La prescelta di J.R. Ward

Titolo: La prescelta (La Confraternita del pugnale Nero #15)
Autrice: J.R. Ward
Genere: Paranormal Romance
Trama: Senza più la Vergine Scriba, forza mistica e custode degli archivi dei vampiri, la situazione nel Nuovo Mondo è fuori controllo. Xcor, il capo della Banda dei Bastardi, dopo aver tentato di uccidere il Re con l’aiuto di alcuni aristocratici decaduti, è stato infine catturato dalla Confraternita del Pugnale Nero. La scia di sangue che ha seminato sta per essere ripagata con la stessa moneta e ora il vampiro aspetta solo di essere giustiziato per alto tradimento. Eppure Xcor non è sempre stato così malvagio. Rifiutato alla nascita dai genitori a causa di una malformazione fisica, è stato cresciuto dal Carnefice in un campo di addestramento militare, vivendo di violenze e soprusi. Ma Layla, che si è innamorata di lui e che continua ad amarlo contro tutto e tutti, è disposta a qualunque cosa pur di salvarlo. E forse, ancora una volta, l’inesauribile potere dell’amore saprà compiere il miracolo, cambiando l’anima di un vampiro che ha conosciuto soltanto morte e dolore. L’incognita primaria, però, è un’altra: è davvero Xcor il nemico da cui guardarsi?

Recensione di Sara – La prescelta di J.R. Ward, quindicesimo volume della serie La Confraternita del pugnale Nero, pubblicato il 3 Luglio 2018 da Rizzoli.

Una delle autrici più amate del mondo paranormal romance per adulti è tornata! Anche se io, purtroppo, ho letto il libro soltanto ora.
Ma lasciamo perdere tutto e concentriamoci su questo quindicesimo libro (più tutti gli Spin Off) della serie della Confraternita e sui suoi protagonisti: l’Eletta Layla e il capo della Banda dei Bastardi, Xcor.
Se ancora non avete letto la serie, lasciate perdere questa recensione e correte a recuperare ogni libro, perché vi state perdendo un viaggio bellissimo.

Nel libro precedente della serie è iniziato qualcosa tra Layla e Xcor, qualcosa che mette a repentaglio la vita dell’Eletta ogni volta che sceglie di incontrare il nemico, perché è questo che è Xcor per lei. Quando il vampiro ha organizzato l’attentato contro il Re Cieco, ha firmato la sua condanna a morte, perché Wrath è sopravvissuto e ora sulla sua testa pende l’accusa di alto tradimento. Si ritrova, perciò, bloccato su una lettiga, tenuto prigioniero dai Fratelli.
Layla è combattuta, il senso di colpa per aver continuato a vedere il nemico la mette a dura prova e rischia di farla impazzire. Non solo sta tacendo questo segreto alla Confraternita, ma ha nascosto ogni singolo incontro a Qhuinn, il padre di suo figlio e al suo compagno Blay.
Ora dovrà affrontare le conseguenze delle sue scelte, dovrà prendersi la responsabilità di ciò che ha fatto e taciuto, e quello che l’aspetta non sarà proprio una passeggiata.

“Mentre il suo sguardo rapito e adorante accarezzava la sua pelle nuda, Layla capì che sentirsi bella non ha niente a che fare con l’aspetto esteriore: è uno stato d’animo e nulla ti fa sentire così come vedere l’amato che ti guarda come stava facendo Xcor in quel momento.”

Ad ogni azione corrisponde una reazione.
Quando Layla ha deciso di continuare a vedere Xcor, tradendo non solo la famiglia della Confraternita che l’ha ospitata e le ha voluto bene, ma anche l’intera razza dei vampiri, sapeva benissimo che la verità sarebbe venuta a galla e sarebbe stata accusata di alto tradimento.
E questo, lasciatemelo dire, è ciò che si merita.

Al cuore non si comanda, è vero, ma prima di arrivare ad amare qualcuno devi conoscerlo. E Layla ha scelto di continuare a vedere l’uomo che ha quasi ucciso il suo Re.
Ha messo volutamente in pericolo non solo la sua vita, ma quella di tutti i guerrieri della Confraternita, le loro Shellan, i loro figli, i doggen. Ha messo in pericolo chiunque. Compresi i due gemelli che portava in grembo.
Come posso, io, arrabbiarmi con Qhuinn per la sua reazione totalmente istintiva e dettata dalla paura? Venire a conoscenza di come l’Eletta abbia messo in pericolo tutti spaventerebbe chiunque, e su Qhuinn ha avuto un impatto inaspettato, eppure provare empatia per lui per me è stato facile, al contrario del mio rapporto con Layla.

Ho sempre pensato che fosse un personaggio odioso, piatto e scialbo, sempre pronta a lamentarsi per tutto, mai contenta di nulla e invidiosa.
Insomma, se non ci fosse stata sarebbe stato tutto migliore, più felice e semplice.

La scelta di concepire di Qhuinn e Layla è stata la causa di tutto il caos che ne è derivato. Entrambi soli, volevano una famiglia. E posso anche capirlo perché i gemelli rendono Qhuinn migliore, soprattutto con Blay e insieme sono qualcosa di unico.
Ma se c’è una cosa che mi ha dato fastidio più di tutto, è stata l’assurda solidarietà femminile dimostrata dalle Shellan della casa. Nessuno si sarebbe schierato a prescindere, soprattutto in una situazione così delicata. Invece no, in preda agli ormoni sono tutte impazzite e purtroppo hanno perso valore ai miei occhi. Pessime sotto ogni punto di vista.
E mi sono chiesta perché la Ward abbia voluto creare questa situazione, posso capire la forza femminile, ma così è estremizzato al limite dell’assurdo e davvero deludente.

Altra delusione per me enorme è stato Blay. L’ho amato tantissimo per il suo senso di giustizia e la sua bontà, per il suo rispetto verso le situazioni, eppure mi ha delusa alla grande. In amore bisogna scendere a compromessi, a volte. Ma arrivare a minacciare di mettere fine a tutto per imporsi in una circostanza? È una delle cose più deludenti. Davvero. Come puoi minacciare la persona con cui hai una relazione a fare qualcosa che va contro la sua natura, mettendoti in mezzo in quel modo? Questo non è amore.

Mi aspettavo davvero tantissimo da questo libro, ma vedere stravolti dei personaggi in questo modo, vedere tutti come cagnolini dietro la gonnella di una donna sostanzialmente ipocrita, è stata una delle delusioni più grandi di questa serie.

“Era strano, però, sentire la mancanza di uno che non conoscevi, un perfetto estraneo. Ma al pensiero di non rivederlo mai più sentiva come una stretta al cuore.”

Lo stile dell’autrice, la sua capacità di tenere alta l’attenzione del lettore sulle varie situazioni che accadono, sono caratteristiche che troverete anche in questo libro.
I libri della Ward sono corali, non c’è solo la coppia principale, ma anche tutto il mondo della Confraternita, compresi i cattivi. E in ogni singolo libro viene allo scoperto un tassello in più che preannuncia una guerra con i fiocchi contro l’Omega e, da come si sono messe le cose, ben presto troveremo tutti i protagonisti della serie degli angeli caduti insieme ai Fratelli. Ci sarà la possibilità di riprendere questa serie, Rizzoli? Perché altrimenti ci mancheranno dei pezzi!

Altra nota positiva di questo libro è Xcor. Mi sono innamorata del suo personaggio nei libri precedenti e anche nella sua storia ha dimostrato quanto in realtà possa essere un vampiro di valore, leale e coraggioso. È forte e tenero al contempo, capace di conquistarvi il cuore. Ho sopportato i momenti con l’Eletta solo grazie a lui, perché merita di essere vissuto e capito a 360 gradi, merita tutto l’amore del mondo dopo ciò che ha passato.

Ora, passiamo al finale. Altra pecca enorme. È tutto frettoloso, assurdo e, per quanto ami i finali felici, questo è stato davvero fuori da ogni logica.
Spero davvero che il prossimo libro sia migliore, perché così purtroppo non ci siamo.

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