La piccola pasticceria nel giardino dei fiori di Carole Matthews

Trama Fay Merryweather gestisce un caffè con annessa pasticceria in uno splendido giardino a Whittan, sulle rive del Grand Union Canal, che soprattutto in estate si anima di un allegro traffico di barche colorate. A Fay piace curare il giardino e coccolare i suoi clienti mentre si godono i fiori e la quiete del canale. Del resto, Fay è abituata a occuparsi degli altri: da anni infatti, oltre a stare dietro all’attività, deve badare a tempo pieno alla madre invalida e scontrosa, nonché sovvenzionare una sorella minore un po’ scapestrata. Per una persona è davvero molto, e a volte si sente così esausta da desiderare una tregua. Per questo, quando Danny Wilde entra all’improvviso nella sua vita, si domanda se le sue scelte fino a quel momento siano state tutte giuste. Perché il destino ha scelto di presentarsi nei panni di un affascinante giovane che arriva proprio a bordo di una delle barche che Fay ama tanto. Potrebbe essere l’occasione giusta per trovare finalmente la felicità?

La piccola pasticceria nel giardino dei fiori di Carole Matthews romanzo di Narrativa rosa uscito il 29 aprile grazie alla Newton Compton.

Fay Merryweather è una donna di quarantadue anni che non ha mai lasciato la sua cara Inghilterra, e nella sua vita si è sempre presa cura di tutti tranne che di se stessa. Sua madre è costretta a letto, anche se più per testardaggine che per necessità e sua sorella minore Edie vive a New York, ma è troppo presa dalla sua stessa vita per considerare i bisogni di sua sorella e accudire sua madre. L’unica ragione per cui regolarmente contatta Fay su skype, è per lamentarsi del suo fidanzato ed elemosinare soldi per pagare la sua costosa vita.

Fay è la proprietaria di una piccola pasticceria situata nel giardino della sua bellissima casa, e anche se fatica ad andare avanti vendendo torte e manicaretti, ogni volta aiuta Edie ad uscire dai guai perché non sopporta di vedere sua sorella in difficoltà.

Ad aggravare la già cupa situazione c’è Anthony, il suo compagno di lunga data, che si aggira in casa solo per convenienza mangiando pasti fatti in casa, facendosi stirare le camice da lavoro senza mai rivolgere una parola di affetto alla povera Fay.

La mia vita è diventata così limitata, così monotona. Con le richieste di mia madre, i consigli da dare a Edie, Anthony da compiacere e il locale da portare avanti, a quanto pare non riesco più a trovare il tempo di fare quello che voglio fare io. In effetti, fino a oggi credo di aver completamente perso di vista quello che voglio

Ma tutto cambia quando lungo il canale approda la Dreamcatcher una bellissima imbarcazione con a bordo un giovane uomo e il suo fedele cagnolino.

Danny Wilde dopo aver recentemente lasciato la carriera in città, ha deciso di comprare una barca e si sta godendo la sua nuova vita senza pensieri.

Si ferma inizialmente al caffè di Fay per mangiare un panino, ma si ritrova ben presto a dare una mano con alcuni lavoretti di riparazione nel giardino della pasticceria.

Danny porta con sé quella scintilla ormai perduta nella vita di Fay e ben presto si ritrova attratta da questo uomo molto più giovane di lei.

Tuttavia, con la madre di cui prendersi cura, la pasticceria da gestire e non volendo tradire Anthony, Fay ignorerà ancora una volta i propri sentimenti e desideri per il bene degli altri?

Io adoro la scrittura di questa autrice inglese, perché la positività che trasuda in tutto il romanzo, ti fa sperare che nella vita tutto sia possibile.

Il lieto fine come al solito non è scontato e mai facile, ma il messaggio che arriva è che la vita è meravigliosa e bisogna cogliere tutte le occasioni che ci si presentano davanti agli occhi.

Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, danno colore e sapore all’esistenza, anche se, in un’ottica come quella nostra protagonista impostata sulla ragione, spesso sono considerate con sospetto e timore. Se la ragione promette all’essere umano la sicurezza sulle cose, le emozioni spesso producono turbamento e conflitto, non sono mai totalmente controllabili e a volte ci trascinano a dire o fare cose di cui, una volta cessato l’impeto emotivo, ci si pente.

Eppure, sono le emozioni che ci fanno gustare la vita ed è proprio dalle emozioni, piccole o grandi che siano, che l’individuo spera di ricavare nuovi stimoli. Del resto come si potrebbe dire di vivere appieno se non si sperimentassero mai la gioia, lo smarrimento, l’impeto della passione, l’abbandono alla nostalgia, il peso e la disperazione provocate dalla sofferenza?
Seppure ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, siamo sempre alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità.

Smeraldi questo libro è una dosa in vena di felicità e vi consiglio di leggerlo per passare un pomeriggio spensierato in compagnia di paesaggi maestosi come le bellissime terre selvagge della campagna inglese.

Alla prossima lettura un abbraccio la vostra Queen Morena!

4 stelle

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