Il re delle cicatrici. GrishaVerse di Leigh Bardugo

Affronta i tuoi demoni oppure sfamali Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un’innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l’avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha.

Al suo fianco, però, c’è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito.

Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore.

Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

Il re delle cicatrici. GrishaVerse di Leigh Bardugo, primo volume della dilogia King of scars, in uscita domani, 15 marzo, con Mondadori.

Questo è un libro a due velocità, se la Bardugo avesse voluto bene a noi lettori, almeno un pochino, avrebbe potuto ridurre di un buon numero di pagine la prima metà e noi le saremmo state grate perché vi assicuro che è stata una sofferenza superare il 50%, poi però qualcosa cambia e pur non facendolo in modo repentino le situazioni diventano decisamente più coinvolgenti, il ritmo cresce e si arriva a un finale che lascia tutti a bocca aperta. Facendo intendere al lettore che il peggio deve ancora venire.

I protagonisti di Il re delle cicatrici sono tre: Nikolai, Zoya e Nina. Ora devo fare subito una confessione: non avevo letto la trama. Quindi quando mi sono trovata i capitoli dal pov di Nina mi sono detta ‘che cavolo succede?’ (confessione finita, potete insultarmi, passiamo oltre).

Ammetto che non ero felice di trovarmi Nina e il motivo è solo uno: volevo più Nikolai. Poi però ciò che succede a Nina, i suoi pensieri, la sua sofferenza iniziale che trova pace, e tutto ciò che la riguarda hanno iniziato a prendere piede e i suoi capitoli, pur non essendo i miei preferiti, donano qualcosa di più alla storia, qualcosa che la rende migliore e completa.

Quello che però mi ha lasciato più titubante sono stati i capitoli della prima metà con protagonista il mio amato Nikolai, quasi faticavo a riconoscerlo, sì certo la sua vena ironica non era del tutto esaurita, ma sembrava sbiadito rispetto al principe conosciuto nella trilogia principale, come se la Bardugo avesse deciso di non dargli il giusto risalto, di metterlo in ombra.

Risalto che invece viene dato a Zoya, uno dei personaggi che eravamo stati portati a detestare nei primi tre capitoli e che qui invece mostra, non solo di avere le palle quadrate, ma di poter essere la persona di cui un popolo intero ha bisogno e la donna che dovrebbe stare a fianco di Nikolai per il resto della sua esistenza mortale.

Non pensate nemmeno per un attimo che ci sarà qualcosa di romantico, perché è tutto dentro la mia testolina, il lato romance è stato lasciato parecchio da parte dalla Bardugo e non mi è spiaciuta questa scelta che avvicina di più questa dilogia a Sei di Corvi che a Tenebre e Ossa. In realtà ho apprezzato che non abbia voluto forzare la mano su storie d’amore nate dal nulla, ma abbia voluto costruire piano piano, pezzo per pezzo la complicità, l’unione, i rapporti e devo dire che i capitoli finali mi lasciano ben sperare da questo punto di vista.

Anche se il cliffhanger dell’ultima pagina è da strapparsi i capelli e chissà cosa si sarà inventata, per fortuna non dovremo attendere troppo per saperlo perché La legge dei lupi esce il 19 aprile, grazie Mondadori che non ci lasci a lungi appesi.

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Una risposta

  1. Aprile 26, 2022

    […] nutrivo per questo personaggio, ma la Bardugo non le ha di certo soddisfatte appieno. La dilogia King of scars è, oserei dire, corale, sulla scena si muovono in tanti e l’attenzione viene deviata spesso da […]

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