L’amore accade per sbaglio di James Bailey

Trama Da che ne ha memoria, Josh ha sempre odiato l’incertezza. Pianifica ogni singola mossa della sua esistenza e non lascia mai nulla al caso, certo sia l’unico modo per evitare brutte sorprese. Ma non è così che funziona. Quando, la sera dell’ultimo dell’anno, sullo sfondo di una Londra illuminata a festa, chiede alla fidanzata Jade di sposarlo, si scontra con un netto rifiuto che sconvolge il suo mondo ordinato e lo convince a cambiare finalmente rotta: niente più piani e programmi, per un anno si affiderà a una moneta. Testa o croce: ogni volta che dovrà prendere una decisione, qualunque essa sia, la lancerà e sarà lei a indicare la strada. Tanto, senza più un lavoro, una casa e una ragazza, non ha nulla da perdere. Giorno dopo giorno, Josh inizia a riscoprire la gioia di godersi ogni istante come capita e, tra un appuntamento al buio, una visita alla galleria d’arte preferita e un viaggio zaino in spalla, si rende conto di quanto sia meraviglioso e sorprendente vivere in presa diretta. Finché un giorno, incrocia per caso lo sguardo di una ragazza e ne resta subito affascinato. Sa che è perfetta per lui, ma non se la sente di prendere l’iniziativa e farsi avanti. Eppure, il destino è pronto a sorprenderlo di nuovo perché per lui ha in serbo altri piani.

In corso di traduzione in oltre 20 paesi, L’amore accade per sbaglio è un romanzo a un tempo ironico e delicato che ci parla della forza di rialzarsi dopo una caduta dolorosa e della speranza di ritrovare un obiettivo per cui lottare e mettercela tutta. Ma è anche una storia sulla spregiudicatezza della giovane età, quando ogni cosa sembra possibile e anche il lancio di una monetina è sufficiente a rimettere in moto i sogni.

L’amore accade per sbaglio di James Bailey, romanzo di narrativa contemporanea in uscita oggi, 1° luglio, grazie a Garzanti.

Testa o croce? Quante volte abbiamo affidato ad una moneta la possibilità di scegliere al posto nostro? In genere questo succede di sovente negli eventi sportivi, per esempio nel calcio, quando si confrontano due squadre e l’esito della moneta stabilisce quale darà inizio alla partita. Ma quante volte invece abbiamo affidato alla monetina decisioni che riguardano la nostra vita, e che non vogliamo prendere autonomamente, lasciando che sia il fato a decidere al posto nostro? Testa lo chiamo, croce aspetto che chiami lui. Testa mi ama ancora, croce forse è meglio mettercene una sopra questo rapporto. Quando mi è stata proposta questa lettura pensavo di dover leggere un libro più serio, mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso e mi sono trovata davanti ad una commedia brillante ed esilarante. Non ricordo l’ultima volta che ho sottolineato così tanti passaggi, che ho riso con le lacrime agli occhi e ho apprezzato davvero un esordio letterario in corso di traduzione in più di 20 Paesi. Le disavventure di Josh, la sua freschezza, le sue incertezze mi sono entrate prepotentemente nel cuore, forse perché quello che succede a lui rispecchia un po’ le vite di tutti noi. Ognuno ha affrontato una separazione dolorosa, la fine di un rapporto, la perdita della casa e perfino del lavoro. Non certo tutto insieme come al nostro protagonista, ma è innegabile che immedesimarsi in Josh non è stato così difficile. Anzi, è stato come poter ridere di certe disavventure provate sulla propria pelle, col classico senno di poi. Tutto quello che a vent’anni ci sembrava una catastrofe, con l’esperienza e la maturità dei quaranta, si riesce a collocare nella giusta prospettiva e a scherzarci su.

Josh di anni ne ha 27, una laurea in storia e un impiego che doveva essere temporaneo in un albergo di Bristol. Il classico lavoro di passaggio prima di pensare seriamente al futuro. Josh ha anche una ragazza da quattro anni, Jade, sua collega e figlia del proprietario dell’albergo. I due vivono insieme da un po’ nell’appartamento di lei e Josh vuole farle una sorpresa, una di quelle romantiche, indimenticabili, una storia da raccontare un giorno ai nipotini. Decide di prenotare una delle capsule private del London Eye: centotrentacinque metri di altezza con uno sguardo su tutta Londra nell’ultima notte dell’anno per chiedere a Jade, anello alla mano, di sposarlo. Che cosa può andare storto in un piano così romantico e ben orchestrato? Beh, può succedere che la ragazza dei tuoi sogni ti dica di no mandando in frantumi tutta la tua vita.

“La ragazza che per quattro anni avevo chiamato fidanzata. La donna con cui fino a qualche istante prima avevo intenzione di passare il resto della mia vita. La persona con cui ora mi trovo intrappolato in una capsula di vetro a centotrentacinque metri d’altezza, per l’appunto. Poteva dire di no. E lo ha fatto. La vigilia di Capodanno. Il London Eye. La ragazza dei miei sogni. Un anello. Un futuro insieme.”

Jade non si limita semplicemente a lasciare Josh, ma lo butta fuori di casa e gli fa mollare il lavoro, e il nostro povero ragazzo è costretto a tornare a vivere dai suoi genitori e a rimettere in sesto la sua vita. Una moneta trovata per caso diventerà padrona del suo destino per il successivo anno. Basta decisioni ponderate e ragionate, sarà il caso a stabilire quale direzione far prendere alla sua vita. Testa o croce, appunto. Si passa da decisioni frivole su che cosa indossare, o ordinare al pub, a decisioni più serie. Uscire o no con la ragazza incrociata su Tinder, lasciarsi andare all’ennesimo appuntamento disastroso o situazione paradossale? A sostenere Josh gli amici di una vita, le spalle su cui poter sempre contare e anche quelli che ti prendono in giro con immenso affetto e ti spronano ad andare avanti. Il tutto condito dalla freschezza e la spensieratezza che la giovane età impone. Perché è proprio questo il punto di forza del romanzo, il non prendersi troppo sul serio, affrontare le situazioni senza piangersi addosso e contornare il tutto con una buona dose di cazzate. Ho riso, ho riso fino a farmi scendere le lacrime. Ho ribattezzato il nostro Josh la versione maschile di Bridget Jones. Ha la stessa sfortuna in amore, si caccia in situazione al limite del paradossale e non si lascia sopraffare dagli eventi, li cavalca, li affida al caso, al lancio di una moneta. Ed è così che trascorre un anno, difficile per certi versi ma vissuto pienamente, con i due amici del cuore pronti a sostenerlo, deriderlo e aiutarlo. E saranno loro a spingerlo a partire per un viaggio folle alla ricerca di una ragazza che ha incrociato per un breve attimo, ma ha capito che è quella per cui vale la pena fare una follia.

James Bailey è stato bravissimo a raccontare uno scorcio di vita importante, quello legato alla giovinezza, e lo ha fatto con un’ironia dissacrante, il classico humour tipicamente inglese, sottile, a volte sciocco ma di grande effetto. Ho amato ogni singolo personaggio e animale della storia, mi sono identificata in diverse situazioni, ho riso e ho pianto con la stessa intensità. Un applauso va anche a chi ha curato la traduzione di questo testo. Brava, bravissima, Adria Tissoni, per aver reso fruibili in italiano molte delle battute contenute all’interno del testo. Non mi soffermo mai su questo aspetto di un libro straniero, ma qui i complimenti sono d’obbligo perché è stato fatto un lavoro davvero eccelso. Questo romanzo è una boccata d’aria fresca, una cura contro il malumore, una medicina per chi sta attraversando un momento buio della propria vita. E, quando un romanzo contiene tutti questi elementi, per me è uno smeraldo.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.