Il meraviglioso mondo di Arthur e Rose di Jenny McLachlan

Il primo titolo di una trilogia fantasy che celebra il potere dell’immaginazione. Una serie inglese da 100.000 copie vendute

Se non hai mai avuto paura di Jumanji e avresti voluto essere tu a salvare Fantasia… La Terra di Roar ti aspetta per un’avventura in cui l’immaginazione sarà la sola arma per sopravvivere.

La Terra di Roar non esiste. Lo dicono la matematica, la scienza, i numeri… lo dicono gli adulti. E non esistono draghi, al mondo, o maghi, o corvi che mangiano il colore dal cielo. Solo nella meravigliosa fantasia di un bambino queste cose potrebbero essere realtà. Ma adesso che i gemelli Arthur e Rose hanno compiuto undici anni non pensano più alla Terra di Roar e alle incredibili avventure che vivevano da piccoli. Realtà e fantasia sono due cose ben distinte… Ma siamo proprio sicuri che basti smettere di pensare a un’idea perché cessi di esistere? La matematica e la scienza non lo sanno, ma la verità è che la Terra di Roar non vuole e non può essere dimenticata. Senza i suoi sovrani però, la regina Rose e il re Arthur, la terra dei ruggiti sta diventando la terra dei rovi. Pericolosa, irta. I draghi sono sempre più deboli e incapaci di arginare l’oscurità che si diffonde… In una landa lontana lontana che forse nemmeno c’è, è in atto una guerra tra il bene e il male, e solo due fratelli gemelli potranno scegliere se credere e sistemare le cose.

Il meraviglioso mondo di Arthur e Rose di Jenny McLachlan, libro per ragazzi pubblicato da DeA il 23 novembre.

Sono veramente scarica smeraldi, così tanto da far fatica a leggere anche dei libri per ragazzi e questo la dice lunga sulla mia stanchezza generale. Ho iniziato Il meraviglioso mondo di Arthur e Rose il 21 dicembre e sono riuscita a finirlo solo il 27, mai successa una cosa simile. Nel mezzo? Pranzi, cene, aperitivi, Netflix, Disney+, Sky…insomma tutto, ma proprio tutto mi è sembrato più interessante e non so spiegarmi con certezza cosa sia accaduto perché normalmente lo avrei terminato in 4/5 ore al massimo. La mia recensione finirà con l’essere influenzata da tutto questo perché se un libro non mi invoglia alla lettura non può avere una recensione entusiasta.

Immagino che a influire oltre al periodo pieno di impegni sia il mio aver letto troppo quest’anno, che detto da me sembra folle, ma davvero sono arrivata al limite e l’ho superato, da allora ogni cosa che inizio non riesco a portarla avanti. Il mio buon proposito del 2022 è quindi quello di leggere meno per non ritrovarmi di nuovo in questa situazione. Ho accettato collaborazioni che avrei potuto evitare, ho trascorso tutto il mese di agosto che di solito dedico alle letture per diletto a macinare recensioni su recensioni e questo non mi ha permesso di ricaricarmi a dovere e quindi eccomi qui a valutare in modo sufficiente un libro che ragazzi che forse a marzo avrei adorato.

Protagonisti di questa avventura due gemelli: Arthur e Rose. Due ragazzini di undici anni che non vanno più molto d’accordo, si sa che questa è un’età difficile, che le ragazze crescono prima dei ragazzi e che gli interessi iniziano a differenziarsi. Prima Arthur e Rose amavano fare insieme ogni cosa, si divertivano a inventare giochi e avevano un mondo molto speciale in cui rifugiarsi quando erano dal nonno: La Terra di Roar.

Adesso Rose preferisce interagire con le altre ragazzine e stare tutto il giorno incollata al cellulare, di suo fratello sembra non interessarle nulla, anzi non perde occasione per trattarlo come un bambino e deriderlo. Davvero un brutto atteggiamento che la farà diventare molto antipatica ai piccoli lettori. Tutto il contrario di Arthur, lui è un tesoro, certo un pochino fifone e con molte paure, forse proprio per questo è facile simpatizzare per lui.

Il nonno poi è una forza della natura, vede che i nipoti faticano ad andare d’accordo e capisce che è giunto il momento di intervenire per provare ad appianare le divergenze e per fare un po’ di compagnia al nipotino che si sente tanto solo da quando la sorella non vuole più passare del tempo con lui.

Rose non ne vuole sapere nulla della terra di Roar e del letto pieghevole che usavano per iniziare a viaggiare con la fantasia e partire le un mondo lontano, Arthur ha un pochino paura di avventurarsi da solo e così il nonno decide che l’unico modo per scoprire se il mondo di Roar esiste davvero o era solo una loro invenzione di bambini è infilarsi nel letto pieghevole e vedere dove questo lo porterà.

Arthur vede così suo nonno sparire nel nulla, capisce che lo deve salvare e per farlo deve seguirlo nella terra di Roar, il problema è che quello che trova dall’altra parte non somiglia nemmeno un po’ al mondo che ha lasciato l’anno precedente, Roar adesso è governata dalla paura che incute un essere malvagio che vuole trasformare tutti in spaventapasseri: lo Spavagracchio.

E chi pensate abbia rapito il nonno di Arthur e Rose? Proprio lui, quell’essere orribile che terrorizza tutti gli abitanti di Roar da quando i due gemelli hanno smesso di crederci e l’hanno abbandonata. Arthur vuole salvare Roar e suo nonno e per farlo sa di aver bisogno di sua sorella, ma deve essere lei la prima a crederci per poter rimediare ai loro errori.

Quanti di voi hanno amato Narnia e Jumanji? Il meraviglioso mondo di Arthur e Rose è pensato proprio per tutti voi, non aggiunge niente di nuovo, ma le avventure dei nostri giovani gemelli e di tutti gli abitanti di Roar sono comunque coinvolgenti e verranno molto apprezzate dai piccoli lettori desiderosi di vivere in un mondo di fantasia che somiglia un pochino a ciò che anche loro immaginano ogni giorno quando inventano nuovi giochi. Le illustrazioni poi aiutano a immergersi totalmente nella terra di Roar e a vedere le caratterizzazioni di tutti i protagonisti. Siamo solo al primo capitolo di una trilogia, ma non preoccupatevi perché il finale non vi lascerà in sospeso.

4 stelle

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