La principessa delle ceneri di Laura Sebastian

Theodosia aveva sei anni quando il suo Paese fu invaso, e sua madre, la Regina del Fuoco, fu assassinata davanti ai suoi occhi. Dieci anni dopo, Theo ha imparato a sopravvivere ai continui abusi del kaiser e della sua corte nelle vesti della ridicola Principessa delle Ceneri. Poi, un giorno, il kaiser la costringe a fare ciò che non avrebbe mai immaginato. Con le mani insanguinate e persa ogni speranza di reclamare il suo trono perduto, si rende conto che sopravvivere non è più sufficiente: deve seppellire nel profondo la ragazza che era un tempo. Ma ha ancora un’arma: la sua mente è più acuta di qualsiasi spada e il potere non si ottiene solo sul campo di battaglia. Per dieci anni, la Principessa delle Ceneri ha visto la sua terra saccheggiata e il suo popolo ridotto in schiavitù. Non può più ignorare i suoi sentimenti e i suoi ricordi. Decide di giurare vendetta, orchestrando un complotto per sedurre e uccidere il figlio guerriero del kaiser grazie all’aiuto di un gruppo di ribelli volubili e dotati di poteri magici. Ma Theo non si aspetta di provare sentimenti per il principe… Costretta a fare scelte impossibili e incapace di fidarsi anche di coloro che sono dalla sua parte, Theo dovrà decidere fino a che punto è disposta a spingersi per salvare il suo popolo, e quanto di sé stessa è pronta a sacrificare per diventare regina.

La principessa delle ceneri di Laura Sebastian, young adult fantasy pubblicato da Fanucci editore il 12 maggio.

Ma quanto mi è piaciuto? Tantissimo smeraldi, mi ha ricordato il primo volume di The winner’s curse (dico primo perché gli altri giacciono abbandonati in libreria da anni) e non sono riuscita a staccarmi nemmeno un secondo perché dovevo scoprire come sarebbe andata a finire. Che poi essendo il primo di una trilogia ovviamente non finisce, anzi, lascia aperte mille possibilità per il seguito che vorrei avere già tra le mani.

Theodosia ha un’evoluzione incredibile, nello spazio di pochi capitoli si rende conto di quanto il suo ruolo sia determinante e dell’errore che hanno compiuto coloro che hanno deciso di tenerla in vita quando era solo una bambina. Impossibile non appassionarsi alla ribellione, impossibile non tifare perché chi sta al potere con la forza bruta e l’oppressione venga rovesciato e che nel cadere soffra per tutto il male che ha inferto a un popolo.

La cosa incredibile è che in mezzo a tutto questo ci sia spazio per i sentimenti e addirittura assisterete a uno splendido triangolo, uno di quelli che han poco di sordido e nulla di spicy, ma in grado di far emozionare il lettore e dargli del filo da torcere nella scelta. Perché sia il principe che il ribelle sono due pretendenti di tutto rispetto che hanno molti lati nascosti e personalità intricate e sorprendenti.

E i cattivi? Quelli sono davvero orribili perché sono degli oppressori, dei carnefici, dei codardi e il loro Kaiser è il peggiore di tutti. La decisione di tenere in vita Theodosia è per farle vedere tutto ciò che ha perso e per punirla quando qualcuno del suo popolo prova a ribellarsi o quando le cose non vanno come lui si auspica. Porta su di sé i segni delle frustate e ai ricevimenti è costretta a indossare una corona di cenere che la sporca e si sfalda. La sottomette con continui abusi fisici e mentali, fino al giorno in cui la costringe a uccidere il braccio destro di sua madre, Theodosia da quel momento giura vendetta e capisce che è giunto il momento di riprendersi ciò che è suo per diritto di nascita e liberare i superstiti del suo popolo.

In questi dieci anni è stata vicina a Cress, figlia dell’uomo che ha ucciso sua madre e deciso di risparmiare la vita di Theodosia, Cress è l’unica amica che ha, ma non potrebbero essere più diverse. Theo sa che per Cress è come una dama di compagnia e che non può fidarsi ciecamente di lei visto chi l’ha cresciuta e le differenze si acuiscono quando Cress capisce che il principe è interessato a Theo e non a lei. Il principe dovrebbe essere una pedina ma Theo vede in lui dei lati che la fanno vacillare. Può davvero credere che sia diverso dal padre? Cress e Theo continueranno a essere amiche o le loro divergenze si faranno sempre più evidenti? Theodosia riuscirà a fare la sua parte nella ribellione quando si troverà col cuore diviso tra Blaise, l’amico d’infanzia ritrovato, e Soren, il principe ereditario figlio dell’uomo che ha oppresso per anni il suo popolo e l’ha privata di tutto?

La principessa delle ceneri è un fantasy che si legge tutto d’un fiato e anche se non ha nulla di innovativo ti coinvolge completamente e ti fa venire voglia di proseguire per capire come tutto andrà a finire. Sono certa che ne vedremo delle belle. L’unico problema dell’edizione italiana è la cover, mi ero illusa che mantenessero l’originale e invece ci siamo dovuti accontentare di questa che non è molto riuscita.

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