Credevo fosse amore di Silvia Bonizzi

Trama Lei si chiama Lia e ha lo sguardo spezzato, stanco e triste di chi nasconde un vuoto. Cela il colore vivo dei suoi occhi sotto un velo di malinconia. Ma io l’ho vista sorridere, ho visto quegli occhi tornare a brillare e il suo cuore alleggerirsi.

No, lei non è una donna come tutte le altre, è il respiro nel quale vorrei perdermi, è il battito che vorrei afferrare e confondere con il mio, è il corpo perfetto e il volto bellissimo di chi porta sul petto il peso di un presente ingombrante.

Io sono l’altro. Sono l’uomo che non può scegliere, ma sono anche l’unico in grado di ricostruire i suoi sorrisi distrutti, regalarle il sole in una giornata di pioggia e di stringerle la mano quando il mondo sembra investirla. Non posso prenderla. Non posso toccarla. Non posso raggiungerla. Eppure le mie mani la cercano e i nostri sguardi si scontrano per esplodere come fuochi d’artificio nel cielo più buio. Voglio colorare le sue notti, voglio spazzare via le nuvole con la forza del mio cuore, della mia anima, dei miei respiri. Voglio trattenerla nei miei abbracci e scaldarla durante i lunghi inverni. Voglio la mia splendida creatura.

Non sono un angelo, ma so alleviare le sue ferite. Non sono perfetto, ma lo divento nell’istante in cui le sue dita si intrecciano alle mie.

Lei non lo sa, ma quello sguardo spento quando si scontra con il mio diviene vivo, intenso, palpitante. Perché quello sguardo, dal nostro primo incontro, mi appartiene.

Recensione di Roberta – Credevo fosse amore di Silvia Bonizzi, Romance contemporaneo, pubblicazione self di oggi 12 marzo 2019.

Camelia, detta Lia, è una bellissima ragazza alle soglie dei trent’anni, che dopo molta gavetta è diventata insegnante fissa di storia dell’arte in un liceo privato nella piccola cittadina di provincia in cui vive.

La vita di Lia sembra perfetta. E’ sposata dall’età di diciotto anni con Luca, il suo storico fidanzatino, uno splendido ed atletico uomo divenuto proprietario della palestra più in voga della loro città. Il marito la adora e non nasconde a nessuno il suo infinito amore per la giovane, soprattutto dinanzi alle numerose svenevoli donne che frequentano il centro fitness. Vivono in una villetta di proprietà in periferia e la loro vita scorre tranquilla.

Quello che pochi sanno è che Lia non ha più grandi rapporti con la sua famiglia: i genitori e la sorella minore si sono trasferiti poco dopo il suo matrimonio ed i contatti si sono ristretti al minimo perché i familiari non hanno mai digerito il suo rapporto con Luca. Solo il nonno non le ha mai voltato le spalle.

Luca è geloso e fin troppo protettivo nei suoi confronti, non vede di buon occhio il fatto che lei lavori ma ha accettato l’idea solo perché un’entrata mensile aggiuntiva giova alle finanze familiari.

Il mondo di Lia gira tutto attorno a Luca e quando è stata messa di fronte ad una scelta, ha sempre preferito lui ed il suo amore.

Ultimamente però Lia è costretta a nascondere al mondo il temperamento un po’ scontroso e a tratti violento del marito: deve stare attenta a quello che dice e a quello che fa, per evitare di farlo innervosire, cosa che sempre più spesso le procura contusioni e ferite da celare dietro abiti, trucco e piccole bugie.

La normalità, se così si può definire, della vita di Lia viene stravolta dall’arrivo di Matteo, incaricato dal padre della ragazza di ristrutturare la villetta di famiglia, posta proprio di fronte alla casa della giovane coppia di coniugi.

Lia, di nascosto dal marito, conosce il giovane forestiero e si avvicina sempre di più al cortese e gentile uomo che sta riportando alla luce, con il rinnovamento della sua vecchia casa, i ricordi del felice passato quando ancora abitava con la sua famiglia.

Matteo a sua volta è attratto da Lia ma sa che la donna è sposata e, con grande sacrificio, accetta di rimanerle accanto in amicizia, nel rispetto del suo matrimonio.

Come riuscirà Lia a districarsi tra la gelosia dirompente di Luca e le dolci attenzioni di Matteo?

Non vi resta che scoprirlo!

Lia è accecata dall’amore che prova per il marito e tende a giustificare, addirittura a dimenticare gli atteggiamenti possessivi e, di recente, violenti nei suoi confronti, anche perché Luca cerca di farsi perdonare dimostrandosi dispiaciuto e pentito tra le sue braccia.

Luca è mio marito, il mio migliore amico, la mia anima, il mio cuore e la mia mente… Mi ripeto quelle parole all’infinito fino a quando diventano reali.

Prima dell’arrivo di Matteo, Lia attraversa un momento destabilizzante perché suo marito decide di provare ad avere un figlio: lei non si sente ancora pronta, ma, per evitare di scatenare la collera del coniuge, decide di tacere e di nascondere all’uomo il mezzo di contraccezione adottato. Inoltre nonostante tenda a minimizzare i comportamenti violenti di Luca, Lia inconsciamente percepisce l’instabilità emotiva del marito.

Luca e io stiamo bene. In ogni coppia ci sono alti e bassi costanti: nulla di preoccupante.

La personalità di Lia è annichilita in presenza di Luca. Lei ha paura di esprimere i suoi desideri e i suoi pensieri e così si ritrova costretta a mentire per evitare di scatenare la collera del marito. Non si rende conto che lui la manipola e l’ha allontanata da tutti, soprattutto dai suoi familiari.

«È solo che quando sei con lui a volte tu scompari, oscurata dal suo… amore.»

Matteo è originario di San Gimignano. La sua famiglia ha un’azienda agricola sulle colline senesi e produce vino pregiato. Il giovane si occupa della parte commerciale dell’attività ed abita per lo più a Siena, ma spesso si reca nei vigneti di famiglia.

Si è allontanato dalla sua terra per riprendersi da una lunga storia finita ad un passo dal matrimonio e ha trovato rifugio a casa di un caro amico dell’università, che gli ha procurato, per impegnare il tempo e la mente, il lavoro di sovrintendere la ristrutturazione della vecchia casa dei genitori di Lia.

Matteo, appena incontra la ragazza, ne rimane subito folgorato non solo per la sua avvenenza fisica, ma anche dal suo sguardo triste e non riesce a fare a meno di gravitare intorno a questa giovane donna.

L’amicizia con Matteo per Lia significa libertà e spensieratezza; in sua compagnia può essere totalmente se stessa, ma l’ombra della menzogna, per poterlo frequentare alle spalle del marito, pende sulla sua testa.

Non so perché mi importi tanto di Matteo ma c’è una connessione con quel ragazzo misterioso e ho come l’impressione che potremmo diventare amici. L’amicizia è qualcosa che mi manca e di cui spesso sento il bisogno. Certo, Luca è da sempre il mio più grande amico ma vorrei, per una volta, avere un’amicizia solo mia.

Lia, ben cosciente dei rischi che corre, non riesce a fare a meno però a rinunciare di vedere Matteo, che con delicatezza, pazienza e tenacia si guadagnerà un posto nel suo cuore.

Non so perché, ma quel ragazzo mi è piaciuto subito, non parlo della sua bellezza, Matteo mi ha fatto sorridere e ha alleggerito un momento che altrimenti mi avrebbe fatta sprofondare in acque agitate.

E’ un romanzo intenso. Il lettore percepisce lo stato d’anima dei protagonisti e soprattutto di Lia in modo dirompente, tanto da soffrire con lei sia fisicamente che psicologicamente.

La ragazza si trova in una gabbia dorata che piano piano si fa sempre più ristretta.

I dubbi che emergono nella testa di Lia sono comprensibili, soprattutto se si pensa che la storia d’amore con il marito è nata in età acerba.

Ci si sente, come lei, soffocati dal possesso, dalla gelosia, dalla violenza di quell’amore che al contrario dovrebbe significare gioia, serenità e rispetto.

Si vive con Matteo il tormento legato all’impossibilità di agire, di salvare Lia da un rapporto malsano ma anche da se stessa.

Il romanzo tratta in modo molto crudo e realistico la tematica della violenza domestica. Ci definiscono “sesso debole” senza rendersi conto di quanta forza d’animo ci voglia per sopportare tanto dolore e risalire verso la luce.

E’ un libro che consiglio particolarmente. Fa riflettere e può aiutare a valutare una storia, anche se spesso si è accecati dall’idea dell’essere innamorati.

5 stelle

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Una risposta

  1. Silvia ha detto:

    Grazie

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