Dall’odio all’amore di A.M. Hargrove

Titolo: Dall’odio all’amore (A West Brothers #1)
Autrice: A.M. Hargrove
Genere: Contemporary Romance
Trama: Erano passati solo cinque minuti da quando ero stata assunta per occuparmi dei suoi figli, e già odiavo Greydon West. Non riuscivo a capire perché avesse mai voluto avere dei bambini. Uno scorbutico padre single che non sembrava nemmeno conoscere il significato della parola divertimento. L’unica cosa a cui il mio serissimo, affascinante capo mostrava affetto, erano i suoi maledetti fogli di calcolo.  Ma per qualche ragione, le sue maniere intransigenti mi affascinavano. Sapevo che sotto la sua scorza dura era nascosto qualcosa. E così, ho cercato la chiave per capire chi fosse davvero Mister West. E ho cominciato a pensare a lui ogni notte, facendo del mio meglio per nascondere di giorno i sogni che avvenivano nella mia testa.  Ma poi ci siamo baciati. È stato come superare l’ultimo confine prima dell’ignoto. Perché sapevo che dal momento in cui le nostre labbra si fossero sfiorate, non sarebbe più stato possibile tornare indietro. Un incendio mi è divampato nel cuore e so di non avere il minimo potere di spegnerlo.
Lei è una babysitter
Lui un padre single
Tutti e due sapevano che poteva finire male

Dall’odio all’amore di A.M. Hargrove, primo volume della serie A West Brothers, pubblicato il 28 Maggio 2019 da Newton Compton Editori.

Penso che questa sia la prima volta che un titolo Newton sia in sintonia con il contenuto del libro.
Lo so, la cosa è abbastanza sconvolgente, ma la storia di Marin e Greydon è una di quelle che racconta come due persone possano passare dal non sopportarsi a vicenda, al provare qualcosa l’uno per l’altra.

Tutto ha inizio da una giornata totalmente no della ragazza.
Prima, si licenzia dal posto di lavoro, rinunciando alla sua passione per il giornalismo. Poi, appena varcata la soglia della porta di casa, con ancora lo scatolone in mano, trova il suo ragazzo a letto con la sua migliore amica. Nel loro letto. Nella loro casa.
A parte il solito e banale clichè – il fatto che io abbia letto almeno tre libri che iniziano così, nell’ultimo mese, è un messaggio divino? – diciamo che la situazione non è proprio delle migliori. Soprattutto quando pensi che tutto vada bene nella coppia, quando vorresti avere  accanto una persona che ti ama e ti dia conforto nel giorno peggiore della tua vita… che poi, ovviamente, diventa ancora più una me**a.

E così Marin si ritrova a casa dei propri genitori, a fare i lavori più disparati, con unarcobaleno in testa al posto del suo biondo cenere.
Si, perché la ragazza aveva bisogno di un cambiamento e si è tinta i capelli dei colori dell’arcobaleno. Ed è cosa risaputa che, quando finisce un amore, le donne vanno di corsa dal parrucchiere, dopo essersi autocommiserate per giorni.
Sarà proprio sua madre ad obbligarla ad andare a casa di Greydon West e fare da bambinaia ai suoi due figli di 6 anni e 10 mesi.

“Dovevo scoprirla, dovevo assaggiarla e così ho fatto. L’ho baciata. Era il posto, il momento meno opportuno per farlo, ma l’avevo fatto e non potevo rimangiarmelo. E non volevo. Quel bacio mi aveva fatto solo desiderare dell’altro. Mi aveva fatto desiderare tutto il resto. E se lei me lo avesse concesso, con l’aiuto di Dio, mi sarei scagliato a prendermelo tutto.”

Grey sta vivendo mesi d’inferno.
Esattamente sei mesi fa ha scoperto che sua moglie lo tradiva da due anni.
E il giorno in cui l’ha scoperto, sua moglie – ed il suo amante – hanno avuto un incidente aereo.
Non ha potuto chiedere nulla, non c’è stata possibilità di un confronto e la rabbia, per quel tradimento, unita a tutte le bugie ricevute lo logora giorno dopo giorno.
Il lavoro è la sua unica via di fuga, ma questo modo di fare lo porta sempre più lontano dai suoi figli.
Se, prima della scoperta, Grey era un padre meraviglioso, da mesi è assente e, come se non bastasse, il dubbio che Aron non sia suo figlio lo sta lentamente portando alla pazzia.
In fondo, sua moglie lo ha tradito per due anni. Aron aveva solo 4 mesi quando c’è stato lo schianto aereo. Fare o non fare il test del DNA?
Una domanda che lo perseguita ogni giorno.

Sua madre, poi, ha deciso di non aiutarlo più con i bambini e così, a sorpresa, ha trovato per loro una bambinaia.
Grey si aspettava di tutto, tranne che una ragazza di ventisei anni, con i capelli colorati, tatuaggi e piercing.
Una ragazza che non si farà nessun tipo di problema a dirgli ciò che pensa di lui, a giudicarlo per il rapporto con i figli ed a sgridarlo alla minima occasione.
Vorrebbe mandarla via, solo che Marin ha conquistato entrambi i suoi figli dal primo secondo in cui ha messo piede in casa. Fa bene il suo lavoro, è accurata e attenta, quindi l’uomo decide di sopportare per necessità.
Quello che però nessuno dei due immaginava era che ben presto tutto l’odio e il disprezzo reciproco si trasformassero in attrazione e sentimenti differenti.
Possono davvero, due persone con più di quindici anni di differenza, riuscire a costruire qualcosa di solido?
Potrà Grey innamorarsi ancora, e lasciar andare tutta la rabbia che si porta dentro a causa della sua ex?

Il personaggio di Grey non posso dire di averlo amato. È scontroso, a volte ipocrita, ma tremendamente reale. È un uomo arrabbiato, deluso e ferito, che non riesce più a fidarsi di nessuna donna dopo ciò che ha passato. E per difendersi dal dolore, attacca, ferendo l’altra persona. Piacerebbe a tutti dire di essere sereni dopo una delusione, ma sarebbe una cavolata, perché lasciar andare è davvero difficile.
E questo è qualcosa che hanno in comune entrambi: la delusione. Ora, sia Marin che Grey, devono farsi forza e rimettersi in piedi, ricucire i vari strappi al cuore e vivere.
Leggere del rapporto di Marin con i bambini sarà bellissimo, lasciatemelo dire. Le loro giornate sono davvero dolci e divertenti.

A parte la questione del solito clichè iniziale, la storia scritta da A.M. Hargrove merita di essere letta.
Sarò brutalmente sincera, ora, ma credo sia giusto.
Togliendo dall’equazione la copertina che, come al solito, non c’entra assolutamente nulla con la storia, durante la lettura ho trovato più volte errori grammaticali, parole attaccate e ripetute prima e dopo la virgola, come se il traduttore fosse indeciso e il servizio di editing non fosse nemmeno stato contemplato. E questo mi dispiace davvero tantissimo, perché penalizza una storia bella che aveva tanto da dare.
Mi dispiace che, ad un’autrice così carina e dolce come Annie, sia toccato un trattamento del genere. E sono convinta che questo non dovrebbe toccare a nessun autore.

4 stelle

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