Dieci di Marine Canteron

La travolgente rilettura di un classico. Un piccolo gruppo di adolescenti si raduna su un’isola disabitata per partecipare a un nuovo reality show. E questa diventa la migliore ricetta per far affiorare la vera natura di ciascuno di loro. Il ritiro si rivela subito molto diverso da quanto immaginato e, quando il gioco si farà crudele, ognuno dovrà fare i conti con i propri segreti e i propri fantasmi.

Le atmosfere di Stephen King incontrano Agatha Christie in questo brillante omaggio contemporaneo a Dieci piccoli indiani. Ricco di umorismo nero, riferimenti letterari e spunti originali, Dieci è un romanzo dal ritmo trascinante che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina.

Dieci di Marine Carteron, giallo per ragazzi pubblicato da Giunti il 29 settembre.

Quando mi è stata proposta questa lettura dal team di ginger generation ho accettato subito e sperato di essere scelta dalla CE per questa campagna. Avevo voglia di immergermi nelle atmosfere cupe e inquietanti che, ero certa, un rifacimento in chiave moderna di Dieci piccoli indiani avrebbero avuto e non mi sono sbagliata. Quello che ho trovato è un libro che ti mette ansia a ogni pagina, un romanzo che ti cattura e non ti lascia andare fino alla fine e che ti mostra quanto siano importanti le scelte che ognuno di noi fa.

Pelle d’oca assicurato per chi non ha mai letto l’originale e curiosità per chi lo ha letto molti anni fa e ne conserva uno splendido ricordo. Ero molto curiosa di scoprire se l’autrice sarebbe stata all’altezza della missione, coraggioso confrontarsi con un mito come Agatha Christie, ancor di più se lo si fa con quello che è il suo romanzo più iconico, da cui sono stati tratti diversi film e, recentemente, una serie televisiva prodotta dalla BBC in tre puntate che vi invito a recuperare.

Quello che ho trovato è un giallo che si legge tutto d’un fiato con un cast ricco di personaggi per cui è impossibile fare il tifo. Si parte con la presentazione di tutti loro, un gruppo di adolescenti che frequentano la stessa scuola, ma non hanno molto in comune e gli adulti che li accompagnano. Questo gruppo è stato selezionato per far parte di un reality e deve raggiungere il set della location, un’isola sperduta che non presenta molti sbocchi di comunicazione. Tutti i partecipanti hanno dovuto lasciare i loro cellulari, queste sono le regole del gioco, ognuno di loro risiederà in una stanza dedicata e a tempo debito la governante, assunta proprio per fare da tramite tra la produzione e i concorrenti dirà loro cosa devono fare.

Fin dalle prime pagine si capisce che i ragazzi coinvolti hanno qualcosa che li tormenta, ognuno di loro ha qualcosa da nascondere e non tutti sono in grado di tenere sotto controllo le proprie emozioni. Ci sono colpe che tengono svegli la notte, gesti che hanno cambiato la vita di chi li ha subiti, azioni irreversibili che sono rimaste impunite. Forse è giunto il momento di pagare per quello che si è fatto. Forse è arrivata l’ora del giudizio e l’isola di Sareck sarà teatro della messinscena migliore che si sia mai vista.

Come nell’originale tutte le vicende si svolgono in un contesto circoscritto, il lettore sa che deve ricercare all’interno del gruppo il colpevole, non possono esserci interferenze esterne. Sa che deve analizzare i personaggi uno a uno e capire chi può essere la mente dietro tutto questo. Sa che tutti sono coinvolti in maggiore o minore misura in un incidente, sa che nessuno di loro è innocente e che nessuno di loro avrebbe mai confessato. Il famoso ‘farsi giustizia da soli’ è il filo conduttore del romanzo e analizzando i vari gradi di coinvolgimento dei personaggi emergono degli individui meschini e crudeli per cui non provi nemmeno un briciolo di compassione.

Sei consapevole che dovrebbero trovarsi di fronte a un vero tribunale e pagare per i loro crimini con la detenzione e non con la morte, ma non puoi fare altro che continuare a leggere e vedere dove il giustiziere andrà a parare e di chi si tratti tra i personaggi che popolano la scena. La linea tra bene e male, tra giusto e sbagliato si assottiglia sempre di più fino a dissolversi e porta il lettore a domandarsi fino a dove ci si debba spingere per ottenere giustizia.

Dieci di Marine Carteron riesce nell’impresa di calare nella realtà moderna un grande classico. I giovani lettori, abituati ai reality e alla finzione mascherata da realtà comprenderanno il linguaggio e verranno coinvolti attivamente nella narrazione che mostra personaggi stereotipati talmente calati nel ruolo che è stato loro affibbiato da non rendersi conti di far parte di uno schema deciso fin dall’inizio. Un romanzo che potrebbe portare gli studenti a riflettere.

4 stelle

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