Il riflesso del passato di Dan Chaon

Trama Jonah ha sei anni quando il cane di famiglia lo aggredisce, lasciandolo sfigurato. L’incidente lo segna per sempre e lo allontana dalla madre Nora, perseguitata dal ricordo di un figlio dato in adozione. Rimasto solo e ormai adulto, Jonah abbandona la casa d’infanzia e si mette in cerca del fratello, sperando di ricomporre i pezzi della sua vita e sentirsi finalmente parte di una famiglia. Troy, invece, sta perdendo ogni affetto. È in libertà vigilata, la moglie lo ha lasciato e la suocera gli impedisce di vedere il figlio, Loomis. Per caso conosce Jonah che lavora nel suo stesso locale: all’inizio diffida di lui, ma qualcosa nei suoi modi, allo stesso tempo sfuggenti e supplichevoli, lo attira. Finché un giorno il piccolo Loomis scompare, mettendo in moto una catena di eventi che rischia di trasformarsi in tragedia.

Dopo La volontà del male, Dan Chaon torna con un thriller in cui le vite dei personaggi si intrecciano e si svelano a poco a poco, in un intarsio di passato e presente che assume contorni sempre più oscuri e inquietanti. E mette a nudo fragilità, paure e sogni dell’uomo contemporaneo, raccontando le estreme conseguenze a cui porta il bisogno d’amore.

Il riflesso del passato di Dan Chaon, thriller pubblicato da NN Editore il 22 ottobre scorso.

Avete presente quei libri che catturano l’attenzione fin dalla prima pagina, in cui tutto è il contrario di tutto? Ecco, Il riflesso del passato di Dan Chaon è decisamente uno di questi.

Molti sono i temi che qui toccheranno le corde della vostra sensibilità ma, tra tutti, il tema centrale del dramma familiare è quello che sicuramente farà centro. Attraverso la voce onniscente del narratore, che spazia tra i fatti non in ordine cronologico, ci si concentra più specificatamente sugli effetti delle adozioni, non solo sui bambini adottati ma anche sulle famiglie che perdono (e guadagnano) questi bambini.

Con un’intuizione davvero geniale, che corre attraverso conoscenza e devozione profonde per i suoi personaggi, l’autore esplora le connessioni segrete che li legano irrevocabilmente. Durante questo processo, vengono esaminate questioni esistenziali che tutti, prima o dopo, ci siamo ritrovati ad affrontare. Cosa vogliamo dalla vita? Qual è la nostra vera identità e quali le circostanze che ci legano al nostro destino? Perché diventiamo le persone che diventiamo? Come facciamo a rimanere bloccati in vite che non abbiamo mai voluto? E in tutto questo, è possibile  cambiare il corso di ciò che sembra inevitabile?

Eppure ciò che accade in questa incredibile storia, non è legato esattamente alle conseguenze scaturite dalle scelte stesse dei personaggi. La vita vera è infatti molto più complessa di così.

C’è Nora che, piena di risentimento, e stanca del fardello caricato sulle proprie spalle, cede alla vergogna di essere rimasta incinta troppo giovane in un luogo in cui bisogna salvare le apparenze ad ogni costo. Per questo sconta la sua pena dapprima chiusa in casa, nascondendosi per la vergogna, poi con il senso di colpa per aver affidato il suo bambino a una famiglia che se ne occuperà molto meglio di come potrebbe fare lei.

Troy, che aveva una vita normale nonostante il proprio passato turbolento, difficile e decisamente infelice, poteva vantare una moglie bellissima e un figlio di cui andare fieri. Nel presente però tutto sembra essergli sfuggito come sabbia tra le mani: in un attimo infatti perde tutto ciò che ha di più importante.

Perché rovinare tutto perdendo la felicità, nonostante la consapevolezza di conoscere il baratro della solitudine e dell’infelicità, comportandosi in maniera così leggera e superficiale?

Ma proprio Loomis, quel figlio adorato che inconsapevolmente si ritrova come l’ultimo anello della catena, è costretto a subire al contrario, le stesse sofferenze del padre al quale si addossa ogni colpa. Non sarà però sufficiente la consapevolezza di Troy nel cercare di essere migliore, lottando con tutto se stesso per riavere la propria vita e tutto ciò che ha perso. Certe ferite profonde non si rimarginano ed il passato che fa parte di lui, è ciò che lo identifica, ancorandolo ancora una volta alla vita con lo scenario sbagliato.

Alla fine però arriva Jonah che entra nelle loro vite stravolgendole completamente. Quel bambino martoriato, diventato grande, e cresciuto forgiato proprio grazie alla disgrazia che l’ha colpito: il destino al quale non ha potuto sottrarsi, ma dal quale preme per ribellarsi.

Eppure Troy, che si sente costantemente osservato, non si fida di lui, non solo per il suo aspetto terribile. C’è qualcosa in Jonah che non lo convince, forse per il suo essere così schivo e riservato, anche se non sa quanto sia stato cercato e voluto nel corso degli anni. E la dura verità per Jonah è un colpo così pesante che fa cadere il suo intero castello di carta, fatto di convinzioni più che altro immaginate. Entrambi questi eventi -traumatici a modo loro- rimbalzano attraverso le loro vite, creando traiettorie che decidono direzione e velocità della storia stessa, finendo per sondare i veri recessi della natura umana.

Nonostante sia difficile tenere il passo dei continui salti tra la temporaneità e i personaggi, la storia è raccontata in maniera cruda ma assolutamente ricca di immagini che riempiranno la vostra mente di scenari spettacolari. La genitorialità, l’educazione e la fratellanza sono i cardini della storia, condita con ossessioni e bugie in cui l’autore spinge il lettore a capire il punto di vista dei personaggi e delle loro tristi vite. Questi, sempre insicuri nelle loro scelte, nonostante le loro buone intenzioni, sbagliano molto. Ma i loro errori e le conseguenze di essi, li costringono ad affrontare le paure più recondite, lasciandoci uno sguardo più che duro sulla vita.

A salvarli -almeno in parte- sopraggiunge la compassione dello scrittore stesso che regala la possibilità di raggiungere l’intuizione di cui hanno bisogno, per sondare a pieno speranze e paure, aiutando allo stesso modo il lettore ad avvicinarsi alla comprensione delle proprie.

In questo equilibrio incerto tra bene e male, in cui l’eroe diventa la sua stessa nemesi rincorrendo la verità assoluta, un evento improvviso scompaginerà per l’ennesima volta tutte le carte in tavola. Loomis scompare nel nulla e durante la sua ricerca spasmodica, la riflessione per ognuno è d’obbligo: il bandolo della matassa sarà nelle origini? In quel passato che incide e cambia il corso delle nostre vite? Perché, se noi nel presente siamo legati a doppio fino alle nostre radici, sarà proprio nel riflesso di queste, l’indizio giusto che svelerà il mistero.

Il riflesso del passato di Dan Chaon è un thriller incredibile che vi farà apprezzare ancora una volta i grandi autori americani. Se siete fan di questo genere non potete certo perdervelo! Quindi è chiaro il mio consiglio specialmente se, come lettori, siete in grado di affrontare storie difficili che possono mettervi in discussione. Capisco che non è sempre il momento giusto per certi tipi di storie, specialmente ora che siamo molto sensibili rispetto al periodo terribile che stiamo vivendo, quindi vi dico di non mollare, aggiungetelo comunque alla wish list per poterlo apprezzare a tempo debito! Ne vale davvero la pena.

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