Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga

Il bosco ricorda il tuo nome

«Erano anni che aspettavamo una scrittrice come Alaitz Leceaga. Leggetela quanto prima. »
El Mundo
«L’esordio letterario dell’anno.»
El Correo
«Un romanzo che parla di donne forti e indipendenti destinato a diventare un caso editoriale. »
El Periódico
«Alaitz Leceaga è l’autrice del momento. Ricordatevi il suo nome, ne sentiremo parlare a lungo.»
Cosmopolitan

Una dimora ai confini del tempo.
Due sorelle legate da un destino comune.
Tre generazioni di donne con un dono straordinario.

Su un’imponente scogliera si erge Villa Soledad, immersa in un fitto bosco di alberi secolari, capaci di custodire qualsiasi segreto nel silenzio del tempo. Quel bosco è il regno delle sorelle Alma ed Estrella. A prima vista non potrebbero essere più diverse: pacata e discreta, l’una, decisa e ribelle, l’altra. Eppure sono accomunate dalla stessa eccezionale sensibilità. Perché dalla nonna hanno ereditato un dono straordinario: conoscono cose che nessun altro conosce e sanno esattamente quando sboccerà il primo fiore di primavera. La loro affinità è unica. Il loro legame necessario e imprescindibile. Fino al giorno in cui tra le due si insinua l’affascinante Tomás, e niente è più lo stesso. Il giovane ammalia il cuore di Alma ed Estrella, e diventa motivo di contesa tra le sorelle, che si accorgono di come il loro legame si stia affievolendo ogni istante di più. Quando un terribile incidente colpisce Alma, e con lei anche il resto della famiglia, Estrella è costretta a fuggire da Villa Soledad e a lasciarsi alle spalle l’unica vita che abbia mai conosciuto. Ma per lei è impossibile ricominciare altrove. Lontano dalle proprie radici. Lontano dal luogo in cui non ha paura di essere sé stessa. Per questo ha bisogno di tornare là, in quel bosco che da sempre chiama casa. Solo quegli alberi, con la loro voce che Estrella sa capire e interpretare alla perfezione, possono guidarla a scoprire una verità che finora le è stata negata.

Il bosco ricorda il tuo nome

Recensione di Esmeralda – Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga pubblicato il 20 settembre da Garzanti.

Dopo aver terminato la lettura mi sono interrogata a lungo chiedendomi se fossi in grado di recensire questo libro, non ho idea del perché di questo mio tentennamento, ma per un’intera settimana ho continuato a rimandare senza nemmeno rendermene conto e questo non perché il libro non mi sia piaciuto o non mi abbia coinvolto ma perché trovo sia difficile capire come parlarvene.

Il libro è lunghissimo, 598 pagine, ma non è per nulla pesante, sembra quasi sia stato scritto per divenire una delle tante serie tv spagnole che spopolano in Italia e già mi sembra di vedere i protagonisti muoversi sulla scena davanti ai miei occhi. Nel Blog Tour dedicato mi sono occupata dell’ambientazione, e di luoghi toccati in questo romanzo ve ne sono parecchi anche se il più importante, quello da cui tutto ha inizio e che dona il titolo a quest’opera, è il bosco dietro Villa Soledad.

La trama parla di un incidente, ma non dice moltissime altre cose che mi hanno spiazzata, tanto che non sono in grado di scegliere il genere a cui appartiene Il bosco ricorda il tuo nome. Potrebbe essere un fantasy? Niente, mi tocca fare spoiler perché tutto ciò che viene narrato ruota intorno a questa magia: Estrella è in grado di richiamare a sé gli elementi naturali. Il suo potere è immenso e crescerà man mano che vi addentrerete nella lettura, ma tutto sembra avere un prezzo e anche molto salato a volte.

Alma ed Estrella sono due gemelle che vivono in simbiosi, Alma all’apparenza è la più calma tra le due, ma la realtà è che, a differenza di Estrella, sa nascondere molto bene la sua vera natura e adeguarsi a ciò che gli altri si aspettano da lei. Estrella invece è selvatica e tenerla buona sembra quasi impossibile, è impulsiva, cocciuta e agisce sempre secondo il suo volere, piegarla è molto difficile fin dall’infanzia. Entrambe hanno ereditato dall’amata nonna dei poteri che le contraddistinguono, Alma vede e può comunicare con i defunti, mentre Estrella riesce a piegare la natura al suo volere. Il giorno in cui la nonna decide di tornare alla sua amata terra, appare ad Alma per rivelarle che una delle due ragazze non arriverà a compiere quindici anni. Alma, pur essendone a conoscenza, non dice a Estrella a chi tra loro due toccherà quella sorte e continua a custodire il segreto fino al giorno della festa del loro quindicesimo compleanno. Giorno che cambia tutto nelle loro vite. Un terribile ‘incidente’ pone fine alla vita di Alma ed Estrella è costretta dai genitori ad andarsene dalla Spagna per studiare in un college femminile nel Surrey, in Inghilterra.

Estrella non è mai sola ovunque vada perché Alma le è sempre accanto pur non comunicando con lei, purtroppo la vita in collegio non è il massimo per Estrella che viene tenuta alla larga da tutte eccetto dalla sua compagna di stanza a cui, senza realmente volerlo, giocherà un brutto tiro…della trama non posso dirvi altro, ma sappiate che in questa scena Estrella ha solo diciassette anni e per arrivare all’età adulta ne succederanno ancora tantissime di cose.

Una settimana che ho terminato la lettura e una settimana che mi interrogo su cosa mi sia piaciuto e cosa non mi abbia convinto. Estrella è una ragazza che diviene donna, una donna forte, con un carattere per nulla semplice da tenere a bada, una donna che sa ciò che vuole e fa di tutto per ottenerlo. Combatte per se stessa, ma non solo, a guidare i suoi sentimenti, la sua ribellione, il suo coraggio, è spesso l’altruismo che alcune persone non riescono a vedere in lei. Ho amato e odiato Estrella a fasi alterne, ci sono stati momenti in cui tifavo per lei, per l’eroina che è, e mi compiacevo delle sue scelte e altri in cui mi domandavo se davvero albergasse in lei il male che Tomás riscontrava (Tomás lo troverete spesso durante la lettura, ma non credo proprio ammirerete i suoi comportamenti), perché Estrella è luci e ombre, è uno spirito indomito, una donna che porta alto il femminismo nelle sue varie sfaccettature. La sua caparbietà vi terrà ancorate alle pagine, certe che molto debba ancora succedere e gli eventi saranno tantissimi e tutti degni di nota.

C’è però una scelta fatta dall’autrice che mi ha lasciata un po’ perplessa, Alma che la segue, ma non parla, Alma che sbuca ogni tanto, ma non è incisiva, avrei voluto che interagissero, che la sorella defunta fosse un perno in questa storia, non una figura lasciata sullo sfondo senza alcuna utilità. Per quale motivo è stata fatta questa scelta? Me lo sono domandata e non ho trovato risposta per cui il mio voto è influenzato da questa figura che sembra inserita a caso. Potrebbe essere una mia impressione e forse nessun altro la penserà come me, ma se c’è una cosa che mi disturba mi sento in dovere di farlo presente.

Il bosco ricorda il tuo nome è un libro ben scritto che, nonostante la lunghezza, corre via veloce e ti invoglia a non abbandonare nemmeno un attimo la lettura. La descrizione del bosco, della villa, di tutti i luoghi toccati è molto realistica e ti fa sentire parte della scena. Lo consiglio a chi ha voglia di un libro diverso dal solito, un libro in cui la figura femminile è al centro e in cui si respira femminismo a pieni polmoni. Una saga familiare che, se amate il genere, non potete lasciarvi sfuggire.

4 stelle

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