La villa di famiglia di Amanda Hampson

Mia e Ben, due giovani australiani, hanno deciso di realizzare il loro sogno: hanno venduto la villetta di Sydney per acquistare un’antica casa con un’incantevole facciata gialla nel pittoresco paese di Cordes-sur-Ciel, nel sudovest della Francia. Dopo poco tempo dal loro arrivo fanno amicizia con i vicini, Dominic e Susannah, due sessantenni inglesi che li accolgono con calore. I loro modi raffinati affascinano da subito Ben e Mia, che non immaginano che i nuovi amici, nonostante la generosa ospitalità, nascondano qualcosa. Gradualmente, però, alcuni segreti della coppia cominciano ad affiorare, rivelando dettagli di uno scandalo che Dominic e Susannah speravano di essersi lasciati alle spalle, a Londra. Mia e Ben sono confusi: hanno forse sbagliato a fidarsi del proprio istinto? Riusciranno a trovare l’atmosfera idilliaca che avevano sognato per la loro avventura francese e a vivere finalmente la vita che desiderano?
Pensavano che la Francia fosse il posto giusto per ricominciare… 

Recensione a cura di Dannyella – La villa di famiglia di Amanda Hampson. Edito il 10.01.2019 da Newton Compton. Genere: narrativa contemporanea. 320 pagine.

Non conoscevo l’autrice Amanda Hampson, venuta alla ribalta nel 2017 con la pubblicazione del suo primo romanzo Il profumo segreto dei fiori, ma avevo sentito parlare della sua opera e in particolar modo della sua abilità nel saper caratterizzare i personaggi. È un’abilità che non ho avuto difficoltà a riconoscere anche in questa opera. Dei personaggi ben caratterizzati, a mio modo di vedere le cose, sono dei personaggi che il lettore non fa fatica a immaginare come persone in carne e ossa al di là delle pagine. Personaggi reali, così pieni di pregi e difetti da non fare fatica a immergerli nella realtà. Ed ecco la peculiarità dei protagonisti del romanzo La villa di famiglia. Da una parte abbiamo Mia e Ben, una giovane coppia che ha deciso di lasciare l’Australia per trasferirsi in un paesino francese. Il loro è un tentativo dovuto alla voglia di ricominciare e di dare una nuova opportunità alla loro coppia, dopo aver fallito una prima volta. Ecco il lato umano di Mia e Ben: non stiamo parlando di una coppia da Mulino Bianco, ma di un uomo e una donna messi a dura prova da un’esperienza tragica che li ha portati a separarsi, e che hanno scelto di continuare a crederci, decidendo quindi di dare un nuovo sfondo, quello francese, alla loro coppia. Ma non basta scegliere di ricominciare: bisogna impegnarsi ogni giorno. Ed ecco Ben alle prese con una nuova lingua con la quale non sembra andare d’accordo e Mia alla ricerca di quell’ispirazione che sembra aver perduto da un po’. E poi ancora rivediamo Ben alle prese con gli stessi errori del passato: rinchiuso nel suo lavoro e Mia costretta a reinventarsi da sola.

Ma Mia e Ben non sono gli unici protagonisti di questo romanzo, anzi, i veri protagonisti sono in realtà i nuovi vicini che non tardano a presentarsi davanti alla loro porta per porger loro il benvenuto nel quartiere. Dominic e Susannah sono due sessantenni, ma ben lontani dall’immagine dolce e gentile che una coppia sposata da tanti anni potrebbe suggerire. Per loro un terapista di coppia dovrebbe saper fare miracoli. Dominic è un uomo inquietante, sempre troppo preso da se stesso e dalle sue idee geniali per sbancare il lunario. Susannah è una donna che ha perso il rispetto di sé e la propria strada da troppo tempo. Un uomo e una donna non adatti a stare insieme, sposatisi sull’onda di un’attrazione sessuale che si è subito esaurita lasciando il posto a della cenere inumidita. Eppure Susannah spera in un nuovo inizio quando fa la conoscenza di Mia e Ben nella speranza di poter rubare alla coppia un po’ di quella loro apparente felicità . Ecco, tornerebbe alla mente quello che numerosi scrittori hanno detto in mille modi diversi: la felicità è un concetto astratto, nessuno sembra essere davvero felice dietro quei sorrisi così facilmente elargiti.

Ma il romanzo va ben al di là di questo e si fa leggere con vera curiosità e interesse dall’inizio alla fine. Un romanzo consigliato a chi legge con interesse le storie famigliari e che abbia voglia di farsi stupire da un finale inaspettato, ben lontano da quel vissero felici e contenti convenzionale.

Ottima l’edizione a cura della Newton di cui ho anche molto apprezzato la cover.

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