Duke di Naike Ror

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Il presunto cadavere di Duke Guillelm Leroy, il più grande escapologista dai tempi di Houdini, viene trovato in avanzato stato di decomposizione all’interno di un barile pieno d’acqua.
Un probabile omicidio per la polizia di Las Vegas; l’ennesimo scherzo di cattivo gusto secondo Hunter, unico figlio legittimo di Duke.
Il macabro ritrovamento, omicidio o beffa che sia, obbliga però Hunter a tornare a Las Vegas e con lui anche Paige Lee e Cody, adottati dal padre quando erano bambini.
I tre si ritrovano quindi, dopo quasi dieci anni, nell’ambiente fatto di paillettes, champagne, gioco d’azzardo e gelosie che li ha visti crescere e dal quale sono fuggiti, perdendosi di vista.

Odio, amore, ricatti, passione, inganni e un amore impossibile.
Conti riaperti, altri saldati.

E forse, una seconda possibilità per tutti.
Ma quel che accade a Las Vegas, può davvero restare per sempre sepolto a Las Vegas?

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Recensione di Karmen – Duke di Naike Ror – Serie R.U.D.E. Self Publishing in uscita domani

Dopo “Royle” e “Usheen” torna Naike Ror con il terzo capitolo della Serie R.U.D.E., siete pronte ad addentrarVi insieme a me nella “Città che non dorme mai”?

In una calda notte di maggio, tra il silenzio di anonime e dozzinali casette alla periferia di Las Vegas, viene ritrovato il corpo senza vita di Duke Leroy, detto il Duca, conosciuto come il più grande mago dopo Harry Houdini, l’ultimo protagonista di un perfetto, prodigioso, strabiliante spettacolo di puro illusionismo.

I suoi spettacoli a Las Vegas fanno il tutto esaurito.

È un uomo egocentrico, ipnotico e assolutista, separare il Duca da Duke è pressoché impossibile.

Tutto gravita intorno alla sua figura, il suo ego smisurato lo porta a sottovalutare le esigenze dei membri della propria famiglia portandoli così ad allontanarsi da lui e da quella gabbia dorata che negli anni ha costruito intorno a sé.

Ma conosciamoli meglio per capire con chi avrete a che fare durante la lettura…

Sunrise Francis, Crawford, Leroy, Mills, ancora Leroy, Goya è la Duchessa, seconda moglie di Duke, una donna molto più giovane di lui, bellissima, talentuosa ma anche arrogante, opportunista e avida, da anni è la sua spalla o meglio la stella che brilla al suo fianco nelle notti di Las Vegas.

La sua avvenenza in più di un occasione è stata oggetto delle mire di potenti uomini che grazie ai loro soldi e all’acclamazione l’hanno resa una donna arida e senza cuore disposta a tutto per il “Dio denaro”

Ma è realmente tutto oro quel che luccica?

Paige Lee Leroy, è P.J., la figlia quasi trentenne avuta dalla Duchessa quando questa aveva solo diciassette anni.

È bella, intelligente, indipendente e sfrontata con un innato talento a fare da paciere a tal punto da farne una professione, diventando così una mediatrice nei casi di divorzio.

Paige, internamente, iniziò a sfregarsi le mani; il suo talento innato non era quello di mediare ma di deviare, decifrandolo, il pensiero recondito degli altri. Col tempo aveva affinato le sue predisposizioni naturali studiando grafologia e cinesica, ovvero la psicologia del comportamento, inoltre, era cresciuta alla corte del Duca: illudere il prossimo, fargli credere quello che voleva rassicurandolo, era stato per lei una sorta di imprinting.

Le sue prede preferite sono le ricche donne desiderose di mettere le mani sui pomposi vitalizi dei potenti ex mariti.

Cody Allen Leroy è il quasi quarantenne nipote di Duke, figlio di una sorella alla deriva, adottato quando era solo un ragazzino.

Il suo corpo è quasi interamente ricoperto da tatuaggi, vive a Miami con la fidata assistente Catalina ed ha una predilezione nel mostrare i gioielli di famiglia al vicinato. In passato è stato un individuo incline alle dipendenze e quella del poker è stata la sua più grande droga. Quando la dipendenza al gioco si è unita a quella alle endorfine, portandolo più volte sul ciglio del baratro, ha deciso di smettere per diventare un semplice istruttore di poker e di non sedersi mai più come protagonista ad un tavolo verde.

E poi c’è lui, Hunter Leroy, l’unico figlio del Duca e peggior nemico della Duchessa.

È un uomo arrogante, presuntuoso, manipolatore, salutista, maniaco del controllo, un perfezionista ed esteta ogni cosa deve essere come dice lui, è il burattinaio che tiene i fili delle “scimmiette ammaestrate” che cura, assumendone la mansione del loro fidato addetto stampa.

Nella sua vita non esistono distrazioni, nulla può distoglierlo dal raggiungere i propri obiettivi, chi si imbatte nella sua strada sa che, prima o poi, ne pagherà le conseguenze.

Ha un solo punto debole da quasi 20 anni, la donna che possiede la chiave del suo gelido cuore, la donna che ha abbandonato per inseguire i propri sogni: Paige Leroy.

Ed ora, appresa la notizia della morte del Duca, dopo dieci lunghi anni di assenza torneranno a Las Vegas per scoprire chi c’è dietro di essa.

Qualcuno bussò alla porta interrompendo il loro botta e risposta.

«Hai ordinato la cena?» chiese Cody.

«No, aspettavo che ti svegliassi.»

«Allora chi può essere?»

«Semplice: io sono l’uomo di latta senza cuore, tu lo spaventapasseri senza cervello, se tanto mi dà tanto, dietro la porta c’è Dorothy.»

«E se ci fosse il mago di Oz?» chiese indicando l’uscio.

«Il mago uscirà fuori al momento opportuno, fidati!» replicò Hunter.

Realtà o Illusione?

Per scoprirlo non Vi resterà che leggere DUKE di Naike Ror.

Cari Smeraldi, da tempo la cara Naike ci ha abituate a trame intricate, ricche di suspense e colpi di scena e Duke non è da meno, pagina dopo pagina vivrete nell’inquietudine dell’ignoto, molte volte mi sono chiesta quanto di vero ci potesse essere prima dell’epilogo.

Ogni personaggio viene scandagliato e rivoltato come un calzino, permettendoci, grazie anche al Narratore Onnisciente, di entrare nella sua psicologia e carpirne ogni più recondita sfumatura.

Ho amato ed odiato allo stesso tempo ognuno di loro, la loro arroganza, la loro volubilità, l’odio, i ricatti, la passione, gli inganni e quell’ amore impossibile che li lega e li distrugge.

Ognuno di loro ha le proprie colpe e le giuste ragioni e condividere le loro scelte non è sempre semplice.

Nulla sembra essere lasciato al caso, le descrizioni sono minuziose e dettagliate ed il lavoro, anzi no, i lavori di ricerca svolti dall’autrice sono ragguardevoli: la grafologia, l’escapologia, la politica, la chimica e la psicologia stessa.

Lo stile è fluido e coinvolgente, la trama ben sviluppata anche se a tratti un po’ troppo prolissa.

Non posso che consigliare DUKE a tutti gli amanti delle trame intricate e dei personaggi non sempre positivi.

Ma in fondo questo è quello che ci piace di più dello stile di Naike. Vero?

Buona Lettura

4 stelle

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