Review Tour – Honor di Jay Crownover – recensione + playlist associata alle scene più belle

honorTrama Non farti ingannare. Non cercare giustificazioni per me. Non sono un uomo per bene. Ho visto cose che non avrei dovuto vedere, fatto cose di cui nessuno dovrebbe parlare. Nella mia vita non c’è posto per onore e coscienza. Ma ho combattuto e sono sopravvissuto. Ho dovuto farlo. Quando l’ho vista ballare in uno strip club, ho sentito il cuore battere per la prima volta. Keelyn Foster era troppo giovane, troppo piena di vita per quel posto, e mi sono reso conto in un istante che doveva essere mia. Ma prima di averla, sarei dovuto diventare l’uomo più temuto di The Point. Per avere qualcosa di decente da offrirle. Adesso è così. I soldi non sono più un problema e non c’è niente che io non possa ottenere. Eccetto lei. È scomparsa, introvabile. Ma non intendo arrendermi. La troverò e la reclamerò. Sarà mia. Perché, come ho detto, non devi farti ingannare. Non sono un diavolo sotto mentite spoglie… Sono un diavolo che padroneggia la scena.

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Recensione della Queen – HONOR è il primo volume della nuova e tanto attesa Breaking Point Series della autrice best sellers Jay Crownover in uscita il 22 febbraio per la Casa Editrice Newton Compton.

Bentornati abbiamo bussato abbastanza alla porta del diavolo finalmente si è deciso a farci entrare.

Con questa frase l’autrice ci introduce a questo primo capitolo della nuovissima e fiammante “Breaking Point Series”. Fiammante perché tra queste pagine assisteremo a una storia cruda, difficile da digerire e, a rischio ustione.

Nassir Gates è il diavolo in persona, un peccatore mai redento, con un passato talmente oscuro che lo ha reso l’uomo che è oggi. Un uomo che tiene le redini di The Point, il quartiere malfamato che l’autrice ci ha fatto conoscere fin troppo bene, dove nessuno è pulito e si cerca di sopravvivere facendo ciò che è necessario.

Nassir è cresciuto in una terra desolata dilaniata da sempre da conflitti religiosi e politici, dove per un ideale giusto o sbagliato, si imbracciano armi in tenera età e si mandano i propri figli sui campi di battaglia. Non conosce l’affetto e il calore di una famiglia, un padre estremista morto troppo presto per mano dei nemici e una madre figlia di un diplomatico americano che vuole a tutti i costi vendicarlo, alimentata da una ideologia violenta e sanguinaria. Per lui nessun posto è casa. È stato un soldato bambino da che ha memoria, consegnato da sua madre nelle mani del gruppo terroristico a cui apparteneva suo padre, viene reclutato dalle forze speciali israeliane. Gli viene ordinato di uccidere e “far piovere sangue” e lui obbedisce, fino a quando, stanco di tutto il sangue versato e dei morti sulla coscienza, fa saltare la sua copertura e viene lasciato morire nel deserto. Miracolosamente si salva e scappa verso la conquista di un futuro migliore.

Non mi furono mai concesse né uninfanzia, né una parvenza di vita famigliare felice e salutare. Vivevamo in una zona di guerra e casa nostra faceva parte del campo di battaglia. Eravamo soldati, non una famiglia. Giocavo con le armi, non con i bambini della mia età. Assimilai tattiche di guerra e imparai a maneggiare gli esplosivi prima di saper leggere e scrivere. 

Arrivato negli Stati Uniti, decide che è giunto il momento di far morire quell’uomo che lui stesso non riconosce e cambia la sua identità in Nassir Gates, scegliendo un nome che gli ricordi le sue origini e un cognome americano. Dopo lungo girovagare e aver provato ogni vizio, sesso droga e alcool, finalmente approda a The Point, il punto dove tutto ha fine, dove finiscono quelli senza speranza, la feccia della terra, e si sente finalmente a casa. Qui diventa l’uomo più temuto e potente del quartiere e insieme a Race, è in procinto di aprire il suo nuovo e lussuosissimo club di intrattenimento dove ogni persona potrà soddisfare ogni vizio più nascosto pagando una costosissima quota d’entrata.

Ma tutto questo lo fa per l’unica ragione della sua vita, Keelyn, la donna che, appena arrivato a The Point, lo ha travolto e conquistato con un solo sguardo. Loro due hanno sempre giocato e si sono stuzzicati mentre lei calcava i palchi dello Spanky, ma adesso che tutto è finito e lei si è trasferita a Denver, per condurre una vita tranquilla e non vestire più i panni di Honor, lui non si arrende e prova in tutti i modi a farla tornare. Ma sa che non è ancora pronta, deve arrivarci da sola e lui la aspetterà, provando a se stesso che Key è la sua ancora di salvezza dalla perdizione totale. Key dopo un loro breve incontro decide di tornare in città, convinta di farlo per ragioni che non riguardano l’uomo che le fa battere il cuore e provare forti emozioni da sempre.

Confessai a Reeve quella che avevo sempre saputo essere una verità inevitabile da quando aveva spostato quel menù e avevo visto il suo viso indimenticabile dopo sei mesi di assenza. «Credo che tornerò a casa». «Grazie al cielo. Magari farà marcia indietro e tornerà a essere spaventoso e spietato a un livello accettabile». «Non torno per lui, Reeve. Torno per me».

Nassir le offre subito di entrare in società con lui ed investire nel club, a cui ha dato anche il suo nome. Inizialmente è titubante, perché la sua fuga era stata dettata dalla voglia di non sottomettersi più al volere di un uomo e conquistare la sua indipendenza, ma poi accetta, con la condizione di essere sempre sua pari in ogni decisione di lavoro.

«È bello essere a casa. Ho dei progetti, Nassir, grandi progetti». Sospirai. «È bello riaverti a casa, Keelyn». Buttò indietro i capelli ribelli, spostò la sedia e andò alla porta. «Vediamo per quanto ancora ne sarai convinto». Lascensore la inghiottì, e lei lasciò il mio ufficio; non espirai finché non scomparve dalla mia vista. Mi avrebbe torturato. Mi avrebbe stuzzicato. Avrebbe cercato di mettermi in ginocchio. Avrei dovuto avvertirla che ero stato forgiato nel fuoco e che per me le fiamme dellinferno non erano che raggi di sole. Avrei lasciato che si bruciasse completamente, poi avrei raccolto le sue ceneri. Solo allora sarebbe stata mia.

Care smeraldine purtroppo devo costringermi a fermarmi e non andare oltre con il racconto, anche se sono un fiume in piena e vorrei raccontarvi ogni singola scena. Questo libro lo aspettavo da sempre, perché Nassir Gates e Honor sono sempre stati due personaggi di spicco in ogni singolo libro della precedente serie. Li abbiamo sempre descritti come antagonisti, ma sapevo che la loro storia avrebbe di gran lunga superato le mie già alte aspettative. E’ una storia complicata, cruda, fatta di racconti al limite del possibile, che ahimè fanno parte di una realtà difficile che circonda il nostro mondo da anni. La guerra e le atrocità descritte e vissute dal nostro protagonista, sono avvenimenti all’ordine del giorno nelle terre della Cisgiordania, dilaniate da molti anni da conflitti religiosi e politici che radono al suolo intere città e uccidono civili senza pietà. L’autrice ha voluto raccontare il passato di Nassir per farci comprendere al meglio l’uomo che è diventato ora che vive a The Point. Un uomo imperturbabile e impassibile davanti all’oscurità e alla crudeltà delle strade di The Point. Nelle note l’autrice spiega che il suo desiderio era quello di rendere questo libro attuale e pertinente, ma anche romantico e sorprendentemente commovente, e devo dire che ha fatto centro. In queste pagine scoprirete che anche il diavolo in persona ha un punto debole, e la sua è solo una maschera, perché quando troviamo chi ci fa battere il cuore, ogni barriera che abbiamo eretto per non soffrire piu’, viene via con una folata di vento. Non voglio ripetermi in ogni recensione della nostra Jay Crownover, ma questa donna è un idolo indiscusso del genere romance perché nessuno meglio di lei sa farti vivere emozioni così potenti e travolgenti da trascinarti nel vortice dei suoi personaggi, tra un crescendo di passione, tragedia, amore e un pizzico di folle ironia. Ogni romanzo che scrive, è un piccolo capolavoro da mettere in bella vista sulla libreria, in attesa del momento giusto per essere riletto. C’è per ogni storia una giusta collocazione temporale nella nostra vita, e se al momento siete pronte per salire su una giostra ad alta quota che fa il giro della morte, allora Honor è il libro che fa per voi. Smeraldine già solo il nome è una certezza, non aspettate altro tempo, correte a comprare questo libro. Vi lascio con una frase che l’autrice riporta nella introduzione.. Ditemi voi se questa donna non merita di essere letta.

“Ho amato ogni singolo minuto di questa tortura. Perciò si….penso che dedicherò il romanzo proprio a me stessa. ho avuto una scandalosa storia d’amore con le parole e con la scrittura mentre davo vita al libro. Qualcosa mi dice che il responsabile della mia ossessione approverebbe con tutto il cuore”

 

Bentrovate smeraldine, oggi ho l’onore e il piacere di partecipare alla Tappa del Review Tour per l’uscita del nuovissimo libro di Jay Crownover, Honor, primo in ordine di uscita della Breaking Point Series. La tappa consiste nell’associare alle scene più belle, una canzone che spieghi e ci faccia vivere con la musica le emozioni che provano i nostri protagonisti. Quindi direi che è meglio non dilungarmi troppo con le parole, e passare subito a farvi vedere la Playlist che ho scelto per le 5 scene più significative secondo me del romanzo.

La prima scena che ho scelto si trova nel Prologo del libro, dove l’autrice spiega l’infanzia e l’adolescenza di Nassir Gates, cresciuto in un territorio segnato dalla violenza e dai conflitti per una guerra religiosa e politica fatta per un ideale che ha seminato sangue e morte.

honorLa canzone che subito mi è venuta in mente è WAR PIGS dei Black Sabbath, che parla della veemenza contro le guerre combattute dai poveri e volute dai potenti per i loro interessi. Vi lascio la traduzione di una strofa della canzone: “i maiali della guerra strisceranno sulle ginocchia implorando pietà per i loro peccati. Saltano ridendo, spiega le ali.”

La seconda scena è il combattimento di Nassir nell’arena, subito dopo aver visto Key a Denver, e non essere riuscito a convincerla a tornare a casa con lui a The Point. Nassir combatte contro se stesso, e non contro l’avversario sul ring, per infliggere a se stesso una giusta punizione per non essere riuscito nel suo intento. perché combattevo contro me stesso, contro ciò che non potevo controllare.

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la canzone che ho scelto per rappresentare al meglio questo stato d’animo del protagonista è LITHIUM degli Evanescence, dove si parla del conflitto interiore tra pena e felicità, il dualismo che contraddistingue ognuno di noi, sempre alla ricerca di un equilibro perfetto, e i sali di Litio come dice la canzone, venivano usato come medicina per la ricerca di questo equilibrio.

La terza scena è il momento in cui Nassir e Key finalmente fanno sesso per la prima volta dopo anni passati a stuzzicarsi a vicenda. Key mette subito in chiaro di non voler essere una sua proprietà e che sarà sempre sua pari, non rinunciando alla indipendenza conquistata con fatica.

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la canzone che ho scelto parla della libertà e la bellezza di essere e fare ciò che si vuole. MAN I FEEL LIKE A WOMAN di Shania Twain.

La quarta scena è quando Key chiedi a Nassir spiegazioni sul suo tatuaggio raffigurante i 4 cavalieri dell’apocalisse e lui dice che lo ha fatto per ricordare sempre cosa ha dovuto affrontare nella sua vita passata, per non dimenticare mai da dove veniamo.

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La canzone che meglio spiega questa scena è APOCALYPSE YAO di Mistaman, un pezzo che parla dell’ascesa dei quattro cavalieri.

La quinta e ultima scena, non poteva che essere la più romantica, quella che rappresenta il coronamento dell’amore dei nostri protagonisti, la proposta di matrimonio di Nassir alla sua forte e coraggiosa Key. E per farlo non potevo che scegliere MARRY YOU di Bruno Mars, dove nel videoclip veste i panni di un romanticone in balia di compiere un gesto folle per rispondere ad un desiderio improvviso.

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Spero che questo viaggio insieme nel panorama musicale, della storia d’amore più cruda e tormentata del momento, sia stato di voto gradimento, alla prossima baci dalla vostra Queen Morena.

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1 Response

  1. Filomena Caporaso says:

    Come sempre splendida e incisiva recensione!!! Da oggi leggerò questa serie con la tua playlist!!

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