In anteprima – Ritorno di Joanna Chambers

Sono passati diciotto anni da quando Henry Asquith, duca di Avesbury, è stato costretto a lasciare il suo protetto Kit Redford, per potersi dedicare alla giovane famiglia. Adesso, una vita dopo, i figli sono cresciuti e, per la prima volta, Henry si scopre solo.
Durante uno dei suoi sporadici viaggi a Londra, scopre che Kit non aveva mai ricevuto la buonuscita che gli sarebbe spettata di diritto alla loro separazione. Al contrario, era stato cacciato dalla casa dove Henry lo aveva sistemato e si era ritrovato in povertà. Sconvolto dalla notizia, Henry lo supplica di vederlo e permettergli di rimediare. Kit, tuttavia, ora proprietario di un club esclusivo per gentiluomini con propensioni particolari, non ha bisogno, né vuole, il suo denaro.
Kit era convinto che le ferite che la partenza di Henry avevano lasciato dentro di lui si fossero ormai rimarginate, ma quando lo vede, scopre che non solo il dolore è ancora lì, ma c’è anche quell’attrazione che in passato li aveva consumati. Henry si rende conto di sperare in un futuro insieme a Kit, ma sarà capace di convincerlo a superare la delusione e a fidarsi di nuovo di lui? E potranno due uomini provenienti da mondi tanto diversi costruire una nuova vita insieme?

In anteprima: Ritorno di Joanna Chambers, quinto volume della serie storica “Enlightenment” a tematica male to male in pubblicazione il 15 luglio 2022  dalla Triskell Edizioni

Sono triste, davvero triste perché anche questa serie, che ho amato molto, è giunta alla fine. Certo, era stato già duro dover dire addio a Murdo e David, i protagonisti dei primi tre libri, ma in generale è davvero difficile lasciar andare tutti i personaggi creati dalla penna di Joanna Chambers. Questa autrice ha un dono speciale nel descrivere gli ambienti e le circostanze nel parlarci di un determinato periodo storico. Ogni volta che apro un suo libro mi ritrovo ad  avere davanti agli occhi la scena di un film. E se riesce a fare tutto questo parlando descrivendoci luoghi e ambientazioni potete solo immaginare il modo in cui costruisce i suoi personaggi che hanno mille sfaccettature e sono estremamente stratificati. Grazie a questo suo modus operandi avevamo già incontrato, seppur per brevi momenti, Henry e Kit, i protagonisti di questa storia. Lo dico subito, Kit è un personaggio che mi ha sempre affascinato, fin dalle sue prime apparizioni. Per lui, per il proprietario del Redford’s, quel club per gentiluomini particolari che è spuntato più volte nei libri precedenti, ho sempre provato un certo fascino, sarà stato il modo in cui appariva sulla scena volta per volta, sarà stato quell’alone di mistero che circondava la sua vita passata, fatto sta che scorgevo in lui ben altro rispetto a quanto faceva apparire. C’era qualcosa in quell’uomo, descritto dai modi e i lineamenti  perfetti, che mi faceva pensare che non fosse solo un Dandy annoiato che aveva dato vita ad un club particolare ma che si portasse dentro un grande dolore, una grande perdita e dopo aver letto il libro dedicato a lui non posso fare a meno di ammirarlo ancora di più.

Christopher Redford è nato e cresciuto all’interno di un bordello ma ha fatto di tutto per creare qualcosa che fosse solo suo. È in una casa di piacere che ha conosciuto Henry, il duca di Avensbury. Insieme hanno trascorso quasi un anno, l’uno come mantenuto l’altro come protettore. Poi, qualcosa li ha allontanati per diciotto lunghi anni ma, nonostante il dolore dell’abbandono provato da entrambi e di quello del tradimento provato da uno dei due quando si rivedono le scintille sono ancora lì. Ed è da qui che riparte la loro storia, a tratti velata di malinconia per il tempo perduto, altre piena di speranze per quelle rare seconde opportunità che la vita concede.

Henry, duca di Avensbury, ha dovuto far fronte alle sue responsabilità nobiliari fin da subito. Si è sposato giovane per volere del padre che, pur conoscendo le sue inclinazioni, ha voluto che portasse avanti il nome e le tradizioni di famiglia. Sua moglie è una donna con cui stabilisce un bellissimo rapporto, c’è amore fra loro, un sentimento fatto di interessi comuni, dell’amore che nutrono per i loro figli ma non c’è intimità, non dopo avergli dato quattro figli. Ed è così che Henry la cerca altrove,  forse lo fa nel posto sbagliato ma quel ragazzo bellissimo gli fa battere il cuore in un modo del tutto nuovo. Quando ha dovuto lasciarlo andare è stato più difficile di quanto avesse creduto tanto che, diciotto anni dopo, il batticuore nel rivederlo è solo triplicato.

Riusciranno a trovare il modo di ritrovarsi? Oppure il rancore e gli anni passati, li allontaneranno ancora una volta?

Questa serie non poteva finire in modo migliore, Kit ed Henry sono stati due personaggi fantastici, mi ha commosso vedere le sofferenze patite per essersi persi, e li ho ammirati per la scelte di non arrendersi, di migliorarsi come è stato il caso di Kit e di dedicarsi ai figli nel caso di Henry. Entrambi sono andati avanti mantenendo nel cuore quel sentimento sbocciato quando forse erano troppo giovani per affrontare il mondo e le sue tribolazioni e forse serviva che accumulassero esperienza per vivere a pieno il loro sentimento, fatto sta che non si può non amarli e non volere che l’autrice ci ripensi e scriva ancora di  tutti loro in modo da farci sognare al lume di candela, anche perché non mancherebbero di certo personaggi che andrebbero approfonditi e che meriterebbero un lieto fine.

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