L’altra metà del cuore di Sara Pelizzari

L'altra metà del cuoreTrama Quanti scherzi del destino può sopportare un amore?
E quanto deve essere forte per uscirne indenne?
Luca e Luisa sono legati da una profonda amicizia e da una tragedia che ha sconvolto le loro giovani vite.
Questo primo ostacolo ha rafforzato il loro rapporto, ma saranno abbastanza uniti per affrontare gli imprevisti che la vita metterà sul loro cammino?

l'altra meà del cuore

Recensione di Silvietta – L’altra metà del cuore di Sara Pelizzari, pubblicato self  il 31 agosto.

Luca e Luisa sono amici d’infanzia. Stefania, la sorella gemella di Luca, è la migliore amica di Luisa.

Essendo vicini di casa, sono cresciuti assieme ed hanno vissuto ogni tappa fondamentale della loro esistenza come i tre moschettieri.

Possiamo definirli la triade perfetta dell’amicizia. Sono pronti per partire per le vacanze e poi affrontare l’avventura dell’università. Anche se frequenteranno facoltà diverse, condivideranno la stessa casa, e la loro amicizia è destinata a proseguire senza intoppi.

Purtroppo gli eventi della vita ribalteranno la loro sintonia. Niente sarà più come prima. Tutto si fermerà per qualche istante in quei giorni d’estate che sembravano così spensierati e pieni di aspettative.

Luca e Luisa dovranno trovare la forza di andare avanti, supportandosi a vicenda. Saranno rispettivamente la propria ancora di salvezza.

E poi, piano piano le cose cambieranno. Luisa e Luca non si guarderanno più con gli stessi occhi. Si renderanno conto che l’amicizia si sta trasformando in qualcosa di più forte. Non possono più negare l’evidenza. Il loro amore è così forte e chiaro, che tutto il mondo intorno a loro riconosce un cambiamento. Solo Luca e Luisa fanno ancora finta di non vederlo. La paura di rovinare un’amicizia decennale e di perdere il proprio migliore amico, li fa desistere.

Ma nel momento in cui cadranno definitivamente nel vortice dell’amore, il destino rimescolerà le carte delle loro vite. Ed ecco che tutto ciò che sembrava un sogno bellissimo, svanirà.

Si creerà una voragine tra di loro, un divario da sembrare incolmabile. Dovranno usare tutte le armi a loro disposizione per vincere una nuova battaglia, ed essere finalmente felici. L’unica speranza : avere il tempo dalla loro parte.

“A volte diamo per scontato degli affetti che pensiamo ci saranno per sempre, per poi rimpiangere il tempo perso quando non li possiamo più avere accanto.”

Sara Pelizzari, con “L’altra metà del cuore”, ci ricorda temi molto importanti: l’amicizia, il dolore per la perdita, l’amore.

Ci sono amicizie che nascono, crescono, si alimentano, e vanno aldilà di qualsiasi difficoltà. Continuano a vivere, anche con la lontananza.

Il dolore rafforza i rapporti, quelli veri, quelli basati sulla sincerità. Non c’è mano migliore alla quale aggrapparsi, se non quella di un amico, che solo guardandoti negli occhi, sa già quello che ci sta passando per la testa.

E poi l’amore. Quello con la A maiuscola. Quello forte e tenace che abbatte ogni difficoltà. Quello che di fronte al dramma, ci fa trovare la speranza.

Il libro “L’altra metà del cuore” è strutturato con due pov, quello di Luisa e quello di Luca. Oltre a questi pov una parte del romanzo è narrata sotto forma di diario, e precisamente quello di Luisa. E’ un viaggio tra passato e presente. Attraverso il diario Luisa si potranno conoscere i suoi pensieri più reconditi e le motivazioni che l’hanno spinta a prendere importanti decisioni.

A volte questo plot così come è stato costruito, mi ha fatto perdere un po’ il filo della storia, e pertanto non l’ho trovata fluida nella sua totalità. Alcuni passaggi li ho trovati un po’ troppo veloci.

Sicuramente la scrittrice ha capacità introspettiva. Ci presenta Luca, e Luisa nel profondo. Ci fa conoscere le loro anime, il loro tormento. Forse tra le pagine è mancata la passione che scaturisce dall’amore. Ho trovato solo qualche tiepido bacio.

E’ una lettura che vi farà riflettere su quanto sia tutto un’incognita. La vita va vissuta appieno. Bisogna assaporare ogni secondo. Non importa quante saranno le difficoltà e quanta tenacia bisogna dimostrare.

A volte bisogna fare “buon viso, a cattiva sorte”, e non dobbiamo mai perdere l’obiettivo finale: essere felici.

Un abbraccio,

Silvietta

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