Dangerous di Daria Torresan

Mi sentii come se mi avessero immersa nell’acqua scura e torbida e, consapevole di non poter inalare aria, cercassi nel nero di un profondo abisso una mano pronta a salvarmi. Mi sentii così per diciotto lunghissimi giorni. Poi la luce era tornata. Ma in quella prigione avevo lasciato la spensieratezza dei miei sedici anni, la fiducia verso il prossimo e la stima di me stessa. Avevo lasciato che lui mi avvelenasse di un veleno che si irradia nella testa, inzuppa i sensi e inganna le emozioni. Glielo avevo permesso io. Gli avevo concesso il mio corpo rendendomi schiava di un vergognoso segreto con cui avrei dovuto convivere per il resto della vita. Dopo tre anni, l’ingresso all’università di Los Angeles doveva essere l’inizio di un nuovo capitolo della mia vita, invece mi sono ritrovata davanti il segreto contro cui combatto ogni giorno: Kris Donover. Lui veste un paio di freddi occhi azzurri, un cipiglio arrogante e una bellezza disarmante. Crede che non possa riconoscerlo solo perché si celava dietro una calza di nylon? Ho il suo profumo e la sua voce impressi nella testa. Non mi serve altro per sapere che è lui. Ma glielo lascerò credere, perché voglio la verità, voglio giustizia. È un gioco pericoloso. La vita ha distribuito le nostre carte e non tutti sono disposti a giocare correttamente. Qualcuno avrà da perdere più di altri, forse più di quanto immagina.

Recensione di Karmen – Dopo aver conosciuto ed amato la nostra Daria Torresan con Dark Secrets e Dark Truth, non potevo farmi scappare Dangerous, il suo romanzo autoconclusivo uscito lo scorso ottobre.

Se siete curiosi di scoprire cosa penso di questa meravigliosa storia d’amore, non vi resta che continuare con la lettura della mia recensione.

Aylen è  la figlia sedicenne del temibile giudice Myers, un padre premuroso che, dopo la prematura morte della moglie, quando la ragazza aveva solo 2 anni, si è preso cura di lei assumendo il ruolo di entrambi i genitori.

Ma se il destino si è dimostrato crudele con loro, in breve tempo, è stato in grado di sdebitarsi mettendo sulla loro strada una persona speciale, Rachel, una seconda madre per lei, una donna amorevole a cui è stata negata la gioia della maternità.

La vita di Aylen scorreva felice e tranquilla fino a quando un giorno, all’uscita di scuola, venne prelevata, imbavagliata, narcotizzata e condotta contro la propria volontà in un angusto e cupo scantinato.

La sua prigionia durerà 18 giorni, 18 lunghissimi giorni, la tensione, la paura e la solitudine la terranno legata a quelle quattro mura.

L’unico diversivo era quando, il carceriere con il volto coperto da una calza di nylon,  le consegnava la porzione giornaliera di cibo.

Quel ragazzo, almeno così presume Aylen, con quella sua voce ipnotica ed un profumo inebriante sarà impossibile da dimenticare.

Quella voce sarebbe rimasta impressa nella mia testa, così indelebile,

che nessuna sessione di psicoterapia avrebbe mai potuto cancellare.

Perché colui che la dominava fece ben più che lasciarmi un ricordo dalle scure sfumature.

Lui trovò il modo di segnare nel mio corpo e nel mio cuore la sua impronta.

Lui marchierà la mia anima.

Per sempre.

Le sensazioni che proverà per lui saranno molteplici, vergogna, paura, desiderio, si troverà sopraffatta da quella sindrome di Stoccolma che tanto teme, per la quale la vittima si trova a provare sentimenti positivi verso il proprio aguzzino.

Tormentata tra il disprezzo ed i pensieri lussuriosi, al nono giorno di prigionia non riuscirà più a resistere e cederà alla passione sconsiderata.

Oggi, sebbene siano passati 3 anni dal giorno del rilascio, i ricordi e le sensazioni sono ancora chiare e vivide dentro di lei, si sente sporca, sporca e vogliosa al solo ricordo di quanto accaduto, non riesce a dimenticare o ad andare avanti con la propria vita.

Vorrei solo essere più libera dentro, più pulita.

Invece il ricordo di quella che un tempo è stata la mia debolezza

non fa altro che farmi sentire sporca, sbagliata e malata.

Incatenata.

Ancora oggi.

Conduce una vita tranquilla, fatta di lezioni presso la facoltà di Scienze Sociali , feste con l’amica e coinquilina Honey, rientri a casa nel fine settimana e chiacchierate con il migliore amico Shaun, l’unico che conosce quello che realmente è avvenuto durante la sua prigionia.

Però non ha messo in conto quello che l’aspetta, durante una festa a casa di un amico, sconvolgerà la propria esistenza.

Il passato tornerà prepotentemente nella sua vita e quella voce e quel profumo che sa di ricordi, passione e paura verranno associati ad un volto, il volto di Kris Donover.

No, lui non è bello. È molto di più.

Lui splende di un’oscurità profonda e tetra,

di quelle che trapassano pelle e ossa,

s’insediano come cellule malate e si moltiplicano consumandoti anima e corpo.

 

Kris Donover sa di peccato, di illegalità, di pericolo e tutto ciò lo rende irresistibile.

E’ un donnaiolo, senza morale, un opportunista ma, nel momento in cui i suoi occhi incontrano quelli di Aylen, tutto quello che li circonda svanisce e passione, tormento, lussuria e follia si mischiano creando un cocktail esplosivo.

Ma Kris sa che non esiste luce divina che possa annientare le tenebre che lo infestano, lui è male che infetta, è buio, oscurità più nera e chiunque accanto a lui marcisce.

«Lascia che ti dia un consiglio, ragazzina»

inizia, sussurrando le sue parole a pochi centimetri dal mio volto

«io non sono il Principe Azzurro della tua favola, che ti porta via in sella al suo cavallo bianco.

Io sono Dracula.

Mordo, succhio fino all’ultima goccia di sangue e lascio esanime le mie vittime.

Quindi smetti di guardarmi con quegli occhi a cuoricino e fuggi nel tuo letto finché sei in tempo.»

 

Ma loro hanno un filo invisibile che li unisce, sono due metà perfette della stessa luna, Aylen il lato illuminato dal sole e Kris quello oscuro che rimane in ombra.

Lui appartiene a lei e lei appartiene a lui.

Due esseri che si distruggono a vicenda ma che non possono nulla separati.

Siamo uno il veleno e l’antidoto dell’altra

Cari Smeraldi, era da circa un mese che continuavo a rimandare questa lettura, presa dei mille impegni poi, durante le festività pasquali, isolata dal mondo, ho aperto il mio Kindle su questo romanzo e credetemi ho perso sonno ed appetito ma non ho rinunciato ad una sola pagina di questo meraviglioso libro.

I miei complimenti vanno ancora una volta a  Daria Torresan per esser riuscita nuovamente a farmi coinvolgere, appassionare ed emozionare con la storia di Kris ed Aylen.

I tuoi colpi di scena sono sconvolgenti, un saliscendi disorientante.

Fidati solo di te stessa, Aylen. Il male può celarsi dietro il volto più innocente.

La scrittura è impeccabile, fluida ed intrigante, le scene di sesso appassionanti ma mai volgari.

Il POV è quasi interamente di Aylen, tra passato e presente, con qualche riflessione oscura di Kris e di qualche altro personaggio sul finale. La narrazione in prima persona ci darà modo di rivivere insieme alla nostra protagonista i tormenti, gli incubi e le sensazioni provate.

Inizialmente, il personaggio di Aylen mi ha fatto un po’ storcere il naso ma, continuando la lettura è stata in grado di conquistarmi grazie alla sua tenacia ed al suo desiderio di verità e giustizia.

Mentre Kris, con la sua arroganza ed il suo fare da Bad Boy, mi ha conquistato sin da subito, soprattutto quando ci ha mostrato il suo lato fragile, fatto di dubbi e insicurezze, quello sepolto sotto strati e strati di pelle nera, strafottenza, freddezza ed autocontrollo.

Dire che ho amato la loro storia è riduttivo, sono entrata nelle loro menti e nei loro cuori, vivendo insieme a loro il desiderio, il possesso, la cura, il bisogno e la gelosia.

Nec tibi datur te me flectere sed non satis ut frangar.

«Ti ho permesso di piegarmi, ma non abbastanza da spezzarmi»

Non posso che consigliare a tutte Voi questa splendida lettura.

bellissimo

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