Dirty Games di Valentina Facchini

Il mio nome è Alathea Davis, ho ventisei anni e sono una prostituta. Potrei definirmi una “escort”, ma la sostanza non cambierebbe: mi vendo per vivere. Lui mi ha costretto a scegliere tra la mia libertà e il mio corpo, e io ho accettato la sfida. Ha deciso di addestrarmi, ma non mi piegherà al suo volere, non riuscirà a cambiarmi.
È un gioco senza esclusioni di colpi, il nostro.
Solo uno di noi vincerà.
E non sarà lui.
Il mio nome è Sebastian Reeve, sono egocentrico, lunatico e mi annoio facilmente. Mi definiscono un uomo viziato, e hanno ragione: ottengo sempre ciò che voglio. Quando ho sentito la sua voce, ho capito che doveva essere mia. Lei sembra leggermi dentro, mi porta al limite e mi disorienta. Non mi sono comportato da galantuomo, le ho tessuto una trappola e lei ci è caduta, ma non me ne pento.
È un gioco senza esclusioni di colpi, il nostro.
Solo uno di noi vincerà.
E non sarà lei.

Dirty Games

Recensione di Karmen – Dirty Games di Valentina Facchini in uscita oggi, 13 luglio, in self publishing.

Il Romanzo di cui vi parlo oggi è l’ultima opera di un’autrice di casa nostra, dopo la Serie NoFuture ritroviamo Valentina Facchini con un autoconclusivo dal titolo “Dirty Games” un romanzo crudo, con scene intense nel quale non ci saranno protagonisti dolci e romantici che mettono l’Amore al centro delle loro Vite.

Queste sono le premesse dell’autrice… riuscite ad immaginare il resto?

Beh per scoprirlo non Vi resta che proseguire nella lettura…

Alathea Davis è una ragazza di ventisei anni con un passato difficile, abbandonata dal padre e che ha vissuto, all’interno di una roulotte, con una madre drogata che cambiava uomo a seconda dell’umore.

Il suo sogno è sempre stato quello di diventare un’attrice famosa e, dopo il diploma, l’unica possibilità per realizzarlo, è stata quella di trasferirsi dal Texas a Los Angeles.

«Non voglio diventare brava, voglio essere una star e per farlo devo andare a Los Angeles. Non ho alcuna intenzione di essere un’attrice bravina di Off Brodway. Voglio emergere, voglio che chiunque conosca il mio nome, voglio essere osannata». Avevo quasi il fiatone dopo aver parlato.

Ma la strada per il successo non è così semplice e, nonostante i continui provini e casting le porte di Hollywood sembrano non volersi aprire per lei.

In attesa della svolta, da circa sei anni, lavora in un diner e, proprio durante le sue ore di lavoro come cameriera, scorge tra i clienti un uomo bellissimo con dei lunghi capelli biondo scuro e l’aspetto curato di chi non ha mai vissuto un solo giorno di povertà come lei.

Quest’uomo ha qualcosa che la incuriosisce e non è mai accaduto che provasse una simile attrazione.

Camminai e mi sforzai di non voltarmi nella direzione dello sconosciuto, ma alla fine la curiosità vinse. Scoprii, mio malgrado, che avevo attirato la sua attenzione e non si creava nessuno scrupolo a fissarmi. Se di profilo era bello, completamente girato faceva rimanere a bocca aperta.

Era bellissimo.

Ma chi lo conosce la avverte subito che quello è un uomo da evitare, pericoloso: un predatore.

«Stai attenta, bambina, qui non si tratta solo di caffè. Quel tipo è un predatore ed è a caccia, non trasformarti nella sua preda», disse cercando di intimorirmi, ma non ero così suggestionabile e non volevo darla vinta a lei e a quel maleducato.

Ha la capacità di farla sentire vulnerabile, il suo sguardo le attraversa l’Anima, stargli vicino la fa sentire come nuda davanti a lui.

Ogni giorno Alathea si sveglia ed indossa una maschera capace di impedire al mondo di vedere le sue debolezze ma a quell’uomo così bello, se non si fosse comportato da stronzo, avrebbe sicuramente dato una possibilità ma, nei suoi occhi ha scorto un lampo di malvagità e la cosa migliore sembra quella di ascoltare i consigli di chi le ha suggerito di stargli lontana.

Ma lui, sarà in grado di starle lontano?

Le loro strade sembrano destinate a congiungersi e, ogni volta che Alathea verrà risucchiata nel vortice di Sebastian (questo è il nome dello sconosciuto) si sentirà come la gazzella in preda all’avanzata del leone.

Sebastian era quasi arrivato alla porta quando ritornò sui suoi passi e tornò verso di me, e io non riuscivo a muovermi sentendo gli sguardi di ogni essere umano presente nel locale. Sembrava che tutta l’aria fosse stata risucchiata in un vortice, non volava una mosca e lui avanzava verso di me come un leone andava contro la gazzella. E mi sentivo proprio come quella gazzella: avevo paura, ma allo stesso ero ammaliata dalla sua forza e non riuscivo a compiere un solo passo.

Arrivò davanti a me, e io sbattei le palpebre quasi sperando che fosse tutto un sogno. Ma non lo era.

E, dopo rose nere, un servizio fotografico imbarazzante, una fallimentare possibilità di svolta per la sua carriera di attrice e le sue “involontarie” dimissioni, l’unica soluzione che le resta per sopravvivere è quella di assecondare la “proposta” di Sebastian e della sua socia.

«Allora, sei pronta ad ascoltare la mia offerta o ti vuoi tirare indietro?» mi domandò sfidandomi con lo sguardo.

Dovevo sapere.

Volevo sapere.

«Quanto sei disposta a mettere in gioco di te stessa per ottenere una vita migliore?», continuò lei, ripetendo quella frase per indurmi a cedere.

La mia mente considerò la difficile situazione che stavo attraversando: avevo perso il lavoro, dovevo pagare l’affitto e non avevo grandi risparmi in banca. Avevo ventisei anni e non avevo ancora realizzato nulla nella vita.

Cos’avevo da perdere? Nulla.

«Tutto», le risposi, ma non mi fidavo di lei.

Sarà così che, con l’acqua alla gola, senza alcuna speranza per un futuro radioso, Alathea diventerà Rosa Nera, una escort che, per due anni, metterà a disposizione il proprio corpo a degli sconosciuti.

Sarà disposta a cedere il dominio a qualcun altro?

E se… il suo addestratore fosse proprio Sebastian?

Riusciranno a mantenere il loro rapporto solo sotto un punto di vista sessuale?

Ed è qui che inizia il gioco… chi ne uscirà vincente?

L’Ammaliata gazzella spaventata o il feroce e determinato leone?

Per scoprirlo non Vi resta che leggere Dirty Games…

Buongiorno Smeraldi, parto con una doverosa premessa è la prima volta che leggo un romanzo di Valentina Facchini e non conosco il suo stile di scrittura precedente, ma so che quello che ho appena terminato di leggere è molto coinvolgente, appassionante. Pagina dopo pagina, nascerà in voi l’aspettativa che qualcosa possa cambiare e che, con l’evolversi della trama, tutto possa volgersi a favore della protagonista femminile.

Alathea è una donna con le palle, nonostante il passato difficile fatto di stenti e privazioni, un’adolescenza segnata da un incontro poco professionale fino ai giorni nostri dove si imbatte in questi individui potenti, senza scrupoli e manipolatori, disposti a tutto pur di ottenere ciò che desiderano. Lei non si è mai piegata, non ha versato una sola lacrima e, anche quando tutto sembrava finito, ha trovato il modo di ricominciare.

Alathea è una delle mie nuove eroine librose… (Bugatti devi conoscerla) BRAVA FACCHINI!

Sebastian invece è spregevole, viziato, arrogante ed egocentrico che tratta le donne come degli oggetti per il proprio piacere ed interesse, senza scrupoli per raggiungere i propri obiettivi. Un Sexy Bad Boy dall’anima oscura. Io ho anche patteggiato per Andreas il fotografo delle shooting ad un certo punto.

Concludendo ho amato ed odiato questo romanzo ma come si dice “Odio e Amore sono le due facce della stessa medaglia” quindi lo consiglio a tutte coloro che non cercano necessariamente una storia tutta cuori e fiori (male che vada rose nere), alle amanti dei #maiunagioia e degli amori tormentati.

Sconsiglio alle romantiche principesse che cercano un amore da favola “il principe azzurro non esiste e se esiste è gay”

Buona Lettura

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