In un solo grammo di cielo di Chiara Iezzi

Trama Emily l’ombrosa. Emily la solitaria della 4B. Emily la silenziosa dai capelli rosso fuoco. Nessuno, tranne lei, sa cosa si prova ad aver perso i genitori in un incidente stradale di cui è stata l’unica sopravvissuta. E nessuno può immaginare come ci si senta ad avere diciassette anni e vivere sotto lo stesso tetto con Milda, la zia acquisita, una macellaia dai modi burberi che la tratta come una novella Cenerentola, e in compagnia di sua figlia Greta, una ragazza che è l’esatto contrario di Emily: popolare a scuola, formosa, spregiudicata. Tutto sembra destinato a rimanere così com’è, fin quando un giorno Emily – che da tempo mangia ormai troppo poco – perde le forze e viene affidata alle cure di un centro per ragazze con disturbi alimentari. Lì, tra amicizie, inimicizie e nuove esperienze, scopre di avere dentro un’energia pronta a esplodere. Spetterà a lei decidere cosa farne: spingersi ancora di più verso il baratro o affrontare finalmente se stessa? Chiara Iezzi scrive un romanzo sorprendente, in cui la protagonista ha la potenza dell’eroina di una fiaba, e il male esiste e si presenta con diverse forme. Ma può anche essere combattuto.

In un solo grammo di cielo

Recensione di Veronica
In un solo grammo di cielo di Chiara Iezzi, un romanzo di narrativa YA, edito SEM pubblicato il 7 febbraio.

Ci credete se vi dico che quando ho scelto questo romanzo non avevo collegato che l’autrice del libro fosse Chiara del duo Paola e Chiara? Giuro! E non perché non conoscessi le loro canzoni – e Chiara mi scuserà se la collego ai suoi successi musicali- ma semplicemente perché, e chiunque può confermarlo, faccio schifo ad associare i nomi e spesso pure a ricordarmeli … ma va beh, questo per dirvi che non è stato il nome dell’autrice ad indurmi a scegliere questo libro, ma la trama che mi ha ispirato da subito. La lettura dell’intero romanzo avrà saputo rispettare le aspettative?
Emily ha solo 11 anni quando perde entrambi i genitori in un incidente stradale. Troppo piccola per accettare un evento del genere, troppo fragile per imporsi al volere di una zia che ora dovrebbe prendersi cura di lei e invece la tratta come una sconosciuta e una serva. Così Emily si trova a crescere in fretta, nella sua casa, circondata da persone che non la amano. Una zia e una cugina invidiose, che invece di proteggerla e aiutarla a superare l’incubo di cui è stata protagonista, la maltrattano e la fanno sentire inadeguata e sbagliata.
Ad Emily non rimane che sfogare la sua rabbia e la sua frustrazione su sé stessa. Oggi ha 17 anni e una grande voglia di scappare, di fuggire e se possibile scomparire, diventare invisibile in modo che gli altri non si accorgano di lei
“Perché mai dovrei riprendere peso, uscire di qui, sembrare una persona normale in mezzo ad altre persone normali? Io, semplicemente, non lo sono. Sono io e voglio essere così come sono, con le mie braccia sottili, le guance scavate: bellissima come non lo sono mai stata.

Inizia a diventare inappetente e ogni volta che mangia più del dovuto, sente il bisogno immediato di smaltire le calorie ingerite. Si misura la circonferenza delle braccia con le dita, percorre chilometri a piedi, fa su e giù dalle scale della scuola fino allo sfinimento, fino a sembrare pazza anche agli occhi degli altri studenti e soprattutto a quelli di Josh, occhi che lei vorrebbe la guardassero in modo diverso.
Ma Emily non è pazza. E’ silenziosa e taciturna, ma vorrebbe gridare, vorrebbe scomparire ma allo stesso tempo essere amata. Indossa i maglioni di sua madre e legge i suoi libri preferiti, è intelligente ma non le importa di dimostrarlo a nessuno, per lei il silenzio e la solitudine sono i suoi migliori compagni al momento, così tanto preziosi che, alla fine, non le risulta nemmeno difficile obbedire alla serpe di sua zia Milda e fingere di non sentire i commenti perfidi della cugina, qualunque cosa va bene pur di non averci a che fare più del dovuto.
Ma Emily non può continuare così a lungo e quando le forze le vengono a mancare, alla zia non resta che portarla in un centro di recupero per ragazze con disturbi alimentari e sarà li che, tra altre adolescenti come lei, potrà decidere di riprendere in mano la propria vita, combattere e rinascere. A spronarla saranno l’amicizia, l’amore e soprattutto il teatro.
In quella stanza era come se si fosse creata una piccola famiglia, un fortino con lo scopo di difenderci a vicenda da chi avrebbe potuto attaccarci nei nostri punti più deboli.

Emily scoprirà non solo di non essere sola, ma anche che l’amore esiste e in moltissime forme e possibilità. Nell’abbraccio sincero di Bella, nel coraggio e nelle battute irriverenti di Pietro, nella cura e sensibilità di Carol e soprattutto negli occhi di Rori. E quando una persona sola decide di affidarsi a qualcuno ed aprire il suo cuore, è lì che la forza esce fuori dirompente, pronta a riportarti a galla quando pensavi di poter solo annegare. Ed Emily è così fragile e forte allo stesso tempo, ha una forza dentro che doveva solo scoprire di possedere e che saprà tirare fuori a tempo debito.
La strada che Emily deve percorrere non è semplice; ci sono delle sfide da affrontare ed ostacoli da superare, ma sono proprio questi sentieri irti che la sproneranno a migliorare, ad andare avanti, è la ricompensa finale che la porta a non arrendersi, nonostante i graffi, nonostante le delusioni. E la ricompensa di Emily è davvero grande, spetta solo a lei decidere se meritarsela.
E penso che a volte per essere felici bisogna davvero perdersi, sentirsi un po’ pazzi per poi ritrovarsi.

L’autrice tratta un tema molto importante, quello dell’anoressia, che colpisce numerose adolescenti. C’è chi viene aiutato a tempo debito e chi si perde un po’ in sordina, Ed è inquietante immaginare quello che queste ragazze possano vivere, pensare, il credere di non avere un problema e poter controllare ogni cosa fino alla disfatta. Ci sono ragazze come Emily che di fronte agli ostacoli tirano fuori attributi che forse non pensavano nemmeno di avere ed altre che invece non ce la fanno, inghiottite dalle loro insicurezze e paure. In questo credo sia fondamentale la presenza di chi ti ama.
Apprezzo che l’autrice non abbia incentrato il romanzo sulla malattia in sé per cercare magari di suscitare a tutti i costi la compassione del lettore, ma preferendo concentrarsi sulle dinamiche, sui risultati, sullo sviluppo e crescita della protagonista. Tuttavia, devo ammettere che alcuni personaggi e alcune fasi della storia mi sono sembrati poco analizzati, quasi vaghi, come per esempio le figure di Ludovica ricoverata nello stesso centro di Emily o di Rory, il ragazzo che le ruberà un pezzetto di cuore, e che fine fa l’amica Bella? Mi sono sembrate figure anche importanti per la nostra protagonista, ma apparse e scomparse dalla vita della nostra protagonista in modo forse troppo semplicistico e credo che qualche pagina in più per spiegare meglio alcune dinamiche, dare un senso al loro ruolo e chiudere il cerchio in maniera completa, non mi sarebbero certo dispiaciute.
Rimane comunque una bella storia che parla di paure, disagi, amicizia, sopravvivenza e soprattutto rinascita, con una protagonista che alla fine ha voglia di combattere e riprendere in mano una vita che non credeva di poter vivere, le serviva solo qualcuno che le aprisse gli occhi sul mondo.

4 stelle

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