Hard Love di Nora Flite

Titolo: Hard Love ( The body rock series #1)

Autrice: Nora Flite

Genere: Contemporary Romance

Trama Conoscere Drezden Halifax avrebbe dovuto essere un sogno. Ma nei sogni vivono i principi dall’aria dolce e i modi delicati, non degli orrendi mostri con le dita nodose e una voce così potente da farti attorcigliare lo stomaco. Diventare la chitarrista dei Four and a Half Headstones è ciò che ho sempre desiderato. Purtroppo, però, il cantante della band sta facendo tutto il possibile per distruggermi. Come se questo potesse aiutarlo a risolvere i suoi problemi.
Lola Cooper, maledizione. Accidenti a lei. Doveva essere la chitarrista perfetta, la persona in grado di salvare la band. Invece… Nessuno ha il diritto di farmi sentire in questo modo. Mi basta uno sguardo, il semplice profumo dei suoi capelli, per scatenare in me il desiderio di averla. Mi fa un effetto che non so controllare. Voglio solo sentirla gemere: di passione o di paura, a questo punto non fa differenza. Sono un mostro. E non mi importa.
Amore e odio possono avere gli stessi occhi penetranti.

Recensione di Sara B. – Ho aspettato questo libro davvero tanto. Avete presente quando leggi una trama e pensi solo “dev’essere mio”? Ecco, questo è ciò che ho provato appena è stato annunciato Hard Love di Nora Flite, primo libro della The Body Rock series. Le mie aspettative sono state ripagate? Sì, ma non completamente. E ora vi svelo perché.

Partiamo dall’inizio, da ciò che possiamo sapere leggendo la trama. Si creerà una situazione improvvisa che porterà la band a dover prendere una decisione importante: trovare un sostituto in pochissime ore. Lola? Lola è una ragazza con un sogno, un gran talento e l’opportunità di veder avverati i suoi sogni grazie a suo fratello.
Tutto ciò che Lola non si aspetta, però, è la sensazione di smarrimento che prova ogni volta che Drezden canta guardandola negli occhi. E’ come se cantasse per lei, per farle provare emozioni vere, per sconvolgerle la vita. Per metterla in difficoltà, farla fallire e distruggerla. Drez è prepotente, è una rockstar. Pensa che tutto gli sia dovuto. E’ un po’ il classico stereotipo di come ci figuriamo nella nostra testa il cantante di una band famosa.
E inizialmente non sono riuscita a capire se mi piacesse, oppure no. Come Lola, mi sono trovata persa e smarrita. L’attimo prima mi piaceva, quello dopo volevo entrare nel romanzo e prenderlo a schiaffi, giusto per capire se si sarebbe ripreso. Il mio rapporto con questo personaggio è stato abbastanza conflittuale, almeno fino a metà libro. Tatuato, cantante, pieno di passione e bisognoso di sfogarsi. Decisamente conquistata. Il suo carattere? Questo non mi è piaciuto molto, finché non ho capito, o visto, quanto nascondesse dietro la facciata.

“Non potevo rischiare la band per due cazzo di occhioni azzurri solo perché mi facevano ribollire il sangue. Sarebbe stato sconsiderato. Per loro. E per lei.”

Lola, invece, mi è stata subito simpatica. E’ giovane e felice della vita che fa, assieme a suo fratello e la sua band. Il suo sogno è quello di incontrare il suo idolo, e come non capirla? Tutti abbiamo passato momento brutti nelle nostre vite, tutti abbiamo quella canzone/cantante/gruppo che è riuscito a farci uscire dall’oscurità. E tutti abbiamo il sogno di incontrare questa mano che ci ha salvato senza saperlo e dirgli semplicemente “grazie”. E Lola può farlo. Solo che non si aspettava di essere messa a nudo da Drez, dal suo carattere e dalla sua musica. Le sue parole sono capaci di confonderla, portandola a sbagliare note che saprebbe suonare ad occhi chiusi. I suoi occhi sono così intensi che quando la guarda, distogliere lo sguardo diventa impossibile. Pensare diventa impossibile.
Una corda invisibile lega Drez e Lola indissolubilmente, una corda che, senza che lo sappiano, ha origine nel passato di entrambi.

“Neanche Drezden avrebbe potuto nascondere cos’era successo. Quell’assenza di possibilità fu.. liberatoria.”

La vita di una rockstar non è normale. Non è facile o calma e tranquilla. E’ caos, è passione e sentimenti portati al limite, è odio esasperato, è piena di ricatti, vendette e torti. E’ una vita con cui Lola dovrà imparare a fare i conti, tirando fuori gli artigli e lottando per rimanere a galla in quel mare di squali. Dovrà essere forte, come non lo era da anni. Dovrà fare i conti con l’invidia e l’odio gratuito delle persone che nemmeno la conoscono.
Se c’è una cosa che amo, di questi romance con protagonisti personaggi pubblici, è come mi fanno riflettere sulla realtà. Quanto spesso noi shippiamo due attori nella vita reale, ignorando le persone che hanno accanto? Quanto spesso critichiamo la donna di un cantante/modello/attore/atleta solo perché non ci piace con lui? Troppo spesso. Noi giudichiamo, noi parliamo e basta, pensando che il nostro diritto di libera espressione comprenda anche ferire e giudicare le scelte altrui. Ma non siamo nessuno per decidere se una persona vada bene oppure no per un nostro idolo. L’amore è amore. L’amore è rispetto. Se stimiamo qualcuno, se siamo fan di qualcuno, dobbiamo tenere conto che quel qualcuno non ci appartiene, che ha una vita e sceglie la sua felicità. Perché dobbiamo ferire un’altra persona solo per la nostra gelosia?
Io dico sempre che i libri non devono per forza insegnarci qualcosa, ma durante una lettura leggera si possono imparare tante cose, e io l’ho fatto. Quindi consiglio davvero a tutti di riflettere perché anche una parola scritta su un social può fare male. E Lola, in questo libro, dovrà sopportare tutto questo.
Solo perché una persona sceglie come lavoro il cantante/attore/modello non significa che abbiamo il diritto di giudicare ogni sua scelta. Amiamoli e basta, così come sono, e per le persone che loro amano. Amiamoli per la loro musica, per la loro recitazione, per il loro stile di vita, per le emozioni che ci fanno provare. Amiamoli così come sono.

“Ero davvero così incasinato da provare una simile gioia nel toccarla nell’unico modo possibile? Azzerarla con la mia canzone fino a ridurla in mille pezzi? Sono malato, sì. Senza alcun dubbio.”

Nel complesso la lettura è avvincente e scorrevole, non ho riscontrato grandi errori di traduzione da rovinare la lettura del libro. E’ un libro bello, ma non di quelli che ti stravolgono la vita. Avrei preferito fossero approfondite alcune questioni, che non si fosse svolto tutto di fretta nella parte finale, come se l’autrice si fosse resa conto all’improvviso di dover per forza scrivere il finale per rientrare nelle pagine stabilite. E probabilmente avrei apprezzato di più questo tipo di storia se i protagonisti avessero avuto qualche anno in più.
Un punto bonus, invece, se l’è conquistato il capitolo extra alla fine della storia. E’ intrigante, curioso e ti fa smaniare dalla voglia di avere il seguito tra le mani. Una gran bella idea per tenere viva la curiosità del lettore. Io, infatti, aspetterò questo secondo libro con grade curiosità e voglia di leggere ancora, attraverso le storie dei nuovi protagonisti, di Drez e Lola. Ma, soprattutto, muoio dalla curiosità di leggere di Brenda. Ho la sensazione che sotto l’aspetto impeccabile, i capelli sempre in ordine e gli immancabili tacchi a spillo si nasconde un personaggio davvero tutto da scoprire.

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