È ora di riaccendere le stelle di Virginie Grimaldi

È ora di riaccendere le stelle di Virginie Grimaldi

Trama Anna, trentasette anni, è sul punto di soccombere sotto il peso del lavoro e dei debiti e osserva la vita scorrerle davanti come se non le appartenesse. Proprio come le sue figlie, che incrocia ogni giorno solo per il tempo di una frettolosa colazione.
Lily, dall’alto dei suoi dodici anni, non nutre grande simpatia per il genere umano: preferisce gli animali, e in particolare il topo che ha adottato e a cui ha messo il nome del padre perché, come ogni ratto che si rispetti, anche lui ha abbandonato la nave.
A diciassette anni Chloé ha già detto addio ai propri sogni, e sa che presto dovrà darsi da fare per aiutare la madre. Ma l’atteggiamento da dura è solo una maschera che si scioglie ogni volta che un ragazzo le dimostra un minimo di tenerezza, fosse anche solo per approfittare di lei.
Il giorno in cui tutto le crolla addosso, Anna si rende conto di essere sul punto di perdere ciò che ha di più caro al mondo e per cui ha sopportato fatiche e frustrazioni: le sue figlie. Superando paure e attacchi di panico, prende quindi una decisione folle e spericolata: carica le ragazze in camper e parte per un viaggio on the road verso Capo Nord. È l’inizio di un’avventura piena di sorprese esilaranti e incontri commoventi, un corpo a corpo che vedrà madre e figlie scontrarsi sul presente e confrontarsi sui segreti del passato, per poi imparare a conoscersi e ad ascoltarsi. Un’esperienza che le cambierà profondamente, lasciandole senza fiato. Proprio come l’aurora boreale.

È ora di riaccendere le stelle di Virginie Grimaldi, romanzo di narrativa contemporanea pubblicato da Fabbri Editori il 4 giugno.

Appena scoperta la pubblicazione di un libro che parlava di un viaggio on the road fino a Capo Nord ho deciso che doveva essere mio. La trama mi ha incuriosito, la storia che narrava mi sembrava essere perfettamente nelle mie corde: amo i viaggi (in moto soprattutto) e la narrativa. Scoprire cosa avesse spinto questa madre a una scelta così particolare mi intrigava parecchio. Ma poi avete visto la copertina? Dal vivo è ancora più bella, fondo azzurro e disegni in oro, uno spettacolo per gli occhi.

Facciamo la conoscenza di Anna il giorno in cui perde il posto di lavoro. Non che lo amasse particolarmente, ma ne aveva assoluto bisogno per crescere le sue due figlie senza alcun aiuto esterno. Negli anni i debiti si sono accumulati e adesso ha i creditori che le stanno col fiato sul collo. Al suo capo chiede una buonuscita per poter appianare questi debiti, ma quando si rende conto che il rapporto con le sue figlie è molto labile e che entrambe hanno seri problemi, decide di fare una follia. Va da suo padre, che ha appena acquistato un camper, lo chiede in prestito per qualche tempo, si reca alle scuole frequentate da Chloé e Lily per comunicare l’imminente viaggio, carica armi e bagagli e parte all’avventura.

Le protagoniste di questo romanzo sono loro tre, ognuna coi suoi problemi, ognuna con le sue fragilità, ognuna coi suoi segreti. Abbiamo Anna che nasconde la situazione finanziaria alle figlie, situazione di cui si sono accorte da tempo, e che custodisce dentro sé un segreto che se svelato potrebbe scombinare tutti gli equilibri della famiglia. Poi abbiamo Chloé che si butta via, ha diciassette ed è sempre stata la migliore della classe, ma, visti i problemi finanziari, è certa che non potrà mai realizzare i propri sogni e, cosa ben peggiore, ha un disperato bisogno di essere amata dai ragazzi e per raggiungere lo scopo regala il suo corpo come se non fosse una cosa importante. E per finire abbiamo Lily, la stupenda Lily, che è stata presa di mira da alcune sue compagne, è un’attenta osservatrice, si esprime in modo buffo e tiene un diario a cui racconta tutto ciò che le accade.

Anna non aveva capito che periodo stessero attraversando le figlie fino a quando, una mattina, ha scoperto un ragazzo nudo nel proprio bagno, il ‘ragazzo’ di Chloé per intenderci, ed è stata convocata in entrambe le scuole. Chloé aveva accumulato un numero esorbitante di assenze mentre Lily era presa di mira da alcune sue compagne di scuola, particolarmente crudeli, ma di cui a Lily importava ben poco. Vi avevo detto che Lily era stupenda, le parti del suo diario sono le più spensierate, divertenti e vere. Lily non ha filtri e ama incondizionatamente, lei non si pone limiti e vede tutti allo stesso modo, c’è un mondo splendido dentro questa dodicenne, un mondo che vorrei appartenesse a tutti i ragazzini di quell’età. Perché lei abbraccia la diversità, ama la diversità e ne fa un vanto. Non cerca di omologarsi alla massa, si accetta per quello che è, coi suoi limiti e le sue particolarità, e scruta l’anima di chiunque le si presenti davanti. L’adorerete ve lo assicuro e saprà anche insegnarvi tante cose.

Mi piace un sacco andare da Clelia, un po’ perché ha un cagnolino troppo carino che si chiama Rocky, ma soprattutto perché ha due topi. Sono stupendi i topi, tutti pensano che siano sporchi, invece sono pulitissimi, e in più sono straintelligenti. Ho visto in un documentario che non hanno nemmeno bisogno di una ricompensa per aiutare altri topi in difficoltà. Magari se le persone assomigliassero a loro mi piacerebbero di più.

Tutt’altro discorso per Chloé, mamma mia quanto è indisponente questa ragazza. Chloé si butta via e questo è tristissimo. Lei soffre molto la mancanza di un padre e non passa momento che non rinfacci la cosa ad Anna. Chloé è capricciosa, ma anche molto intelligente e ha solo bisogno che qualcuno l’aiuti ad aprire gli occhi e a vedere che non è quello il modo giusto per farsi amare dai ragazzi. Deve trovare qualcuno che veda oltre la sua bellezza e la sua disinvoltura, per farlo deve però prima imparare ad amare se stessa, cosa non semplice a diciassette anni.

Tutto quello che sento è amplificato. Sono un gorgo di emozioni, un vortice di sentimenti. Piango spesso. Di tristezza, di gioia, di rabbia. Mi dimentico di me per gli altri. Sono talmente in empatia, capisco gli altri così bene, che alla fine mi influenzano. Non riesco ad avere un parere netto, per esempio. A me non piace, ma pazienza, visto che agli altri piaccio così.

Anna crede che l’unico modo per ricostruire un rapporto con le figlie sia passare del tempo a stretto contatto, dopo tutti quegli anni spesi a lavorare e basta per mantenerle. Le tappe del viaggio ve le ho mostrate tutte nella tappa del Blog Tour, On the road con le protagoniste, recuperatela se avete voglia di vedere i luoghi magici che il nord Europa offre, ma ciò che non vi ho detto è che loro in questo viaggio non saranno sole.

Saranno molti i personaggi che ruoteranno attorno a loro e che le aiuteranno a crescere come persone e anche a ritrovare l’armonia di un tempo. Personaggi fondamentali per farle riflettere, alcuni un po’ bizzarri, ma tutti interessanti e difficilmente dimenticabili.

Il viaggio che Anna, Chloé e Lily compiono è una metafora della vita. Ci sono momenti in cui per vedere le cose con estrema lucidità, e ritrovare se stessi, è necessario prendersi una pausa da tutto. Ci sono volte in cui il rumore ci sovrasta e non ci dà la possibilità di esprimerci come vorremmo. Ci sono attimi che valgono una vita intera e che potresti rischiare di perderti perché sei sempre di corsa e nulla va mai come dovrebbe.

È ora di riaccendere le stelle ti fa capire che non occorre vivere a mille per assaporare la nostra esistenza, bisogna porsi dei limiti, frenare, e imparare ad ascoltare se stessi per conoscersi veramente e apprezzare ciò che la vita ci ha donato. Provare per credere.

5 stelle

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