Il segreto del mercante di zaffiri di Dinah Jefferies

Ceylon, 1935. Louisa Reeve, figlia di un agiato mercante di gemme, ha tutto quello che una donna potrebbe desiderare. Suo marito Elliot, infatti, è uno spregiudicato quanto affascinante uomo d’affari e insieme formano una coppia perfetta. Per rendere completa la loro felicità mancherebbe solo un bambino, ma Louisa non riesce a dare un erede al marito. Quel figlio che non arriva pian piano per lei diventa un’ossessione e inizia a intromettersi con la sua ingombrante assenza nel rapporto con Elliot, che comincia a trascorrere sempre più tempo nelle profumatissime piantagioni di cannella, con lo sguardo perso nell’immensità dell’Oceano indiano, lontano dalla moglie. Quando la sera del loro anniversario giunge improvvisa la notizia della sua morte, Louisa precipita nell’angoscia. Ripercorrendo le orme del marito, si inoltra in quelle stesse piantagioni dove Elliot passava interminabili ore. Ed è qui che conosce Leo, lo scontroso proprietario dei terreni: un incontro che ha il sapore dell’attrazione. Ma ben presto il profumo della cannella lancia il suo incantesimo e Louisa scoprirà a sue spese che niente è come sembra: un segreto sconvolgente sta per essere rivelato.

Il segreto del mercante di zaffiri

Recensione di Margherita – Il segreto del mercante di zaffiri dell’autrice Dinah Jefferies, pubblicato il 25 giugno dalla Newton Compton Editori.

L’autrice Dinah Jefferies ci regala un nuovo emozionante romanzo dalle vesti misteriose.

Siete pronte per partire alla volta dello Sri Lanka e passeggiare tra le piantagioni di cannella?

Louisa Reeve ha tutto quello che si potrebbe desiderare, una bella casa in stile coloniale, una vita tranquilla a Galle ed un marito che ama molto. Elliot, suo marito, è un uomo d’affari dai modi diretti e affabili che affronta la vita con entusiasmo e spregiudicatezza. Chiunque potrebbe affermare che formino una coppia perfetta ma, citando un vecchio proverbio: non è tutto oro quel che luccica. Nonostante siano felici insieme per completare il quadro ci vorrebbe un figlio che, purtroppo, tarda ad arrivare e questo getta Louisa in uno stato di forte agitazione ed apprensione. Se poi a questo si aggiungono i continui allontanamenti di Elliot sempre in viaggio per dirigersi alle piantagioni di cannella allora lei non sa più cosa fare per dare una svolta alla situazione.

La sera del loro anniversario, mentre attende il ritorno a casa del marito, sopraggiunge la notizia della sua morte avvenuta a causa di un incidente stradale, gettandola così nello sconforto più profondo, Elliot era il suo punto di riferimento, il suo porto sicuro, il suo grande amore. Dopo aver assimilato la tragica notizia si rende conto che non può restare con le mani in mano, non è da lei un simile comportamento, inizia a dedicarsi ai progetti iniziati proprio da lui, tra cui quella delle piantagioni dove suo marito si recava assiduamente. Qui conosce Leo McNairn, il proprietario di quei terreni, un uomo scontroso e schivo dai capelli rossi e occhi scuri. Fin da subito tra loro scatta qualcosa, si accende una piccola scintilla di attrazione che coltivata potrebbe diventare qualcos’altro…

La presenza di Louisa in quel posto porterà alla luce dei segreti tenuti all’oscuro ormai da troppi anni che la coinvolgerà in prima persona e la sconvolgerà a tal punto da mettere in dubbio ogni cosa; nel momento in cui ne verrà a conoscenza sarà subito consapevole che la sua vita è destinata a cambiare nuovamente.

“Era meraviglioso scivolare nell’acqua, e sentendo il corpo muoversi senza peso ebbe l’impressione di riconnettersi con se stessa: un piacere semplice e vitale al tempo stesso. Ecco cosa significava continuare a vivere. Non arrancare mettendo in fila un giorno appresso all’altro, ma sperimentare pienamente il significato della parola vita. E tutto questo le era mancato, realizzò, molto di più di quanto immaginasse.”

L’autrice Dinah Jefferies non è nuova a noi lettrici, forse la ricorderete per i romanzi Il profumo delle foglie di tè o La figlia del mercante di seta, solo per citarne due, sempre pubblicati dalla Newton Compton.

Come vi ho accennato all’inizio della mia recensione, questo suo nuovo romanzo è ambientato nello Sri Lanka, precisamente nell’anno 1935 in cui era presente il colonialismo inglese, l’autrice è nota per queste ambientazioni esotiche e periodi storici lontani, che devo dire apprezzo molto.

Dopo questo piccolo accenno proseguiamo.

La storia è emozionante, profonda e, seppur lunga, molto scorrevole da leggere, intrisa di segreti, menzogne, dolore, perdita, tradimenti, rabbia e risentimenti, ma tutto questo, alla fine, porterà in una sola direzione: alla rinascita.

Louisa è sempre stata una donna insicura e prudente, in un certo senso, ha sempre vissuto all’ombra e sotto l’ala protettiva del marito, ma con la sua scomparsa ha dovuto rimboccarsi le maniche. Sarà l’inizio di un viaggio per ritrovare se stessa e soprattutto la forza per ricominciare a vivere ed affrontare quel dolore troppo forte da sopportare. I segreti di cui verrà a conoscenza mineranno il suo già precario equilibrio, si troverà faccia a faccia con rivelazioni e scoperte che non credeva di poter mai affrontare e che coinvolgeranno lei e chi le sta vicino. Ho ammirato molto il suo personaggio, una donna forte, tenace, determinata e con un grande cuore che non si è piegata alla disperazione ed alla sofferenza ma che ha lottato duramente per uscirne a testa alta, opponendosi anche ai pregiudizi della gente.

Per ovvie ragioni non posso svelarvi di più, vi rovinerei la lettura, ma vi posso assicurare che troverete molto altro.

Il suo incontro con Leo è stato come uno spiraglio di luce nel buio in cui versa, con lui riscopre quelle emozioni e sensazioni che credeva di non poter più provare dopo la morte di Elliot. Si instaura un legame speciale, fatto di confidenze, fiducia e supporto reciproco, ma sentimenti più profondi sono in contrasto con ben altri meno positivi, come la delusione o il senso di perdita presente ancora in lei. La sua è una lotta interiore tra il passato ed il futuro, tra quello che non avrà più e quello che per lei potrebbe rappresentare un nuovo inizio. 

“Se c’era una cosa che la morte di Elliot le aveva insegnato era che la vita andava vissuta fino in fondo e che l’amore era importante. Ma per lei era ancora difficile, troppe domande erano rimaste ancora senza risposta.”

Questo romanzo vi riserverà molte sorprese, a partire dai molti segreti in esso contenuti ed alle numerose descrizioni di paesaggi, usi e costumi della popolazione di quest’isola così caratteristica che si affaccia sull’oceano Indiano.

In definitiva mi ha piacevolmente colpita ed in futuro mi piacerebbe leggere altro di questa bravissima autrice che con le sue parole ricche di sentimenti è riusciva a coinvolgermi e catturarmi.

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