la vita può essere crudele e distruggere tutto ciò che di bello si ha tra le mani e così Bernadette e Bastiano sono costretti dalle circostanze a dirsi addio, lui impegnato a seguire i propri sogni e lei intrappolata nella sua amara realtà.

Bernadette cerca di andare avanti con la propria vita e proprio in questo momento incontra Edoardo, l’uomo che diverrà suo marito, un uomo che credeva ben differente da ciò che emerge all’inizio del libro: un vile traditore seriale. I campanelli di allarme c’erano tutti e forse lei li ha semplicemente ignorati per anni, certamente non aveva sposato l’uomo giusto per lei, capace solo di sminuire le sue passioni e di relegare la sua arte a un hobby e lei a una donna noiosa che non dovrebbe esprimere pareri personali non essendo abbastanza colta e informata per farlo. La scoperta dell’ultimo tradimento, sbandierato, le farà aprire gli occhi e le farà cogliere l’occasione per ridare ossigeno alla propria vita. Sarà proprio il dolore a portarla ad avventurarsi nel bosco a suonare in una notte fredda e le farà incontrare Giosuè, il re delle betulle. Un incontro voluto dal destino che darà modo a entrambi di aprirsi e mostrare le proprie anime fatte di luce.

Mi sono innamorata della penna di Eloise, ha un modo di descrivere la natura che ti fa sentire avvolta da un caldo abbraccio e mi sono ritrovata ad avere voglia di partire e cercare questa casa di sasso protetta dalle betulle. La cercherei in capo al mondo per poterne assaporare la serenità e la pace che emergono dalla narrazione, oltre al senso di protezione, calore e vita che emanano. In Le voci delle betulle si respira magia ed è impossibile non rimanere coinvolti e affascinati da questo racconto che coniuga fatti di vita reale, difficili da affrontare alla quiete della natura che è in grado di lenire tutte le tue ferite e di trovare una risposta a tutte le tue preoccupazioni. Non posso fare altro se non consigliarvi di leggere questo splendido esempio di narrativa.

bellissimo

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