Hai detto trenta? di I Trentenni

Lea, Andrea e Viola a scuola erano inseparabili. Poi è arrivata la vita adulta, che oggi per un trentenne può essere molto complicata, tra il lavoro che non c’è e i progetti che slittano sempre in attesa di un momento migliore (mentre tutti ti ricordano che il momento migliore, in realtà, è passato da un pezzo). Ora quel legame che tra i banchi sembrava indissolubile ha fatto posto ad altre cose: Viola sogna un figlio dal suo compagno, Lea ha un marito e un lavoro part-time, Andrea sta per andare a convivere… Ma è proprio mentre impacchetta le sue cose che ritrova un tesoro: la vecchia Smemo, piena di dediche fluo, pagine sbruciacchiate con l’accendino, glitter e adesivi. E poi una lista: quella delle cose da fare prima dei trent’anni. È così che il trio si riunisce e parte per una vacanza folle e nostalgica, a cui si aggiunge anche Martino, in fuga da una relazione che non sa se desidera più. Quattro amici, un’auto, una Kodak usa e getta e una sola regola: vietato usare i social. Un tuffo negli anni Novanta tra le note di Cremonini e le vecchie foto sbiadite, il ricordo degli amori passati e un presente da prendere al volo. Perché la vita che sognavano, in fondo, è ancora tutta da incominciare.

hai detto trenta

Recensione di Esmeralda – Hai detto trenta? di I Trentenni pubblicato da Rizzoli il 25 settembre 2018.

Ho comprato questo libro in formato cartaceo appena pubblicato, mi sembrava una figata (passatemi il termine) perché io di anni ne ho trentatré ed ero curiosa di scoprire se mi sarei sentita rappresentata appieno. Parto subito col dirvi che è una lettura fresca, veloce, nulla di impegnativo e che…deve per forza avere un seguito perché io così appesa non posso mica rimanere.

Andrea sta per andare a convivere e prima di lasciare la casa dei suoi genitori, deve sbarazzarsi delle cianfrusaglie che ha accumulato in cantina in tutti questi anni. Tra i vari reperti storici trova uno scatolone che la riporta indietro nel tempo, direttamente agli anni novanta e alla voglia di vivere, di sperimentare di quei magici anni. Chi di voi non ha avuto la mitica Smemo? Ma soprattutto chi non l’ha riempita di migliaia di adesivi, scritte, dediche, lettere?

E poi, eccola. Lei, la Bibbia dei ricordi, il Sacro Graal, il Vangelo secondo gli Anni Novanta. Impossibile cercare di richiuderla, perché l’obiettivo era sempre lo stesso: riempirla fino a farla esplodere. 16 mesi, copertina rosa piena di zampine di gatto adesive e Slimer fosforescenti, scritte con il bianchetto e con gli Uni Posca, foto fissate con lo scotch. La Smemoranda.

Ammetto di averle gettate tutte qualche anno fa, ormai era giunto il momento di liberarsene ma i ricordi restano in me indelebili ora come allora. Le amicizie che a quell’età sei certa dureranno tutta la vita e che oggi sono solo una foto sbiadita a cui non vuoi rinunciare. Le scorrazzate in giro in motorino sempre rigorosamente in due perché da soli ci si annoia. Le chiacchierate su tutto e su niente fino a notte fonda. Il ritrovo sempre nello stesso posto a orari prestabiliti, senza nemmeno bisogno di mettersi d’accordo perché è normale che ci si trovi lì e si aspetti l’arrivo di tutti prima di decidere dove andare. Chi di voi non rivorrebbe tornare a quegli anni in cui tutto sembrava possibile e in cui bastava davvero poco per essere felici?

Per Andrea c’è esattamente tutto questo nella sua Smemo e la vecchia lista di cose da fare prima di compiere trent’anni che aveva scritto insieme alle sue due migliori amiche, Lea, che tutt’oggi è al suo fianco e Viola…

Lea è sempre stata la nostalgica del gruppo, la brava ragazza che non esagerava mai, la Brandon Walsh addicted, che in realtà ha sempre represso la parte di sé che ama Dylan McKay.

…che fine ha fatto Viola? E’ esattamente questo che si domanda Andrea e, travolgente com’è, decide di rintracciarla perché lei quella lista vuole tentare di completarla anche se di anni ne hanno tutte ormai trenta suonati. Viola tentenna, la sua vita è troppo cambiata e della ragazzina ribelle che loro conoscevano non è rimasto più nulla, teme quasi che le vecchie amiche vedendola facciano il paragone e non la possano più ritrovare sotto questa allure di apparente perfezione.

Ma scusa, ma veramente lavora nella moda? Cioè, Viola? Viola la ribelle, Viola l’anticonvenzionale? Ma lei non aveva studiato pubblicità e comunicazione, o una roba del genere, in Spagna? Non aveva fatto anche quel master fighissimo nell’agenzia dell’ippopotamo dei pannolini? Come cazzo è finita a lavorare nella moda?

Ma sarà davvero sparita senza fare ritorno la Viola a cui tanto volevano bene?

Ci sono cose che ti fanno scattare la molla dentro, a volte basta un click per portarti a credere che tutto sia di nuovo possibile, il click arriva da Andrea e le tre amiche decidono che è giunto il momento di spuntare le voci dalla lista partendo per un viaggio on the road che le condurrà dove le porta il cuore! Già perché quando si comincia di nuovo a lasciarsi andare dopo tanto tempo, porre un freno alla discesa sembra impossibile.

«Giuriamo sulla Smemo che a trent’anni avremo fatto tutte queste cose. Compreso limonare con Cesare Cremonini.» “Cesare caro, chissà in quante liste sei finito” pensa Andrea sorridendo. “In quante stelle cadenti, in quante candeline soffiate, in quante ciglia tra il pollice e l’indice, in quanti flick o flock, in quante monetine della Fontana di Trevi, in quanti braccialettini colorati comprati sulla spiaggia. Chissà. E chissà quante te ne sei limonate. Ma che colpa potevamo avere noi, eri tu a cantarcelo: Vorrei, vorrei, esaudire tutti i sogni tuoi…”

«Dài, facciamo così, scriviamo una lista delle cose da fare prima dei trent’anni.» «Hai detto trenta?» «Sì, trenta.»

Oddio limonare con Cesare Cremonini non era nella mia lista di cose da fare, adoravo il Lunapop e 50 special l’ho ballata e cantata a squarciagola un milione di volte, ma io adoravo Ballo, al massimo nella mia lista poteva esserci lui 😉 La confidenza di un tempo viene ritrovata dopo il primo abbraccio e il viaggio che le condurrà verso il futuro senza averne più paura può avere inizio. Già perché in fondo restare ancorati alla nostra adolescenza, agli anni che reputiamo i migliori della nostra vita può essere un meccanismo di difesa. In fondo il futuro incerto da paura a tutti e può destabilizzare.

Hai detto trenta? è esattamente questo, un viaggio delle protagoniste dentro se stesse per capire cosa vogliono davvero dal futuro e se la piega che ha preso la vita di ognuna di loro ricalca ciò che si aspettavano e ciò che meritano. Vi affezionerete ad Andrea, Viola e Lea e non potrete accettare di lasciarle andare una volta chiuso il libro, perché sono certa troverete qualcosa di voi che avete vissuto o che siete state e in fondo al vostro cuore siete ancora.

Per concludere vi lascio la loro lista (con alcuni miei commenti tra parentesi), chissà che possiate prendere qualche spunto:

1) Essere state con almeno 5 persone diverse

2) Ballare con Jo Squillo

3) Farsi una foto sotto casa dei Take That (io sono da Backstreet Boys ed essendo americani era un po’ più difficile)

4) Sposarsi (tra poco ci siamo)

5) Scrivere a un ex che era un disastro a letto (anche se non è vero) (mai avuto ex)

6) Andare a un concerto di Cremonini e limonarlo (io voto Ballo)

7) Perdere la verginità con l’amore vero

8) Fare il bagno nude (questo lo abbiamo sognato tutte, ma chi lo ha fatto davvero?)

9) Avere almeno 2 figli

10) Andare sotto casa di Lollo di quarta B, dirgli che è un figo e scappare (anche tutti i vostri fighi della scuola sono diventati dei cessi?)

11) Fare il lavoro dei propri sogni (ci sto lavorando!)

12) Limonare uno sconosciuto, meglio se straniero

13) Avere una casa propria

14) Confessare un segreto segretissimo alle tue migliori amiche

15) Fare un viaggio tutte e 3 insieme senza meta 

Per ciascuno dei presenti, Cremonini ha rappresentato e rappresenta qualcosa. Cesare racchiude tutto: il primo amore, i sogni degli adolescenti, le consapevolezze degli adulti, la determinazione di chi sa cosa vuole dalla vita e la leggerezza giusta per affrontarla.

4 stelle

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2 Risposte

  1. Morena ha detto:

    1) si lo ammetto l’ho fatto hihi
    2)ma anche No
    3)sono stata al concerto
    4)See ciao non mi vuole nessuno
    5)gliel’ho detto carinamente di persona
    6)Fatto concerto limonarlo No purtroppo
    7)No
    8)Fatto in messico
    9)CIAOOOONE
    10)tutti cessi hai ragione
    11)Nuoo ahimè
    12)Fattoooo
    13) ce l’ho
    14) confessati anche troppi
    15)sono tutte fidanzate e non vengono in viaggio con la single sfigata ahahah

  2. Veronica ha detto:

    1) seee vabbhe magari!! sto da 11 col mio moroso ”
    2) emh no
    3) va bene lo stesso con Gianni Sperti? ero a cinecittà e l’ho beccato lì
    4) Diciamo che ci sto lavorando
    5) Non posso, mentirei (che poi … sai che lista luuunghissima tra cui scegliere ahaha)
    6) Cremonini mi mancaaaaaa disastro però non lo limonerei
    7) era amore, almeno in quel momento , almeno per me, almeno per come concepivo l’amore allora. Sicuro non mi sono mai pentita
    8) Fatto, troppo ridere!!
    9) E’ nei miei progetti : – )
    10) di cazzate come questa ne ho fatte, non voglio ricordare ahahaha Cmq anche io avevo un amico che chiamavamo Lollo …coincidenze? io non credo … ahahha
    11) Non è il lavoro dei miei sogni ma sono felice di farlo
    12) Questo è una mia fantasia ahahaha ma non so come la prenderebbe G. ahhaa
    13) Diciamo fatto
    14) Confesso sempre i miei segreti segretissimi alle mie migliori amiche, altrimenti che migliori amiche sarebbero?
    15) Fatto e spesso, con e senza meta <3

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