Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum

Dimmi tre segreti

Trama

E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato?

Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…

Dimmi tre segreti

Recensione di Simona – Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum uno Young Adult edito DeAgostini.

Per la serie “meglio tardi, che mai!” oggi vi parlo finalmente di questo YA pubblicato nell’ormai lontano maggio 2016.
Un libro adatto ad un pubblico molto giovane, che racconta le vicende di alcuni adolescenti che hanno già ahimè sperimento il dolore e la sofferenza.

Protagonista e voce narrante di questo romanzo è Jessie Holmes: appena sedicenne, porta già sulle spalle un pesante macigno.
Sono passati settecentotrentatré giorni dalla morte della madre a causa di un cancro, e Jessie non si è ancora ripresa dalla perdita!
Adesso, dopo più di due anni, il padre ha deciso di risposarsi con una sconosciuta incontrata su internet, anche lei a sua volta rimasta vedova da qualche anno, così la ragazza è costretta a trasferirsi da Chicago a Los Angeles, a casa della matrigna e del fratellastro Theo, che pare la odi.

Chicago era la sua casa, lì Jessie ha lasciato un pezzo di cuore, tutti gli affetti e la sua migliore amica Scarlett. Adesso si sente sola e sperduta!
Manco a dirlo, il primo giorno di scuola è una catastrofe e la ragazza diverrà presto oggetto di scherno delle classiche barbie st****e della scuola. Insomma, un inizio proprio da dimenticare!

Una settimana dopo l’inizio delle lezioni, però, riceve una mail:

Da: Un Perfetto Sconosciuto
Oggetto: il tuo spirito guida alla Wood Valley High School

Nella mail, PS (Perfetto Sconosciuto) le rivela di averla osservata durante quella settimana, abbastanza da poter affermare che c’è qualcosa di diverso in lei che ha subito attirato la sua attenzione. Dice di volerla aiutare ad ambientarsi: dandole consigli, indicandole con chi fare amicizia e da chi stare alla larga, si promuove a tutti gli effetti come suo amico virtuale; l’unica cosa che non è disposto a rivelare è la sua identità.

Jessie crede sia chiaramente una presa in giro, ma PS continua a scriverle, a consigliarla, e anche a divertirla, riuscendo ben presto a sconfiggere ogni ritrosia della ragazza, che comincia a vedere in lui una sorta di amico, l’unico che fino ad ora le abbia rivolto la parola, anche se solo virtualmente.

Questo darà inizio ad uno scambio regolare di mail tra i due ragazzi, e anche ad un gioco ideato da PS: svelare all’altro, ogni giorno, tre segreti che rivelino sempre qualcosa di nuovo di sé.
Ed ecco il richiamo al titolo Dimmi tre segreti!

Ma chi è PS? Forse Liam, il front man della band Oville, popolare e bellissimo? Forse Ethan, misterioso compagno di classe, dagli occhi blu penetranti e che indossa sempre una maglietta di Batman? O magari Caleb, che ha scalato il Kilimangiaro, veste sempre di grigio, e saluta in modo strano? O ancora, un qualsiasi altro compagno di scuola? Chi lo sa!
Farete sicuramente delle supposizioni durante il corso della storia, io personalmente ho capito la sua identità soltanto poco prima che la scoprisse Jessie stessa, e anche a quel punto ci sarà qualcosa che vi farà dubitare ancora!

Dimmi tre segreti

Dimmi tre segreti è un romanzo che parla di perdita, di solitudine, di bullismo e di morte. Ma anche di amore incondizionato: quello di un padre verso la propria figlia, quello di una figlia verso la propria madre che ormai non c’è più. E ancora: di amicizia, di adolescenza, di nuovi inizi e nuove scoperte.

Appena arrivata a LA, Jessie si sente sperduta e completamente sola. La morte della madre le ha lasciato un vuoto accentuato ancor più dal trasloco improvviso che il padre la costringe a fare, senza possibilità di opporsi. Un padre che ama da morire la sua bambina, ma a cui sarà necessario saper perdonare un po’ di cose sfuggite al suo controllo, perché errare è umano, soprattutto quando di mezzo c’è il dolore causato dalla perdita.

Nella nuova città, Jessie è vittima di scorrettezze da parte delle classiche vipere della scuola: insulti sussurrati, sgambetti in classe, attacchi verbali. Tutto davvero poco rispettoso e spinto dall’invidia che provano nei suoi confronti. Bullismo, seppure in forma lieve.

Ho ammirato il personaggio di Jessie: molto matura per avere solo sedici anni, e a quell’età non è facile capire quale sia il giusto modo di comportarsi, soprattutto in una situazione come la sua. Sebbene all’inizio abbia reagito d’impulso, in poco tempo ha capito in cosa stesse sbagliando e ha saputo porre rimedio nel migliore dei modi. Io stessa probabilmente non sarei stata così comprensiva!

PS è un ragazzo strambo, così come lui stesso si definisce, ma molto dolce e divertente. Anche lui con un bagaglio non indifferente sulle spalle, ha trovato un modo tutto suo per avvicinarsi e prendersi cura della ragazza, perché sin dall’inizio vede in Jessie uno spirito affine al proprio.

Lo stile di Julie Baxbaum è molto diretto e attira l’attenzione. La presenza di mail e messaggi che si scambiano tra loro tutti i personaggi, rende la lettura più leggera, veloce e spensierata.
Non nascondo però che nella parte centrale del romanzo mi sia un po’ annoiata, ad un certo punto ciò che volevo sapere era soltanto chi si nascondesse davvero dietro PS. Inoltre, mi aspettavo qualcosa in più dal finale. Troppo veloce, anche soltanto la presenza di un capitolo in più avrebbe fatto la differenza. La storia d’amore è solo accennata e questo lo classifica come lettura adatta agli adolescenti.

Nel 2016 era stato classificato come il miglior romanzo young adult dell’anno, sarà che nel frattempo siamo arrivati al 2018, ma io non l’ho ritenuto tale.

È comunque una lettura consigliata perché è un romanzo che tratta temi importanti e attuali, ma resi in modo piuttosto leggero per non appesantire una lettura adatta anche ad un pubblico più giovane.

È possibile innamorarsi giorno dopo giorno, parola dopo parola, di un Perfetto Sconosciuto?”

Secondo voi? 😉

Alla prossima!
Simona

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