For the love of English di A.M. Hargrove

Titolo: For the love of English

Autrice: A.M. Hargrove

Genere: Contemporary Romance

Trama Beckley Bridges, padre single, è sexy da far paura. Sul serio, è la cosa più bollente da quando è stato creato il sole, tanto che se gli rompi un uovo addosso, quello inizia a sfrigolare. Quindi qual è il problema? Che è anche uno stronzo colossale. Lo odio, quel bastardo. Cerco di evitarlo in ogni modo, ma per qualche motivo salta fuori ovunque io vada.
Il vero problema, però, è sua figlia, English. È un’adorabile, eccentrica bambina di prima elementare, e la cosa più dolce da quando hanno inventato il tè freddo. Ed è una dei miei scolari, ma è anche l’amore della sua vita. Perciò devo per forza avere a che fare con lui a livello professionale. Non è semplice. Su una scala che va da facile a difficile, avere a che fare con Beckley Bridges è come avere a che fare con delle unghie che grattano sulla lavagna.
Ma dato che la madre di English cerca di ottenere la custodia, dopo averla abbandonata sulla porta di Beckley quando era una neonata, lui è disposto a fare tutto il possibile per tenerla con sé.
È per questo che mi ha fatto la proposta.
E per quanto la cosa possa sembrare folle, mi sono ritrovata a pensarci su.

for the love of english

Recensione di Sara B. – For the love of English di A.M. Hargrove contemporary romance pubblicato da Quixote Edizioni.

È impossibile resistere alla trama di questo libro. Bisogna assolutamente leggerlo, perché ciò che promette è dolcezza, stravaganza e risate. Ed in effetti è stato proprio così.
La storia tra Sheridan, Bek ed English è una tra le più dolci, difficili e genuine che abbia mai letto.
È impossibile non essere conquistati da English, una bambina tanto sveglia quanto eccentrica, sorridente e capace di conquistarti con una sola parola. La maggior parte dei bambini è così, sono ricettivi, solari, sinceri. E la storia di English sarà capace di entrarvi nel cuore, portarvi sotto l’arcobaleno e rimanerci per sempre.

“Questa bambina non è neppure mia, e sento il cuore percosso da piccoli pugni ogni volta che penso che potrebbe star male.”

Sheridan Monroe è un’insegnante di prima elementare. Si è appena laureata e ora può fare ciò che ama: trasmettere l’insegnamento ai bambini e farglielo amare.
Fare l’insegnante è qualcosa di pericoloso e bellissimo al tempo stesso. Bisogna stare attenti a tutto ciò che si dice e che si fa, perché i bambini assorbono tutto. Sono delle piccole e divertenti spugne, impegnative e buffe. Però Sheridan ama ciò che fa. Ciò che non ama, invece, è aspettare un’ora e mezza un genitore, per parlargli della sua alunna preferita, e rendersi conto che lui è solamente uno stronzo.
Arrogante, distaccato e maleducato. Ecco chi è il padre di English e Sheridan non può fare a meno di chiedersi come possa essere venuta fuori una cosina stupenda come lei, da un padre così.
Solo che sbagliava alla grande, soprattutto riguardo al rapporto tra Beck ed English.

“Questo tizio per me è un enigma, e forse è per questo che non riesco a smettere di pensare a lui. E ovviamente c’è quella meraviglia di bambina che vedo tutti i giorni. Come può una bambina così eccentrica, socievole e adorabile essere il prodotto di un uomo così cupo e scortese?”

Beck farebbe di tutto per sua figlia, English. Dalla prima volta che l’ha tenuta tra le braccia ne è rimasto soggiogato e lei è diventata tutta la sua vita. Le insegna le regole, ad essere una brava bambina, a mangiare sano e a rispettare sempre gli adulti. E quando è con lei, English è capace di farlo sentire sempre sotto l’arcobaleno. Di far sparire i problemi, i guai e non fargli pesare i viaggi di lavoro.
Ma Lei è anche la sua debolezza, l’unica capace di farlo essere se stesso, finché non incontra la maestra di sua figlia, Sheridan, e riesce a trattarla come un grandissimo bastardo. Complice un viaggio, il ritardo, la sparizione di un bagaglio e il traffico, riesce ad essere ciò che non è realmente, dando l’impressione sbagliata, soprattutto quando Sheridan tira fuori un episodio successo in classe che riguarda l’alfabeto, una lettera V di troppo e.. si sente punto sul vivo in un momento in cui la sua vita è tutto meno che tranquilla, perché il passato è tornato e ha intenzione di portargli via sua figlia per sempre.

Deve fare di tutto per impedire che succeda, così si ritrova a fare qualcosa di assurdo, impensabile e decisamente impulsivo e sconsiderato: chiedere a Sheridan di sposarlo.
Perché lei ama English, ed è l’unico modo per Beck di rimanere con sua figlia.

“Questo bacio.. il suo bacio mi porta ben oltre il punto in cui i baci avrebbero il permesso di andare.”

Il personaggio di Sheridan è capace di dividere in due i lettori: è giovane, impulsiva ma soprattutto ha delle uscite un po’ troppo da scaricatore di porto in certe occasioni. Io? Io la amo. Perché in certi momenti la mia mente ha pensato le sue stesse cose, perché ha reazioni normali e mi sembra di conoscerla da sempre. Quando un figo alto più di un metro e ottanta ti fissa, rimanere un pochino stordite succede a tutte. E Sheridan è troppo buffa. Il lato che ha conquistato me, però, è stato la passione che mi ha trasmesso per ciò che fa. Ama insegnare e l’ho percepito. Ama English e farebbe di tutto per rendere felice questa bambina, anche sposare il suo padre taciturno, arrogante e bellissimo.
Così si ritrovano sposati, a lottare contro un passato sempre più presente e difficile. Un passato che rischia di strappare a Sheridan, Beck ed English, la famiglia che hanno appena scoperto di essere.

«Perché mi sono innamorato di te dalla testa ai piedi senza nemmeno accorgermene, e quando meno me lo aspettavo. Pensavo che English fosse la cosa migliore che mi era mai successa, ma non è vero. Tu lo sei. Lei la dovevo amare per forza. Era la cosa più naturale da fare, e non avevo scelta. Ma con te il mio cuore si è aperto, e tu lo hai riempito con così tanto amore. So che senza di te sarei la metà di quello che sono.»

La complicità tra i due protagonisti, i sentimenti e l’amore non sbocciano all’improvviso. C’è un percorso, c’è una crescita e, giorno dopo giorno, un legame che si rafforza. È tutto abbastanza naturale, dolce e divertente.

E c’è passione. Sono due ragazzi giovani, ma l’autrice riesce a non essere mai così volgare o troppo spinta, anzi. Ho trovato ben integrato nella storia anche questo aspetto e ne sono felice. Perché prima di essere genitori, Sheridan e Beck sono un uomo e una donna, e il loro rapporto ha bisogno di tutto. Sincerità, fiducia, amore, sentimenti, emozioni e passione.

“Beck Bridges è un uomo complicato, ma è riuscito ad avvolgere il mio cuore attorno al suo.”

Questo libro sarà capace di farvi ridere, riflettere e innamorare.
I libri hanno il potere di raccontare una storia e farci provare emozioni ma, a volte, anche di raccontare una realtà che viene vissuta da qualcuno ogni giorno, e in questo caso è qualcosa di difficile da raccontare, qualcosa capace di distruggere vite e renderne felici altre.
Parlare, raccontare di un argomento così delicato come i processi per l’affidamento di un bambino, senza schierarsi o estremizzare la faccenda, non è qualcosa da tutti e l’autrice c’è riuscita benissimo.
Io sono con le donne, credo nelle donne. Tifo per le donne.
Ma non sempre un ruolo si adatta a tutti e quello del genitore è uno dei ruoli più complicati e difficili da rivestire. Chiede tempo, amore e pazienza. Sacrificio. Spesso sentiamo la frase che la giustizia è stata ingiusta. A volte è vero, altre no. Non entrerò in merito, vi dico solamente che alla fine l’unica parte da cui schierarsi è quella del bambino, e io mi schiererò sempre con English.
Perché quando una persona ti mette sotto l’arcobaleno, come fanno Sheridan e Beck con lei, English non ha bisogno di nient’altro. Felicità, amore. Sicurezza, lealtà. Qualcuno disposto a lottare sempre per English, anche quando la situazione è difficile o complicata. Anche quando sembra senza speranza.

E non potete non emozionarvi per ogni gesto o parola della piccola English, per la forza che dimostra questa bambina, per la sua intelligenza e dolcezza.

Per il rapporto con Bek, con Banana e Geepa. E con Sheridan. English ha così tanto amore da dare, che tira fuori il meglio da chiunque.

«Mamma, ti voglio bene. Mi metti sempre sotto l’arcobaleno.»

«Vuoi sapere una cosa? Anche tu mi metti sotto l’arcobaleno.»

Se vi consiglio questo libro? No. Vi ordino di leggerlo! Perché solo così potremmo stare tutti quanti sotto l’arcobaleno. E sarà bellissimo.

«Vieni, andiamo a casa.»

«Prima una cosa.»

«Cosa?»

«Volevo solo dirti che ti amo anch’io.»

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