La Luna di Nephele di Laura Gaeta

La Luna di Nephele

Nephele Goodwin e Hudson Lewis non avrebbero mai pensato che un viaggio in aereo avrebbe cambiato la loro vita.
E invece è proprio quello che succederà.
Un’archeologa alla ricerca di riscatto professionale e un attore desideroso di essere consacrato nell’Olimpo di Hollywood: due perfetti sconosciuti legati da un disegno beffardo che il destino ha voluto per loro.
Due estranei, così diversi da essere simili, che arriveranno a odiarsi e a volersi allo stesso tempo, in un gioco delle parti che li porterà a combattere una guerra fatta di sotterfugi e desideri repressi.
Un lungo percorso, da Boston fino alla sorniona Folegandros, in cui upgrade negati, convivenze forzate, loschi nemici da cui difendersi e misteri irrisolti li porteranno a buttare ogni maschera per fronteggiarsi in scontri più o meno leciti. Una canzone, un simbolo, la Luna: muti testimoni di ciò che potrebbe portarli al compimento dei loro desideri o alla più completa disfatta.
Riusciranno a tagliare i fili che il fato usa per muoverli o si lasceranno ancora una volta corrodere dal bisogno di celarsi al mondo?

La Luna di Nephele

Recensione di Karmen – Buongiorno Smeraldi, state cercando una lettura ironica, divertente con due protagonisti fuori dal comune?

Sì? Allora l’avete trovata.

Il romanzo di cui vi parlo oggi è “La Luna di Nephele” scritto dalla sorprendente penna di Laura Gaeta aka Laura Lewis.

Pronte a ripercorrere insieme a me il lungo ed imprevedibile viaggio di Nephele e Hudson da Boston a Falegandros?

Sì? Allora non mi resta che augurarvi una splendida lettura…

Nephele Goodwin è una ventinovenne viziata, impulsiva e chiassosa, eterna inadeguata e sempre gelosa della perfezione della sorella Ami. Insomma una macchietta nella bellezza della sua famiglia perfetta.

Per compiacere il padre almeno in qualcosa, ha deciso di seguire le sue stesse orme. Cosa avrebbe potuto fare…

Commercialista? Avvocato? Architetto? No no, troppo semplice, cresciuta fra scavi e musei è diventata una bellissima Archeologa.

Abituata ad ottenere tutto grazie alla sua procacità, quando la sua carriera sembrerà ormai arrivata, il suo nome salirà agli albori della cronaca e non per meriti, a causa di un “incidente” che la terrà ferma e provata per sei lunghissimi mesi.

L’incidente”.

Ecco come in famiglia chiamano quello che ho combinato sei mesi fa.

Ma ora è giunto il momento di rimettersi in gioco e riscattarsi agli occhi del padre e dell’intera nazione.

Partirà per un mese insieme al genitore alla volta della Grecia, terra che considera la sua casa grazie alle proprie origini ma, un incidente bloccherà quest’ultimo a Boston e Nephele dovrà vedersela da sola.

«Okay, okay. Messaggio chiarissimo. “Il lavoro prima di tutto”. Papà, io…»

«Nephele, ascoltami. Sai benissimo che siamo stati scelti come ripiego quando Martens è morto. A quanto pare, hanno necessità di concludere tutto nel più breve tempo possibile e ho accettato solo perché Mr. Lopack, il direttore dei lavori, mi ha quasi portato allo sfinimento. Pare che il suo misterioso cliente abbia storto anche il naso quando ha sentito il mio nome quindi, per favore, non ti ci mettere anche tu. È il tuo primo lavoro dopo…

Le raccomandazioni del padre sono chiare…

«Non fare stronzate. Fa’ attenzione. Questo lavoro non mi convince».

Sola e sconsolata si avvierà verso il check in e, prima dell’imbarco, si troverà ad affrontare un Adone sceso in terra, un Dio in tutto e per tutto che vorrà riappropriarsi del suo posto che qualche secondo prima è stato assegnato a… Indovinate a chi?

Lui è Hudson Lewis, un attore bello e famoso ad Hollywood, abituato ad ottenere tutto ciò che desidera grazie alla sua bellezza ed alla sua tattica del sussurro.

Ma per Nephele è sin da subito l’Ignobile Stronzo di Riace Sussuratore

Dopo un’attenta analisi del soggetto, sono giunta alla conclusione che la mia nemesi è un tipico esemplare di maschio Alpha.

Il maschio Alpha in quanto tale è notoriamente un essere di sesso maschile abituato a ragionare solo ed esclusivamente con il suo membro.

È geneticamente dotato di un unico neurone, non riesce a elaborare concetti complicati e compie azioni con il solo scopo di gratificare il proprio ego maschile.

Nel corteggiamento, gonfia il petto e mostra i muscoli cercando di attirare femmine semplici e compiacenti, attratte dalla sua indiscussa mascolinità.

Segna a volte il territorio con rutti e scorregge, di cui ride con i suoi compagni di branco, lasciando basite le femmine circuite che non capiscono il perché di tutta l’ilarità suscitata.

E Nephele?

Beh, lei sarà la Strega…

Dopo un’attenta analisi del soggetto, sono giunto alla conclusione che la mia preda è un tipico esemplare di femmina Alpha.

La femmina Alpha in quanto tale è notoriamente un essere di sesso femminile abituato a pensare e, peggio ancora, a parlare troppo.

È geneticamente dotata di molteplici neuroni abili nel multi-tasking, elabora concetti troppo complicati e compie azioni con il solo scopo di denigrare l’ego maschile dell’uomo a lei vicino.

Nel corteggiamento si lascia attrarre inizialmente da pettorali e muscoli, per poi rivelarsi solo dopo il compimento del rito nella sua vera veste di arpia.

Segna a volte il territorio con spazzolini lasciati nei bagni dei maschi inconsapevoli e sferra l’attacco finale con richieste di spazio in armadi, richieste di cui ride poi con le sue compagne di branco.

Sa in principio che queste pretese spiazzano il maschio, ma le fa a volte col solo scopo di mettere alla prova noi poveri e semplici uomini.

Tra di loro saranno subito scintille, no non è il termine corretto…

Fulmini? Nemmeno.

Saette? Forse.

Nell’ordine, quella pazza Strega: lo rinchiuderà nella toilette dell’aeroporto, gli ruberà i documenti, gli tirerà una ginocchiata ai gioielli di famiglia e lo farà quasi arrestare per molestie…

Credete che sia tutto qui?

Beh no, ma non posso mica raccontarvi tutto e tra l’altro loro non sono nemmeno ancora arrivati in Grecia…

Per il resto lascio a voi la scoperta pagina dopo pagina di quello che saranno in grado di combinare questi due divertentissimi protagonisti….

Cari Smeraldi per tutti coloro che hanno già letto Pepe Nero e che quindi conoscono ampiamente la vena ironica di Laura, posso solo dire che questo nuovo romanzo sarà ancora più spassoso, io mi sono ritrovata a piangere per le risate e credetemi l’ilarità di Nephele e Hudson è incontenibile.

La scrittura è veloce e scorrevole senza momenti morti grazie alla capacità dell’autrice di coinvolgere il lettore anche quando un enigma si presenterà nella trama.

La narrazione in prima persona a POV alternati di Nephele e Hudson è uno spasso, in particolar modo quando i loro pensieri non coincideranno con le parole espresse.

Ho già detto che è esilarante?

La odio a tal punto da volerla reclamare, sono così preso dal risentimento nei suoi confronti da volerla sempre e solo vedere incazzata nera.

Con me.

Solo con me.

Che significa tutto ciò?

Cos’è tutta questa smania di possederla?

Faccio mente locale e, nei meandri dei ricordi, rammento di aver provato un sentimento simile solo altre due volte: per la mia bicicletta e per il mio criceto.

Ora, Nephele non sembra una bicicletta né tantomeno un criceto, ma il senso di possesso che provo è il medesimo.

Io, però, non odiavo né la bicicletta né il criceto.

E quindi?

Troppi, troppi pensieri, cazzo!

La connessione tra Nephele e la Luna invece è molto emozionante, per me è così con le stelle o meglio, con la stellina più luminosa e brillante del cielo.

Complimenti Laura, sei riuscita ancora una volta ad entrare nel nostro cuore e nel mio stomaco (ero piegata in due dalle risate).

Tornando seria, questo romanzo racchiude in sé innumerevoli messaggi, un mix di sensazioni ed emozioni contrastanti tra le quali: il senso di aver deluso le persone a loro care, quello di inadeguatezza ed infine la disperazione, la furia e la rabbia per il senso d’abbandono.

Urlo, disperata, affranta, incazzata, furiosa.

Urlo perché mi ha abbandonata.

Urlo perché è uno stronzo.

Urlo perché ancora una volta non ho capito un cazzo.

Urlo perché ho capito cos’è che fa così tanto rumore.

È il mio cuore, che sta cadendo a pezzi.

Cosa posso dire ancora?

Leggetelo non solo per la sua ironia ma anche per tutte quelle sensazioni che vi farà provare, io ovviamente lo Straconsiglio.

bellissimo

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