Il testimone perfetto di A. J. Banner

Trama Marissa Parlette non vedeva la sua migliore amica da anni. Dopo il tradimento di Lauren, infatti, i loro rapporti si erano bruscamente interrotti fino al giorno in cui lei si è ripresentata alla sua porta, chiedendo perdono. Marissa pensava che invitarla alla sua festa di fidanzamento potesse essere il gesto necessario a dimenticare il passato. Mentre tutti si godono la serata, ostilità mai sopite ritornano in superficie e l’evento è rovinato. Ma il peggio deve ancora venire: il giorno dopo il corpo di Lauren viene ritrovato in fondo a una scogliera. Che cosa le è successo? Possibile che sia caduta? E se qualcuno l’avesse spinta? Alla disperata ricerca di risposte che possano finalmente far tornare tutto alla normalità, Marissa comincia a scavare a fondo tra gli eventi che si sono susseguiti la sera prima. Ma quello che emerge porta con sé implicazioni inquietanti… Più Marissa investiga, più si convince che tutto quello che credeva di sapere sui suoi amici, sull’uomo che ama e persino su se stessa potrebbe non essere vero.

 

 

Il testimone perfetto di A. J. Banner. Edito il 02.05.2019 da Newton Compton. Genere: thriller. 288 pagine.

Io questo libro l’ho divorato! Pagina dopo pagina, riga dopo riga, parola dopo parola, mi sono goduta ogni singola virgola. Quest’autrice non la conoscevo, ma ora devo assolutamente leggere tutto di lei! Ok, scrivo in preda all’entusiasmo della lettura appena terminata, quindi facciamo un passo indietro e ripartiamo dalle prime battute.

Il romanzo inizia durante una cena tra amici e da quando ho letto Herman Koch devo ammettere che ho un debole per questo tipo di ambientazioni. Si tratta di una cena importante per Marissa, perché il suo fidanzato, Nathan, annuncerà davanti ai loro amici le loro imminenti nozze. L’anello c’è e l’abito è già stato scelto. Non c’è niente che potrebbe andare per il verso sbagliato… giusto quelle centinai di cosine che accadranno nel corso del libro!

Tra gli ospiti c’è Lauren, la migliore amica di Marissa ai tempi dell’università. Le due hanno rotto i rapporti a seguito di un litigio, la cui causa non posso spoilerarvi in questa sede.

Allora eravamo migliori amiche, ci confidavamo speranze e sogni. Quand’è stato, di preciso, che la nostra amicizia si è incrinata?

Ma eccola che ora è rientrata nella sua vita, con la speranza di poter tornare a essere quello che erano una volta. Inaspettatamente, questa Lauren trascorrerà l’intera serata a fare la gatta morta con Nathan, proprio il futuro marito di Marissa. Ma aspettate a giudicare, anche se all’inizio Lauren vi farà venire un po’ di orticaria con i suoi modi viscidi, qui niente è come sembra e, vi assicuro, che finirete per provare della vera simpatia nei suoi confronti. Dopo l’annuncio di fidanzamento che sembra non venir preso molto bene da molti degli invitati, la cena si conclude, gli ospiti vanno via e i padroni di casa se ne vanno a dormire. Peccato che quella notte sembra che un velo di insonnia avvolga tutto il vicinato così finisce con nessuno dorme veramente. Ci si risveglia tutti intontiti e con un cadavere a qualche passo da casa: la povera Lauren è morta, precipitata dalla scogliera. Ed è da qui che parte il romanzo, con il dubbio che si tratti di omicidio, di suicidio o di una semplice e tragica caduta. La cosa bella è che tutti diventano sospettati, il lettore finisce per guardare con sospetto chiunque anche perché Lauren aveva parecchi motivi per essere eliminata.

Lasciando stare dunque la trama, che vi auguro di divorare come ho fatto io, posso solo dirvi che l’autrice è stata abilissima a costruire la psicologia della protagonista Marissa. Abbandonata quando era piccola dalla madre, che a un certo punto ha semplicemente deciso di non essere più una madre e di andarsene, Marissa ha dentro di sé questa paura dell’abbandono che la porterà a diffidare persino del fidanzato, anche perché è fin troppo consapevole di non conoscerlo così bene, tanto da crederlo capace di un omicidio prima, e di un tradimento dopo.

Una volta mio padre mi ha detto di avere fiducia nel mondo, nel mio senso di meraviglia.

Bellissimo il ruolo che spetta ad Anna, figlia di Nathan, figura chiave del romanzo. Ma sono tante le mille sfaccettature che ho apprezzato anche di molti altri personaggi. Insomma, A J Banner, io ti troverò e leggerò tutti i tuoi romanzi!!!

Piccola nota negativa: meglio il titolo e la copertina della versione inglese: After Nightfall. E sulla cover una bellissima sciarpa rossa abbandonata sulla spiaggia… bocca mia taci!!!

smeraldo

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