Gli amici silenziosi di Laura Purcell

Trama Ogni casa ha i suoi segreti. Ogni cuore le sue ombre.
Inghilterra, 1865. Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah. Ma in quell’angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l’opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l’amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall’isolamento e dalla noia. A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l’intrigante diario di un’antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti. Quegli “amici silenziosi” che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite. A lungo in testa alle classifiche inglesi, acclamato tanto dai lettori quanto dai critici, Gli amici silenziosi è un piccolo gioiello nel solco di intramontabili classici quali Giro di vite e Rebecca la prima moglie. Un noir dalle sfumature gotiche modernissimo e sapiente nell’evocare psicologie e atmosfere.

Recensione di Margherita – Gli amici silenziosi di Laura Purcell pubblicato da DeA Planeta il 27 novembre.

Inghilterra, anno 1865.

Elsie è una giovane vedova, con la morte del marito si ritrova sola ad occuparsi della tenuta di famiglia e con un bambino in arrivo. Insieme alla cugina del marito, Sarah, si reca a Fayford, un paesino decadente tra le sperdute campagne inglesi. Al loro arrivo a The Bridge, la tenuta della famiglia Bainbridge, scoprono le pessime condizioni in cui versa, trascurata e abbandonata a se stessa ormai da anni. Per Elsie questa rappresentava un’opportunità per allontanarsi da Londra e per affrontare in tranquillità il lutto e la gravidanza ma, in realtà, si rivela un luogo di reclusione. Durante l’esplorazione della tenuta, Elsie e Sarah entrano nel solaio, tra vecchi oggetti impolverati scorgono delle inquietanti e realistiche sagome di legno, non solo, trovano anche un vecchio diario appartenuto ad un’antenata dei Bainbridge morta tragicamente anni fa: Anna. Durante la lettura di quel diario scoprono che quelle figure chiamate “Amici” erano utilizzate per divertire e impressionare ospiti importanti, costretti poi a lasciare la casa per motivi ancora poco chiari.

Che cosa è realmente accaduto duecento anni prima?

“In fondo alla stanza, tra le ombre, la scrutavano un paio di occhi bruno-verdastri. Un telo bianco nascondeva gran parte del viso, ma si potevano vedere le pupille, che la fissavano con un’attenzione innaturale… Elsie afferrò un angolo del lenzuolo che copriva il ritratto e lo tirò via. La stoffa si lacerò, e alla fine si staccò.”

“Il campo visivo di Elsie si dilatò. Quel viso si rimpicciolì assumendo le proporzioni giuste e finalmente guardò la ragazza dipinta a figura intera. Le arrivava alla vita, come una bambina vera, e portava un abito di seta verde oliva orlato di pizzo dorato… All’altezza della vita reggeva un cesto di rose ed erbe. L’altra mano era sollevata e premeva contro il cuore un bocciolo bianco. Non apparteneva al suo secolo, e forse nemmeno a quello precedente.”

Non ho mai letto un noir ma se anche gli altri romanzi sono lontanamente simili a Gli amici silenziosi di Laura Purcell allora ho trovato un nuovo genere da aggiungere ai miei preferiti. Inizialmente ero un po’ titubante, non avevo un’idea chiara su cosa aspettarmi, ma anche se ho rischiato di trascorrere un paio di notti insonni lo rileggerei nuovamente senza esitazioni. Se siete lettrici facilmente impressionabili e vi lasciate coinvolgere troppo dalla lettura vi consiglio di non leggerlo al buio.

Gli amici silenziosi è un romanzo dalle atmosfere cupe e inquietanti, direi da brividi, una storia intrisa di segreti a lungo nascosti e dai tanti misteri che ruotano attorno a The Bridge e soprattutto agli “Amici”. Tra i tanti avvenimenti misteriosi e apparentemente inspiegabili che avvengono in quella casa c’è la presenza di queste figure di legno alquanto realistiche, chiamate “Amici”, trovate nel solaio ma che si muovono furtive nell’ombra per tutta la tenuta. Sì, avete letto bene, non parliamo di statuine o di altri oggetti decorativi. La loro apparizione scatena molte domande in Elsie soprattutto quando questi si rivelano essere testimoni di quanto accaduto anni fa agli antenati della famiglia Bainbridge. Queste sagome sono uno dei tanti elementi che caratterizzano la storia e che ne infondono una maggiore inquietudine, l’autrice con le sue parole ha creato l’atmosfera adatta a trasmettere quella sensazioni di turbamento e angoscia presente in quasi tutto il libro. Le descrizioni sono molto accurate e rendono facile raffigurare luoghi e personaggi, mirate a coinvolgere il lettore e renderlo partecipe nelle varie vicende. Nel romanzo si alternano capitoli su eventi presenti con altri che narrano episodi accaduti duecento anni prima, il loro intreccio ci fornirà un quadro completo dell’intera storia.

Elsie arriva a The Bridge già distrutta dal dolore per la perdita del marito e le sconcertanti scoperte di cui viene a conoscenza e la comparsa di queste figure la porta, in un certo senso, alla pazzia minando così il suo già fragile equilibrio. Il suo personaggio è molto più complesso e lo si scopre man mano che si prosegue nella lettura, si scava a fondo nel suo passato e nella sua mente riportando in superficie ricordi ed emozioni. Oltre Elsie un altro personaggio di rilievo è quello di Anna, l’antenata della famiglia Bainbridge e proprietaria del diario trovato da Elsie e Sarah. Grazie alle sue pagine avrete modo di conoscerla meglio, scoprirete cosa è accaduto realmente anni prima e qualcosa in più sulle sagome degli “Amici”.

Per buona parte della storia non ho fatto altro che trattenere il respiro, sgranare gli occhi per l’incredulità e allo stesso tempo ho avvertito uno strisciante senso di angoscia e irrequietezza. Il finale è stato scioccante, è questa la parola giusta, non mi sarei mai aspettata un epilogo simile ma soprattutto una rivelazione così sconvolgente che ha stravolto tutte le mie convinzioni, ero sicura di aver compreso l’intera vicenda ed i suoi personaggi e invece no, c’era ancora ben altro.

Gli amici silenziosi è un romanzo che vi entrerà sotto pelle, vi sconvolgerà e vi ingannerà, non riuscirete a staccarvene neanche dopo averlo terminato.

5 stelle

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.