FOX di S.M. Lumetta

Fox

Cosa sarà mai un po’ di sesso fra amici?
Sophie Fordham non ha mai pensato molto alla maternità, finché il suo corpo non l’ha costretta a farlo. Le analisi parlano chiaro: con l’insorgere della menopausa precoce, se vuole avere un bambino le è rimasto davvero poco tempo. E cosa può fare una ragazza single con una pessima situazione finanziaria? Quello che tutti immaginano, ovviamente.
Fox Monkhouse è il miglior amico di Sophie fin dall’asilo. A questo bel surfista baciato dal sole non mancano di certo le donne, ma lei spera che possa metterle da parte per darle una mano. Tra i due non vi è mai stato nulla di romantico e il fatto di chiedergli di “inzuppare il biscottino” è davvero imbarazzante. Per non parlare di quando bisognerà effettivamente iniziare a spogliarsi…
Quando Fox accetta di aiutarla, Sophie è entusiasta, ma presto si renderà conto che questo percorso verso la maternità le costerà caro. Mantenere separati il sesso e i sentimenti non è chiaramente ciò che sa fare meglio, soprattutto quando a essere coinvolto è il suo miglior amico. Se la relazione non dovesse evolvere in qualcosa di nuovo, potrebbero distruggere per sempre l’amicizia di una vita.

Recensione di Karmen – Scusate ragazze ma non ce la faccio proprio, non riesco a smettere di ridere! Ultimamente l’ironia tra le mie recensioni la fa da padrona ma oggi abbiamo raggiunto l’apice, era dai tempi della Sivec che non leggevo un romanzo con un tale carico di humor e spregiudicatezza.

Per questo, non mi resta che ringraziare la Hope Edizioni per averlo tradotto e portato in Italia ma soprattutto a S.M. Lumetta per averlo scritto.

Il Titolo? FOX, come il nome del suo protagonista maschile, il primo capitolo della Bodhi Beach Series.

Pronte a ridere a crepapelle dalla prima all’ultima pagina?

Cosa fareste se, alla giovane età di ventotto anni, Vi venisse comunicato dalla Vostra ginecologa che state ufficialmente entrando in perimenopausa?

Questo è quello che succede a Sophie Anne Fordham che sta per essere tradita dalle proprie ovaie, il suo orologio biologico si è inceppato, la sua fabbrica di bambini interna sta fallendo.

Ho reso l’idea?

Questa notizia la sconvolge, avere un figlio non è mai stato un suo sogno soprattutto adesso che è single ma, più la possibilità si fa sottile e più desidera averne uno, ed ora, è il momento di darsi una mossa.

Con la complicità della sua folle migliore amica Nora pianificano i loro piani d’azione:

  • 1° – Creare un infallibile profilo “da rimorchio” su Tinder e trovare l’uomo perfetto che possa donare metà del proprio DNA per generare un bambino perfetto ma, tra profili Fake, architetti non architetti che si occupano dello smistamento della posta e neoattori durante un provino improvvisato la possibilità si allontana sempre di più. 1° PIANO D’AZIONE FALLITO

«Quale donna potrebbe essere così? “Ex brillante pornostar cerca stallone con grande abilità a letto e un buon conto in banca”. Sembra una barzelletta. Oltre al fatto che è anche ingannevole».

Si scompiscia dalle risate e, prima che io finisca di leggere il mio “slogan”, continua: «Questa è una delle mie parti migliori», dice mentre sta poggiata sul bracciolo del divano. «O almeno credo che lo sia». Riesco a malapena a capirla, anche se ho passato anni a decodificare i suoi discorsi su diversi argomenti. Spero che cada dal divano. «Oh mio Dio, ti prego tienilo. Mi piace troppo».

«Allora fagli una foto e sostituiscilo con qualcosa di realistico, ok?».

«Va bene, va bene», acconsente e si mette a sedere. «Come desideri, padrona».

La mia guancia si contrae. «Giuro su Dio che se mi descrivi come una specie di dominatrice, ti frusterò».

  • 2° – Andare alla Banca del Seme e comprare un papà in provetta ma, a parte il catalogo di descrizioni dettagliate, i costi sono troppo alti e per una ragazza che sta ancora pagando le tasse universitarie e i debiti lasciati dall’ex, risulterebbe una spesa troppo importante. 2° PIANO D’AZIONE FALLITO

 

Comprare un papà in provetta, infatti, non è fuori portata. Ma io mi sto pagando ancora l’università e le mie finanze sono di fatto molto ristrette. A parte tutti i debiti che ho e quella merda che Brett mi ha lasciato da pagare, ho paura di tutti i costi aggiuntivi che potrebbero esserci comprando lo sperma. Per non parlare di tutte le altre spese mediche che comporterebbe il fatto di sfornare un bambino. Cavolo, potrò mai permettermi di avere un figlio?

«No», dico alla fine. «Certo, si potrebbe fare. Ma non… non è l’opzione che vorrei».

«Perché hai un sacco di opzioni in questo momento, vero?», usa quel tono di voce che odio, quello che mi fa sentire una perfetta idiota.

«Certo che no, stronza, ma sembra tutto così arido».

«Ecco perché ci sono i lubrificanti, tesoro».

  • 3° – Chiedere ad un amico di essere il papà del bambino e qui la scelta cade sul migliore amico sin dall’infanzia di Sophie: FOX.

Fox Monkhouse è un sexy infermiere, puttaniere impenitente, affascinate surfista ed eterno Peter Pan.

Uomo, idiota, tenero, imbecille, pigro, divertente, amico.

No, no, chi penserebbe di fare un figlio con un uomo ancora bambino?

Ma un episodio farà ricredere la nostra Sophie ed ora sa che Fox è quello giusto per la sua causa, non le resta che convincerlo ad accettare la sua proposta.

Oddio, avrebbe potuto semplicemente chiedere il suo seme ma, quello che Sophie desidera da Fox è avere con lui un bambino nel modo più tradizionale…

Mi sono Spiegata?

«Conosci le cliniche di raccolta dello sperma?».

«Sì, conosco quelle cliniche», dico abbassando lo sguardo. Poi lo rivolgo all’angolo della stanza. Al soffitto. Di nuovo al pavimento. Da una parte all’altra. «Ma, ehm, no».

Aggrotta le sopracciglia. «Dove vuoi che spruzzi?».

Santo Cielo.

«Amico. Anche se tu non fossi un infermiere, dovresti sapere dove finisce lo sperma».

Mi guarda male. «Non funziona così».

«Di cosa stai parlando?».

«Non puoi restare incinta facendo un pompino», dice, sviando tatticamente il discorso. «Ma se proprio insisti…».

«Scopami», dico con un ringhio. Poggio il viso sul palmo della mano, mentre lui salta in piedi.

«Aspetta. Tu vuoi che ti scopi?». È scioccato, seriamente scioccato. «Sei pazza?».

Sento bruciare la pelle, e la nausea prende il sopravvento. Faccio un sospiro e mormoro: «Ok». Afferro la borsa e cerco le chiavi. In qualche modo cerco di fare dello humour. «Peggio per te, stronzo! Heh… heh. Ok, ci vediamo dopo. Un’altra volta. O forse mai più. Non so».

Ed è proprio così che inizia il loro “lavoro di ricerca” tra incontri nei posti più disparati e sveltine nella stanza del medico di guardia.

Ma riusciranno a rimanere solo “Amici con Benefici”?

E soprattutto, riusciranno ad allontanarsi senza rovinare il loro rapporto d’amicizia se e quando Sophie rimarrà incinta?

Beh, per scoprirlo non Vi resta che leggere questo esilarante Romanzo…

Quando circa un mesetto fa lessi la trama di Fox tutto mi sarei aspettata fuorché un simile romanzo, io adoro le storie di amici che diventano amanti mentre, quello che ho trovato è una vera e propria commedia romantica.

I suoi personaggi sono delle macchiette divertentissime e non parlo solo dei due protagonisti ma anche di tutti i personaggi di contorno a partire dalla migliore amica di Sophie, Nora, la mamma di Sophie, il fratello Cameron, un drag queen intenzionato a fare il suo secondo coming out, Doc e tutti gli altri, non esiste alcuna interazione che non abbia una nota umoristica.

Quando si parla di temi così delicati, quello che ci si aspetta è la massima serietà e rispetto mentre l’Autrice è stata capace di alleggerire con la sua storia un problema che, come ho saputo, è più frequente di quanto si possa pensare. Io stessa in famiglia ho una persona a me molto cara che ha sofferto della stessa patologia e che, sfortunatamente, non ha avuto la gioia di poter donare la Vita.

I dialoghi tra Fox e Sophie sono volgari e spudorati, ho adorato le varie similitudini inventate da Sophie (Lecca-Lecca) per descrivere l’atto che stavano per compiere, piuttosto che, i vari sinonimi associati agli organi genitali.

I suoi slip sono già all’altezza delle caviglie, e deve essere sicuramente il giorno del bucato (o la settimana) perché li toglie del tutto. Scivolo su e giù contro di lui, finché il suo battello supera l’ingresso indicato dalle mie mutandine, pronto a immergersi nel mio laghetto, per poi entrarvi e attraccare dentro.

Il pensiero mi fa ridere, ma visto che Fox mi conosce troppo bene, passa la lingua sul mio mento prima di dire: «Con quale metafora sessuale te ne uscirai, adesso?».

Sospiro, e la mia ondata lacustre continua. «Un battello che entra nel laghetto», spiego. A fatica. Era un linguaggio distorto, in realtà – più simile al verso di un asino che a delle parole.

Si blocca e abbassa la fronte sulla mia spalla. Emette un lungo e profondo sospiro che si spezza, dicendomi: «Ti odio», con una risata bassa ma rumorosa.

«Ovviamente», dico.

Il Romanzo è interamente raccontato dal POV di Sophie in prima persona con l’attiva partecipazione del suo pubblico interiore come se fossero gli spettatori di una sit com americana con i loro mormorii, le risate e i gesti di esultanza… divertentissimo!!!

L’umorismo è la chiave di Volta del successo di questo Romanzo e, non Vi nego, di essere molto curiosa di scoprire cosa si inventerà la Lumetta su Nora e Doc, con il secondo capitolo della Serie.

Lettura Straconsigliata a tutte coloro che vogliono passare qualche ora all’insegna dell’umorismo.

bellissimo

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