L’amore in gioco di Kate McCarthy

Trama La gente adora gli scandali. La caduta di qualcuno all’apice del successo è un titolo da prima pagina. Nessuno lo sa meglio di me. Quella che era iniziata come una promettente carriera nel football del college si è trasformata in uno scandalo.

Essere un eroe è più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto quando c’è chi si aspetta di veder fallire il grande Brody Madden. Non desideravo altro che essere il migliore, ed ero disposto a tutto per dimostrare che si sbagliavano. Ma sono andato troppo oltre, ci ho provato troppo, e sono finito in pezzi.

“Al momento di andare in stampa, Jordan Elliott non era disponibile a rilasciare commenti.”
Ho conosciuto Brody Madden all’ultimo anno di college. Australiana con una borsa di studio internazionale, ero una calciatrice che sognava di diventare famosa e non aveva tempo per un wide receiver straordinario ma dal pessimo carattere.

Ma un cuore pieno di ambizione e di desiderio di successo non è fatto di pietra. Sono diventata la sua forza, la sua ossessione, e il più grande amore della sua vita. Solo che non c’ero quando aveva più bisogno di me.

Questa è una storia sull’amore e su un gioco che si prende tutto. In cui il sentiero verso la gloria è lastricato di sacrifici. In cui la pressione ti forma, o ti distrugge, e il trionfo nasce dalle ceneri del fallimento. Dove l’ultima partita di due persone cambierà tutto.

L'amore in gioco

Recensione di SilviettaL’amore in gioco di Kate McCarthy, uno sport romance pubblicato il 20 dicembre 2018 da Triskell Edizioni.

“La verità è che una volta credevo che essere la migliore fosse il massimo che potessi avere. E lo stesso credeva Brody. Ma ci sbagliavamo entrambi.”

Jordan e Brody amano lo sport, è una passione che scorre nelle vene di entrambi, la loro carriera sportiva rappresenta il futuro.

Jordan, di origine australiana, si trasferisce in Texas lasciando il fratello – unico membro rimasto della sua famiglia – per poter inseguire il suo sogno di diventare calciatrice.

Brody è all’ultimo anno dell’università ed è una stella promettente del football americano. Tutto all’apparenza sembra perfetto, tutto sembra procedere come previsto, laurearsi e poi essere ingaggiati da qualche squadra importante per poter sfondare, dare un senso a tutti i sacrifici che ha affrontato e zittire tutte le critiche che riceve ogni singolo giorno.

Però la strada non è così in discesa come può sembrare, anzi è molto più ardua.

I due si incontrano in un’aula dell’università, e dovranno sopportarsi poiché Jordan è stata praticamente obbligata ad aiutare Brody nello studio. Appena i loro mondi entrano in contatto qualcosa scatta, sembrano come due calamite che si attraggono, ma poco dopo si respingono. Cercano di tenersi a distanza per non distogliere la concentrazione dal loro obiettivo comune: diventare il migliore nel loro sport.

Conoscendosi sempre meglio, in realtà scopriranno di non essere così forti come vogliono far credere, soprattutto Brody.

Lui è un ragazzo che porta delle cicatrici profonde, lotta ogni singolo giorno per dimostrare le sue capacità e resta sempre a testa alta, per non darla vinta a chi avrebbe dovuto stargli vicino e sostenerlo, come la sua famiglia, che invece non ricopre il ruolo di sostenitrice nei suoi confronti.

Jordan ha un carattere molto più forte, ma Brody la destabilizza, e solamente lei riesce a vedere oltre la sua armatura. Vede le sue fragilità e vuole aiutarlo, vuole fargli capire che deve credere in se stesso senza dare adito ai commenti delle persone.

Ma si sa che trascorrendo molto tempo insieme, prima o poi la buona volontà di resistere per non lasciarsi sopraffare da qualcosa di inaspettato svanisce, poiché ormai tra di loro è nato un amore forte da legarli per sempre.

«Casa non è il posto in cui vivi. È una sensazione.»

Mi sfiora la mano con la sua. Un invito. Unisco le dita alle sue e lui le stringe dolcemente.

«Un posto, come il campo da football, o una persona con cui sei.»
Dicendolo, Brody gira la testa e mi guarda. È confortante perché in qualche modo ci unisce, come se lentamente stesse diventando un noi contro il mondo.
«Puoi essere ovunque, Jordan. Se segui il tuo cuore, casa ti seguirà sempre.»

È un amore che cresce in fretta, che toglie il respiro, che non fa dormire, che fa sentire irrimediabilmente la mancanza. Però a volte l’amore non basta a sanare quella parte oscura del cuore. Brody cerca di cibarsi di questo amore, ma non è sufficiente ad evitare di essere travolto dal male che ormai è di nuovo tornato a galla e lo rende impotente. Per Brody sembra risultare più facile mollare tutto, distruggere il suo sogno, ma l’unica cosa a cui non riesce a rinunciare è Jordan.

Lei cerca di aiutarlo, di dargli forza, tenta di innalzare la sua autostima, e anche il suo sogno di calciatrice inizia a offuscarsi. Tutti e due non sanno più quale sia la risposta giusta alle loro domande. Restare insieme potrebbe portarli all’autodistruzione, separarsi potrebbe far sì che il loro sogno sportivo non si infranga per sempre.
Qual è la scelta giusta da prendere?

Per entrambi sarà come disputare una finale, quella che aspetti da una vita, ma in palio che cosa ci sarà? L’amore o la carriera?

“L’unica cosa che ho sempre voluto è essere il migliore. Costi quel che costi. Farò di tutto. Ed è così che le cose tra noi si rovineranno, Jordan. Come può una cosa tanto dolce sopravvivere a un sentimento così oscuro?”

Ho conosciuto Kate McCarthy con il libro “Il prezzo della redenzione”, e vi posso dire che ha confermato la sua bravura anche ne “L’amore in gioco”.

È una scrittrice che ha la capacità di farci conoscere i personaggi nel loro profondo, li mette a nudo, rendendoci partecipi dei loro sentimenti. Ci mette di fronte le loro paure, le difficoltà, le ambizioni.

Ha una scrittura che rapisce completamente, non vi renderete conto dello scorrere dei capitoli, e vorrete conoscere subito l’intera storia. Sarà come essere catapultate dentro al romanzo e viverlo da spettatrici.

Questo libro, scritto a POV alternati, è molto più di uno sport romance, i messaggi che la scrittrice ci lancia racchiudono qualcosa di più profondo.

Ci fa capire che a volte l’amore non è la soluzione a tutti i problemi, che a volte ci si aggrappa a questo sentimento per tentare di sopravvivere, ma non è la persona che ci sta accanto a salvarci. Siamo noi che dobbiamo avere la volontà, in primis, di salvarci da soli, di combattere contro quel dolore che ci schiaccia.

Finché non ammettiamo le nostre difficoltà, non si può pensare di riuscire a vincere, ed è quello che Brody non comprende. Pensa di riuscire a risolvere dribblando il problema, ma non sarà la giusta soluzione, imboccherà la via dell’autodistruzione senza rendersene conto.

Prendere decisioni errate fa soffrire le persone, e le scelte di Brody metteranno davvero a rischio una delle poche cose belle della sua vita: Jordan. Prima o poi, a furia di tirare la corda, c’è il rischio che essa si possa spezzare e, una volta spezzata, Jordan potrebbe non esserci più a sostenerlo e ad amarlo.

In gergo sportivo, Jordan dovrà cercare di sfondare la difesa per fare goal, mentre Brody dovrà correre più veloce della luce le ultime yard per fare touchdown. Una volta assegnato il punteggio e aggiudicata la vittoria, il premio finale sarà quello voluto da entrambi?

“…abbiamo tutti bisogno di una persona che ci veda. Che ci dia la forza e ci dica come stanno le cose. Abbiamo bisogno di una persona che non abbia paura di provocarci e di urlarci contro. Una persona che non esiterà mai a insultarci perché ci ama. Una persona che sarà al nostro fianco sempre e comunque. Tu sei quella persona. […]
Tu sei la mia, Jordan. Il mio punto di arrivo. Quindi sì, ti sto chiedendo di aspettarmi. Puoi farlo?”

Un abbraccio,

Silvietta

5 stelle

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