LeAli di Rebecca Quasi

LeAliTrama Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all’apparenza sentimenti e passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.

LeAli

Recensione di Veronica – LeAli di Rebecca Quasi, contemporary romance, pubblicato il 26 aprile da Dri Editore.

Parto subito con un’autodenuncia. Non avevo mai letto nulla di Rebecca Quasi, finché nel mio kindle non è arrivato “Le ali”, romanzo che ho adorato sotto più punti di vista e che mi ha convinto a recuperare tutte le precedenti opere dell’autrice.
Sono subito stata attirata dalla trama e dal titolo, semplice ed evocativo, e quello che ho trovato tra le pagine, mi ha definitivamente convinta di aver fatto la scelta giusta.

Forse molte di voi hanno già letto questo gioiellino e mi auguro che, chi non l’ha ancora fatto, recuperi presto, perché Adriano e Bianca vi entreranno nel cuore e difficilmente ne usciranno.

“Se ti sforzassi un po’, finirebbe per piacerti.”
“È solo un figo pazzesco senza un briciolo di cervello.”
“È mio marito, Bianca.”
MaVi
e Bianca non possono essere più diverse. Una alta, bionda con gli occhi azzurri e forme rotonde, è una maestra d’asilo che sogna di incontrare il principe azzurro con il quale sposarsi e avere dei figli. È una persona buona, che ama la vita e crede nell’amore, perché l’amore arriva per tutti, basta solo saperlo riconoscere. E così è stato per lei, quando la sua strada ha incrociato quella di Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno.
Bianca, invece, è tutta dogmi e regole, quelle che ti insegnano fin da bambina, subito dopo aver indossato scarpette e tutù. Occhi profondi color nocciola, efelidi sparse sul viso, capelli ricci e neri, quasi sembra un elfo, un bellissimo elfo dal fisico asciutto e sottile, fatto di acciaio e muscoli. Balla sin da quando era piccola, ed oggi è la prima ballerina della compagnia “Le ali”, di fama internazionale. Bianca è chiusa, taciturna, spesso sboccata e non conosce le mezze misure. Non crede nell’uomo dei sogni, non ne ha tempo, eppure prova un amore incondizionato per la sua amica MaVi, l’unica che l’ha sempre capita, l’unica che le è sempre stata accanto, quando sua madre la opprimeva, quando i compagni di scuola la schernivano. Tuttavia il bene che vuole a MaVi è direttamente proporzionale al disprezzo per Adriano. Loro non si sopportano proprio. Lei lo considera un porco menefreghista, indubbiamente affascinante ma privo di cervello, lui la trova sempre sopra le righe, indecifrabile, spocchiosa, fastidiosa.
Ma il destino gioca a tutti e tre un colpo basso. A causa delle complicazioni del parto, MaVi perde la vita, e mentre stringe per la prima e ultima volta tra le braccia la sua piccola Teodora, riesce a strappare una promessa a suo marito Adriano:
“Ma se non ce la faccio, a Teodora serve una mamma, e deve essere Bianca.”
“MaVi, hanno esagerato con la morfina.”
“Sposa chi vuoi, innamorati di nuovo, ti prego, fallo, ma Teodora ha bisogno di Bianca. Di te e Bianca.”

Distrutti dal dolore per la perdita della persona più importante della loro vita, Adriano e Bianca sono costretti, per amore di MaVi, ad accontentare la sua richiesta. Si ritrovano ad essere una famiglia senza un vissuto, a condividere spazi e momenti, imparano ad essere genitori, poco alla volta, vivendo una quotidianità del tutto nuova che nessuno dei due aveva messo in conto.
Entrambi cercano di non mettere in pausa la loro vita, e scoprono di essere un team perfetto: lei precisa, lui pratico. Il loro è solo un patto, un matrimonio di convenienza legato alla circostanza, alla necessità di cresce Teo e di non farle mancare nulla, eppure, nessuno dei due inizia una relazione con qualcun altro. E quando i loro sguardi rimangono incatenati un momento più a lungo, quando le carezze non sono più solo di conforto e i baci meno casuali, Adriano e Bianca si ritrovano sgomenti a viversi un momento al quale non sanno dare un senso o una spiegazione logica.

LeAli

La verità, però, è che non sanno nulla l’uno dell’altra. La loro vita ruota intorno a Teo che li tiene in equilibrio, funamboli delle loro stesse vite. Adriano, non capisce come sia possibile non conoscere nulla di Bianca pur condividendo con lei la sua vita. MaVi ci vedeva bellezza, intelligenza, possibilità. Eppure, lui, ha impiegato tantissimo tempo prima di iniziare a vederla davvero.
Adriano vide quel che aveva sempre visto MaVi: una bellezza seppellita, coperta, nascosta. E potente come un uragano.

Aveva dato per scontato non servisse sapere nulla, avrebbe solo complicato le cose, ma la verità è che conoscere Bianca, capirla, entrare nella sua testa, così ermetica, sta diventando sempre più un bisogno, una necessità.
Erano tantissime le cose che ignorava. Si era tenuto ai margini, aveva tenuto lei ai margini. Era come se Teo fosse la loro intersezione e che per il resto viaggiassero su orbite diverse.

Potrei parlare di questo libro per giorni, ma non voglio dirvi di più, il resto lo lascio scoprire a voi. Sicuramente vi troverete di fronte a due personaggi speciali, profondi e totalmente diversi. Ammirerete la forza di Bianca, il suo fascino elegante e silenzioso, vi sembrerà di vederla danzare davanti a voi, apprezzerete la sua dedizione, il suo spirito di sacrificio e il suo amore incondizionato per Teo. Vuole apparire fredda, cinica e tosta, ma in realtà ha un grande senso dell’amore. Di Adriano vi colpirà il suo modo scanzonato di vivere, le battute sottili, ironiche e la crescente consapevolezza. Passa in un secondo dalla gioia di essere diventato padre al dolore straziante per aver perso sua moglie. Non sa come fare il padre, non sa come crescere un neonato senza “rischiare di ucciderlo”, per Adriano c’era MaVi e questo bastava. Eppure non si piange addosso, combatte con tutto l’orgoglio e la sua forza per non deludere MaVi, anche se questo significa dover condividere la sua vita con Bianca, la donna che non ha mai compreso fino in fondo. Una donna che credeva diversa, che l’aveva deluso e alla fine ammaliato.
E che dire della piccola Teo? a me “piace molto”, proprio come dice sempre lei. Tutti amerete Teo, la sua genuina fanciullezza, la sua spontaneità ed allegria, il suo amore per papà Adriano e Bi.

La scrittura di Rebecca Quasi, mi ha conquistato. Penso non siano molti gli autori in grado di farti entrare in totale sintonia con i personaggi scrivendo in terza persona, eppure lei ci è riuscita alla grande. La storia è di forte trasporto emotivo ma anche ironica e soprattutto empatica. L’autrice è stata in grado di scegliere un tema per nulla semplice, e proporcelo attraverso una storia che arriva nel profondo del cuore del lettore, facendolo salire sulle montagne russe insieme a Bi e Adriano. Perché, a partire dalla morte di MaVi, la loro vita sarà un frenetico sali e scendi, che li avvicinerà e allontanerà senza soluzione di continuità, che insegnerà loro a muoversi l’uno verso l’altro, come in una danza di cui solo loro conoscono i passi, e noi, non possiamo far altro che ammirarli silenziosi.

Forse ho fatto confusione, forse non ci capirete niente, ma se un po’ vi fidate, lasciate stare tutte le mie parole e correte a leggere questo libro che parla di amore a 360 gradi, di amicizia, complicità e si, anche un po’ di destino

smeraldo

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