La donna che sapeva amare di Caroline Bernard

Musa, artista, amante. Alma Schindler è la regina dei salotti di Vienna ed è considerata da tutti la donna più bella della città. Il suo magnetismo non lascia scampo: chi la conosce ne rimane stregato. Tra i suoi ammiratori ci sono famosi poeti, compositori e filosofi: quando Alma ha solo diciassette anni, il grande pittore Gustav Klimt si innamora perdutamente di lei. Lei stessa è un’abile pianista e sogna di vedere eseguiti i suoi pezzi a teatro. Ma quando diventa la musa e la sposa di Gustav Mahler, lui le chiede di rinunciare alle proprie ambizioni e diventare una moglie devota. Una scelta, quella tra l’amore e la musica, che si rivelerà la più difficile e sofferta della sua vita. Caroline Bernard fa rivivere una Vienna scintillante e bohémien, tra il lusso dell’alta società e le polverose mansarde degli artisti. Ci regala il ritratto spregiudicato e conturbante di una donna che ha saputo incarnare un’epoca di grande fermento culturale, a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Recensione a cura di Dannyella – La donna che sapeva amare di Caroline Bernard pubblicato da Newton Compton. 

Se avete un po’ di tempo a disposizione e la tranquillità per dedicarvi a una lettura che vi riporti indietro nel tempo, immergendovi nella società degli inizi del Novecento, fatevi un regalo: staccate da tutto e lasciatevi trasportare dalla magia di queste pagine.

La donna che sapeva amare non è un libro da divorare, ma un libro da gustare pagina dopo pagina, credo che questa sia la differenza tra chi lo apprezzerà e chi non lo farà a pieno.

Questa che avete davanti è solo una parte, purtroppo, della ricchissima vita di Alma Mahler, la donna che nel 1902 a soli ventitré anni sposò il grande compositore Gustav Mahler, di vent’anni più vecchio. Questa è la storia della sua adolescenza, della sua crescita, del suo divenire donna, moglie e poi madre. Nei dieci anni del loro matrimonio Alma scoprirà se stessa e conoscerà il mondo nei panni una donna sempre molto invidiata e desiderata, nonché come la “ragazza più bella di Vienna”. Devo essere sincera all’inizio questa Alma tutta viziata e capricciosa non è che mi stesse poi così simpatica, ma nel corso del romanzo mi sono così affezionata a lei che mi è dispiaciuto tantissimo quando sono arrivata alla parola fine. Perché dopo la morte di Gustav la vita di Alma è continuata, ricchissima come la sua personalità: ha avuto altri figli, altri mariti e mi piacerebbe molto che l’autrice, Caroline Bernard, trovasse la forza di continuare ancora a parlarci di Alma, con il suo stile di scrittura che mi ha conquistata. Non deve essere stato facile portare a termine un libro del genere, come tutti i libri ispirati a persone realmente esistite e conosciute, l’autrice deve essersi documentata moltissimo e deve aver studiato molto il personaggio. Ma questa non è una biografia, e come l’autrice stessa chiarisce nella sua postfazione è stato lasciato libero spazio alla fantasia.

Con questo libro viaggerete continuamente da Vienna a New York, da Parigi a Maiernigg, con sullo sfondo la potente musica di Mahler e verrete a contatto con i personaggi più disparati da Klimt a Thomas Mann, tutto al fianco di questa donna, la nostra Alma, che poi non vorrete più far andar via. Alma è la musa per eccellenza, che ha ispirato artisti e scrittori e ha affascinato i salotti di tutto il mondo. La sua storia merita di essere raccontata come ha fatto la Bernard e, soprattutto, merita di essere letta. Poi mi direte se riuscirete a rimanere impassibili al fascino di quel tempo.

Bellissima la copertina dell’edizione Newton, peccato qualche strafalcione poco giustificabile verso la fine del libro, che però non riesce a rovinare la piacevolezza della lettura. Non ho letto l’altro libro che la Bernard ha scritto, pubblicato l’anno scorso in Italia sempre dalla Newton Compton (Quell’appuntamento segreto a Parigi), ma devo assolutamente recuperarlo.

Buona lettura a voi e un grande abbraccio ad Alma, la musa per eccellenza, è stato un piacere fare la tua conoscenza.

5 stelle

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