Groupie. L’amore non ha regole di M.E. Carter

Groupie
/ġrùupi/
una persona, in particolare una giovane donna, che segue regolarmente una celebrità nella speranza di incontrarla o conoscerla meglio.
Puttana. Troia. Mangiatrice di calciatori. Sono abituata ad essere chiamata con questi nomignoli, perciò non mi danno fastidio. I giocatori del Texas Mutiny sono i miei ragazzi. I miei amici. Quindi cosa c’è di male se mi piace fare sesso spinto con loro? Quello che faccio col mio corpo è affar mio e di nessun altro.
Allora perché RowenFlanigan mi fa riconsiderare il modo in cui vivo la mia vita? Perché mi fa mettere in discussione le mie scelte? È soltanto una recluta.
Recluta
/reclùta/
membro di una squadra sportiva alla sua prima stagione.
Come ad esempio, RowenFlanigan.
Calciatore. Figlio di una leggenda. Recluta.
Certo, ho sentito le storie che si raccontano sulle groupie. Chi non le ha sentite? Semplicemente, ho condotto una vita più morigerata dei miei compagni di squadra. E allora? Non mi aspettavo che lei fosse intelligente. Spiritosa. Gentile. Mi mette in ginocchio in tutti i sensi… tranne uno.
Per quello mi sto conservando per il momento giusto.
Allora come diavolo ho finito per innamorarmi di una groupie come Tiffany? E come diavolo potrà funzionare tra di noi quando tutti i miei compagni hanno avuto un assaggio dell’unica cosa che io non ho avuto?

Recensione di Karmen – Groupie, l’amore non ha regole di M.E. Carter – Texas Mutiny 2 – Self Publishing in uscita il 5 dicembre 2018.

Buongiorno Smeraldi inizio questa recensione con un paio di doverose premesse:

1 – Groupie è il secondo di una serie di romanzi autoconclusivi che però può tranquillamente essere letto individualmente, il primo “Dribblato” è stato pubblicato in italiano lo scorso 1 novembre e tratta la storia d’amore tra Daniel (il capitano) e Quincy.

Da tale Romanzo non ne esce una buona immagine della protagonista femminile di “Groupie”.

2 – Groupie è un Romanzo che si odia o si ama, io ad una settimana dal termine della lettura non sono ancora sicura se l’ago della mia bilancia penda da una parte o dall’altra, sarò sincera con Voi sono molto confusa sul giudizio da assegnare.

Vorrei scusarmi in anticipo per il linguaggio scurrile che utilizzerò anche se surrogato da degli ***. Sorry!!

Ma bando alle ciance seguitemi in modo da capirne di più in merito a queste due doverose premesse.

Tiffany Wendel è un produttore di programmi sportividi 22 anni, è bella, intelligente, divertente, intraprendente e libera.

Ama lo sport ed ama fare sesso, sesso bollente, a tre, di gruppo e chi più ne ha più ne metta.

In passato è già capitato che alcuni giocatori della squadra assistessero ai miei amplessi. Talvolta più di uno contemporaneamente. Certe volte si trasformano in un ménage à trois. Altre volte in un rapporto a tre con un pubblico. Non è un problema per me. Il sesso fa parte della vita, ed essere amica dei giocatori significa che posso fare il sesso migliore che esista ogni volta che voglio.

Tiffany ama il sesso così tanto che da quando aveva solo 18 anni è diventata “amica” dei Texas Mutiny, la squadra di calcio della Houston Pro Soccer.

Amica = Mangiatrice di Calciatori = Groupie

Ebbene sì, il suo ruolo include andare alle feste post-partita ed intrattenere nel modo più divertente possibile i vari giocatori, sposati e non.

Ma qualcosa cambierà quando tra le riserve della sua squadra di “amici” arriva il nuovo difensore: RowenFlanigan.

Rowen è il novellino, è figlio di un famoso ex giocatore della Premier League inglese, ma non vuole che nessuno conosca questa informazione. Desidera guadagnarsi il rispetto in campo per i propri meriti e non per la fama del genitore famoso, a tal proposito tende sempre a stare più nell’ombra ad osservare che a mettersi in mostra, spesso nascondendo la propria rossa chioma sotto dei berretti.

La gente pensa che io sia timido, ma non è così. Semplicemente, mi piace osservare. Mi piace guardare gli impercettibili movimenti che fanno le persone. I loro “segnali rivelatori”. Ho la sensazione di imparare a conoscerle davvero in questo modo, invece di riempire il vuoto con sciocche chiacchiere.

Fin dalla più tenera età, i suoi genitori gli hanno insegnato a trattare le donne con rispetto, il suo allenatore al college gli ha sempre ricordato che un giocatore deve essere un esempio di moralità zero alcol e zero sesso.

Le Groupies non sono una figura familiare per lui e vedere i propri compagni di squadra festeggiare e “divertirsi” con loro è a dir poco scioccante, soprattutto perché a lui piace davvero una di esse: Tiffany.

Ah e Rowen è vergine e si concederà solo alla donna che un giorno diverrà sua moglie, colei che amerà per tutta la vita.

Le probabilità sono decisamente contro di loro ma, nel momento in cui Tiffany e Rowen si incontrano tra di loro scatta una fortissima connessione.

«Perché lo fai? Per divertimento? Cioè, sei bellissima. E una fanleale. E probabilmente anche intelligente e arguta… perché permetti a queic*******i di trattarti così?»

Sono sbalordita. «Scusa, non intendo offenderti.»

«No, non preoccuparti. Ti capisco» ribatto. «È solo che nessuno me l’hamai chiesto prima. Mi hai colta alla sprovvista.» Aspetto per vedere se ritirala domanda, ma non lo fa, perciò cerco di essere il più sincera possibile. «Mi piace fare sesso. È un ottimo antistress e ha grandiosi effetti benefici per la salute. E… mi piace e basta» ammetto, scrollando una spalla. «I ragazzi della squadra sono miei amici. I miei ragazzi. So che tu pensi che siano deic*******i, e sì, molti lo sono, ma ci tengo a loro. È un po’ come avere degli“amici con benefici”.»

Rowen fa un sorrisetto. «Sono un sacco di benefici.»

Tiffany è sorpresa di scoprire che questo ragazzo da lei non desidera sesso come gli altri uomini ma parlare, vuole conoscerla, conoscere i suoi sogni e speranze.

Rowen dal canto suo ha difficoltà a mettere una pietra sopra al passato della ragazza ma se vuole stare con lei deve lasciarlo andare.

Sarà in grado di lavorare al fianco di uomini che hanno, almeno una volta nella vita, avuto un pezzo di ciò che lui desidera così disperatamente?

Groupie è una storia d’amore che Vi spezzerà il cuore almeno un paio di volte, prima di cercare di rimetterlo in sesto, non è una storia romantica è cruda, reale, dissacrante, immorale, bella e brutta allo stesso tempo.

Tiffany è una p*****a non a pagamento che per qualche biglietto e qualche maglietta è disposta a concedersi a chiunque, senza alcuna discriminazione, senza vergogna alcuna, in lei non c’è mai pentimento se non quando si trova faccia a faccia con la moglie incinta di uno dei suoi “amici”, questa cosa è disgustosa.

Nel corso della storia, qualcosa di rivoltante sconvolgerà la vita della protagonista come si dice: “Il Karma prima o poi ti viene a cercare” e questo è quello che le succederà o meglio, è solo una conseguenza di quello che negli anni le ha fatto credere in quelle persone che ha sempre reputato “amici”. Chi è causa del suo mal pianga se stesso potrei dire.

Le dinamiche, le interazioni, le reazioni, le emozioni sono affascinanti capaci di tenere incollato il lettore sul Kindle e anche mentre scrivo questa recensione e sono alle battute finali ho ancora dei seri dubbi sulla valutazione da assegnare. Lo stile di M.E. Carter è fluido, coinvolgente e ovviamente sconvolgente, soprattutto per i temi affrontati a volte contro il comune senso del pudore e la morale, sicura che l’autrice si sia voluta spingere oltre dei limiti che però potrebbero avere l’effetto di un boomerang.

Groupie è l’anti-femminismo mascherato da libertà sessuale al femminile e questo non giova per niente all’immagine che negli anni abbiamo conquistato noi donne.

È difficile dire se lo raccomando, potrei sezionare il romanzo in due parti anche se la cosa non ha alcun senso, la prima parte è un NO gigantesco mentre la seconda è un sì incerto.

A tal proposito posso comprendere perfettamente coloro che dopo i primi capitoli non riusciranno a proseguire nella lettura.

Non resta che augurarvi una lettura consapevole, per un romanzo contraddittorio ed a tratti immorale.

Groupie

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