Deus Machinae di Thea Harrison

Titolo: Deus Machinae (Ciclo delle Razze Antiche #5)

Autrice: Thea Harrison

Genere: Paranormal Romance

Trama Prima di incontrare Dragos, Pia Giovanni, mezza umana e mezza wyr, era sola e in fuga. Adesso ha un compagno, è incinta, e si sta dirigendo verso sud per riparare il fragile rapporto tra i wyr e gli elfi. Stare lontana da Dragos è doloroso, ma per il bene del territorio wyr devono capire come riuscire a essere compagni ovunque, non solo in camera da letto.
A New York, Dragos presiede ai Giochi delle Sentinelle ed è preoccupato per la sua compagna, ma sa che trovare due nuove sentinelle è essenziale per mostrare al resto delle Antiche Razze quanto forte e brutale possa diventare il territorio wyr.
Durante lo svolgimento dei giochi, però, i negoziati di Pia con gli elfi subiscono una svolta pericolosa, mettendo a dura prova il suo legame con Dragos e minacciando tutto ciò che hanno di più caro.

Deus Machinae

Recensione di Sara – Deus Machinae di Thea Harrison, quinto volume Paranormal Romance della serie Ciclo delle Razze Antiche pubblicato da Triskell Edizioni il 31 Ottobre 2017.

Ci sono decisioni che hanno un impatto lieve sulla realtà che ci circonda, altre invece portano a conseguenze estremamente più gravi, e la scelta fatta da Dragos appartiene a queste ultime.

Quando ha invaso il territorio elfico per raggiungere Pia, ha scatenato la loro rabbia e ora l’economia del popolo wyr ne risente, oltre ai già tesissimi rapporti tra elfi e wyr.
L’unica speranza per una riappacificazione tra le due razze è l’invito che la Regina del popolo elfico ha fatto a Pia, per parlare di sua madre. Pia potrebbe aiutare a risolvere questo conflitto con gli elfi, ma dovrà andare da sola in un territorio non sicuro, incinta, stando così lontana dal suo compagno, che non è per niente d’accordo con questa decisione.

Dragos sa che potrebbe essere l’unico modo per porre fine alle divergenze, ma deve mettere a tacere il suo lato animale, e non è qualcosa di così facile da fare: deve accettare che la sua compagna incinta stia lontana da lui, esposta al pericolo, in un territorio che non può raggiungere.
Pia e Dragos hanno promesso di essere compagni, di essere sinceri e di sostenersi sempre, così alla fine Pia si ritrova in una macchina circondata da wyr guardie del corpo, diretta verso un territorio straniero, decisa a porre fine al divario tra le due razze.

“Dragos era consapevole che Pia fosse certa che il bambino credesse di chiamarsi Fagiolino. Lui pensava che fosse più probabile che rispondesse all’amore che sentiva quando sua madre gli parlava, e che in realtà comprendesse poco più oltre all’amore e al pericolo. Eppure, erano già due volte che agiva per salvare sua madre. Un’intensa ondata di emozioni colse Dragos di sorpresa. Strinse la mascella, sbattendo le palpebre. Avrebbe avuto un figlio. Il concetto era ancora nuovo e scioccante nonostante fossero passati diversi mesi. Avrebbe avuto un figlio, una delicata e piccola creatura molto potente, e già così era orgoglioso di lui.”

Dragos sa che è il momento di sostituire le due sentinelle che hanno abbandonato i loro ruoli: Tiago e Rune.
Entrambi hanno seguito la donna che amano, ma la decisione di Rune è stata così inaspettata per Dragos che, anche se non lo ammette, soffre per la perdita del suo amico più vecchio e fidato. Nasconde la sofferenza sotto strati di rabbia e finta apatia, ma ora che Pia non è li con lui, le sue emozioni sembrano ancora più amplificate.
I Giochi delle Sentinelle serviranno per sostituire i due wyr, ma non solo: sono un modo per dimostrare al mondo la forza della specie wyr, ma anche la forza stessa di Dragos. Se i 7 wyr più potenti al mondo fanno parte delle sue guardie, quanto può essere potente la Grande Bestia? Vale davvero la pena inimicarsi un popolo così brutale e pericoloso come quello wyr?
Inoltre, i giochi lo terranno abbastanza occupato per non pensare a Pia costantemente, al pericolo che potrebbe affrontare e al loro bambino che ancora non è nato.

“La sua faccia era sporca e livida, e la battaglia risuonava intorno a loro, ma in qualche modo quella malvagità non li toccava. Esistevano da qualche altra parte, in un luogo sacro, a prescindere da tutto.”

Tra Dragos e Pia tutto sembra procedere al meglio, anche se a distanza, finché una decisione di Pia la porterà ad addentrarsi in una parte diversa del territorio elfico, una parte che non ama l’età moderna: qui i cellulari non funzionano, così come la tecnologia e le armi moderne. L’unico modo per rimanere in contatto con Dragos è attraverso i sogni. Sogni che, però, non arrivano. L’unica cosa che Pia sogna sono occhi verdi e un volto sconosciuto, molto diverso da quello del suo compagno. Un volto pericoloso, che potrebbe distruggere per sempre non solo la possibilità di una riappacificazione tra elfi e wyr, ma anche il rapporto con Dragos e la vita di Pia.

La profezia dell’oracolo avrà un ruolo fondamentale in questo libro, ma darà il via a qualcosa di molto peggio e scopriremo di avere a che fare con qualcosa che potrebbe cancellare il mondo per sempre: i Deus Machinae, gli Strumenti degli Dei. Pericolosi, capaci di controllare chi li possiede, potenti e distruttivi. La trama si infittisce, e tutte le Antiche Razze dovranno prendere coscienza del fatto che il male potrebbe attaccare in qualsiasi momento.

«Sei la mia roccia e il mio punto di riferimento. So che proteggerai me e il fagiolino. Ma non si tratta di avere fede o di sperare che lo farai. Lo so, Dragos, credo di non aver mai saputo cosa significasse essere al sicuro prima di incontrarti.»

Non posso svelarvi oltre, perché questo nuovo libro della serie di Thea Harrison merita di essere letto e vissuto pagina dopo pagina. Probabilmente ci saranno momenti in cui vorrete prendervela con Pia, soprattutto per la sua impulsività dovuta alla giovane età. Altri in cui vi ritroverete a imprecare contro Dragos e le sue abitudini, il suo lato da generale e il suo ­modo di vivere precedente, che influenza il presente. Altri ancora, invece, vi ritroverete a trattenere il respiro, a sperare per il meglio o di non dover dire addio a qualche personaggio, perché in un mondo come questo la morte è sempre dietro l’angolo, pericolosa e inaspettata.
Ci saranno anche momenti dolcissimi, pieni di speranza e amore, momenti in cui sorriderete tantissimo.

Thea Harrison è bravissima a descrivere il mondo che ha immaginato, popolato da queste creature così diverse tra loro, ma che hanno in comune una cosa: i legami. I legami durano nonostante tutto, e ne avrete la dimostrazione. Inoltre, amo quando i personaggi secondari non sono messi lì solo da contorno, ma si fanno conoscere e amare. E io voglio veder capitolare ognuna delle sentinelle, sperando che non abbandonino la Grande Bestia, perché probabilmente il povero Dragos avrebbe un attacco psicotico a causa di tutti questi cambiamenti rapidi e improvvisi.
Che aspettate? Leggete questa serie, fidatevi!

“In una mossa naturale come il respiro, Pia gli avvolse le gambe lunghe e favolose attorno alla vita e le braccia intorno al collo. Lo abbracciò con tutta se stessa, e lui si sentì a casa. Casa. Era un concetto a cui non aveva mai dato molto peso. Autosufficiente e solitario per natura, la sua casa era sempre stata dentro di lui, ma ora non era più così.”

4 stelle

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