La Zia Ciabatta di Andrea Vitali

Prima che il mondo fosse quello che conosciamo oggi, prima che il tempo prendesse la forma attuale e un anno durava solo un mese, esistevano già le vicine di casa impiccione. La Zia Ciabatta è una di loro. Soffre di solitudine. Per forza, ha messo al mondo sette figli, ma ha dato loro il nome dei giorni della settimana: Lunedì, Martedì eccetera, così ha accorciato la durata del tempo e loro sono diventati grandi troppo presto e troppo presto se ne sono andati per la propria strada. E adesso che fa? Ovvio, mette il naso nelle faccende dei vicini. Per esempio nella famiglia di Gennaio. Lì ci sono dodici bambini che hanno il nome dei mesi. Per loro il tempo dura un po’ di più. Ora hanno un problema: Aprile è ammalato e non si trova rimedio, e nemmeno un’ambulanza per portarlo in ospedale, perché nessuno le ha ancora inventate. Ecco allora che la Zia Ciabatta, puntuale e fastidiosa, offre la sua soluzione. Secondo lei, se i suoi fratelli rinunceranno ai regali di Natale, Aprile guarirà. Ma a voi sembra una soluzione? A Gennaio no. E vada per un anno, che passa in un baleno, anche due, se deve servire a risolvere un altro problema, ma poi basta: un terzo è troppo e di un quarto proprio non se ne parla. Gennaio, perciò, ha deciso di porre fine a quell’assurdo sacrificio, e soprattutto di farla pagare a quella ficcanaso della Zia Ciabatta.
Di fronte a un mondo ancora tutto da inventare, con La Zia Ciabatta Andrea Vitali ci invita a liberare la nostra immaginazione, a credere, anche solo per un istante, che tutto è possibile, che tutto può prendere la forma che vorremmo, e che gli ostacoli ai nostri sogni alla fine possono risultare i loro migliori alleati.

La Zia Ciabatta di Andrea Vitali, libro per bambini in uscita oggi, 26 novembre, con Garzanti.

Vitali è uno degli autori più prolifici del panorama italiano e si è cimentato in diversi generi, compresa la letteratura per ragazzi. Ammetto di essere nuova alla sua scrittura e mi rammarico della cosa perché ho letto alcune trame di sue vecchie pubblicazioni che mi sono parse parecchio interessanti. Il libro che mi ha iniziata è un libro per bambini che narra a modo suo una leggenda e parla della creazione del mondo e di tutto ciò che oggi noi diamo per certo.  Sono certa che i bambini, così pieni di immaginazione e inventiva lo apprezzeranno moltissimo e prenderanno per buone molte delle scelte dell’autore che ha voluto divertire i piccoli lettori e dar loro da pensare.

La Zia Ciabatta è una dei protagonisti delle vicende, soffre di solitudine da quando i suoi figli, i giorni della settimana, se ne sono andati di casa e il marito non c’è più. Certo potrebbe essere vista come un’impicciona sempre pronta a ficcare il naso dove non le compete ma non lo fa con cattiveria, cerca solo di essere utile quando c’è bisogno di aiuto. La Zia Ciabatta viene chiamata a occuparsi dei bambini dei vicini di casa quando uno di loro si ammala e ha bisogno di cure in ospedale. I fratellini di Aprile sono molto preoccupati e lei dice loro che per far guarire Aprile occorre che rinunciano ai regali di Natale. Prima cosa da fare scrivere una letterina a Babbo Natale per informarlo della cosa. Tutti ci stanno anche se storcono un pochino il naso, la salute di Aprile conta di più dei regali di Natale quindi va bene fare questa rinuncia. Zia Ciabatta non è cattiva anche se mangia naftalina e ha queste idee strampalate che portano loro a non ricevere regali. Il problema si ripropone presto e i mesi sono costretti a rinunciare ancora ai loro desideri, quando però si prospetta un altro Natale senza regali inizia a essere pesante la situazione e i fratellini scrivono a Babbo Natale una letterina che lo lascia di stucco e di fronte a cui non sa nemmeno come comportarsi. Il desiderio che esprimono è piuttosto insolito e la soluzione potrebbe essere drastica. Quando i piccoli mesi lo vedono avverarsi prima se ne compiacciono ma poi cominciano a capire di aver desiderato una cosa orribile e sperano di essere ancora in tempo per far tornare tutto come prima e avere la Zia Ciabatta lì insieme a loro. Che fine avrà fatto la Zia Ciabatta?

Ho trovato carinissima l’idea di Vitali e non mancherò di regalare questo libro alla figlia di una mia amica, certa che saprà trarne il giusto insegnamento e si divertirà nel leggere insieme alla mamma le peripezie dei mesi per arrivare a essere quelli che consociamo e non solo dei mesi. Se siete alla ricerca di un libro per bambini fuori dagli schemi La Zia Ciabatta fa al caso vostro.

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