Confessioni di una ragazza invisibile e drammi vari di Thalita Rebouças

Romantico, frizzante, imperdibile. Un caso editoriale e un grande film su Netflix per chi ha amato Tutte le volte che ho scritto ti amo e The Kissing Booth.

A quindici anni Tetê si ritrova in uno studio psichiatrico. Non è pazza. Né depressa. È solo un po’ sfigata. Non ha mai baciato un ragazzo. E la sua eccentrica famiglia è convinta che l’adolescenza sia una patologia da curare alla svelta, prima che peggiori. Certo, i brufoli, i vestiti fuori moda e il monociglio alla Frida Kahlo non aiutano la sua popolarità nemmeno in classe. Tetê è invisibile. Fino a che non conosce Davi, nerd fino al midollo, e Zeca, più vanitoso di un pavone. Davi è il primo ad ascoltarla davvero. Zeca il primo a darle dritte su come si sta al mondo. Ma forse a Tetê vere dritte non servono, perché sembra che Erick, il ragazzo più popolare della classe, abbia una particolare simpatia per lei, per quel suo modo goffo di fare, o per la sua battuta pronta. Erick è bello e irraggiungibile, ma soprattutto intoccabile, essendo il ragazzo di Valentina. Lei è una che non dimentica. E Tetê non ha alcuna intenzione di complicarsi ulteriormente la vita, tra la gestione di una famiglia troppo invadente e le pressioni del liceo. Poi arriva Dudu, un ragazzo più grande che sa cosa dire e come dirlo. Tra segreti rubati, foto scioccanti e ragazze vendicative, i problemi sembrano solo aumentare. Forse, dopotutto, l’idea di curare psichiatricamente l’adolescenza non era così insensata…

Confessioni di una ragazza invisibile e drammi vari di Thalita Rebouças, romanzo che sta a metà tra libro per ragazzi e young adult, pubblicato da DeA il 21 settembre.

Per parlarvi di questo romanzo ho deciso di leggere il libro e subito dopo vedere il film, mi interessava avere una panoramica completa e capire se la trasposizione fosse fedele. Devo dire che non si discosta di molto anche se trovo che il libro tocchi in modo più approfondito le dinamiche che vengono a crearsi e i drammi vari che Tetê si ritrova ad affrontare. Ho trovato i personaggi meglio caratterizzati e le situazioni meno semplicistiche. Il target a cui libro e film si rivolgono è il medesimo, dai tredici anni in su, ma lo fanno dando peso a cose diverse, il film è più scanzonato, la protagonista benché non sia molto avvenente non ha nulla che la ponga in una condizione di ‘svantaggio’ rispetto alle sue coetanee, le manca solo la fiducia in se stessa, nel libro invece Tetê non solo deve fare i conti con un aspetto che la mette in difficoltà e con una scarsa autostima, ma anche con una famiglia che crede lei abbia problemi che vanno oltre la fisicità. Il libro approfondisce delle tematiche importanti dando loro il peso che meritano e regala anche parecchie ricette essendo Tetê appassionata di cucina (cosa che nel film non viene nemmeno menzionata), ma soprattutto mostra l’evoluzione di una ragazza che grazie all’amicizia di Davì e Zeca capisce che merita di essere amata e che il suo aspetto non deve essere limitante.

Nel film tutto questo viene un po’ a mancare concentrandosi più sulla voglia di Tetê di farsi notare dal bello della classe Erick, fidanzato con l’odiosa Valentina, che nel libro è molto peggio che nel film. Anche la ‘trasposizione’ di Erick è piuttosto semplicistica, nel libro è un bravo ragazzo che non ha paura di schierarsi dalla parte di chi viene maltrattato dalla sua ragazza, certo il suo animo farfallone è sempre presente, ma il suo carattere è buono e gentile, nel film è il bello che non balla, quello che è figo e sa di esserlo e approfitta della sua avvenenza appena gli si presenta occasione. Questo mi ha fatto storcere il naso, ma sicuro se avessi visto solo il film senza aver letto prima il libro non mi avrebbe infastidito anche se relegare un bel ragazzo a un personaggio così insulso non lo fa di certo brillare.

Chi invece brilla sia nel libro che nel film è Zeca, il mio personaggio preferito che nel libro è una sorta di fata madrina che trasforma Cenerentola per farle far colpo sul principe azzurro alla sua prima festa. Ho adorato gli attimi di condivisione e quanto avrei voluto avere un amico così anch’io, sarebbe stato un sogno. Zeca è irriverente, intelligente, sagace, non ha paura di essere se stesso e questo è un grande insegnamento per Tetê che ha bisogno di avere accanto qualcuno che le dica chiaro e tondo cosa non va. Se poi aggiungiamo l’amicizia di Davì, la sua pacatezza e il suo buon cuore abbiamo un trio che funziona e mette in ombra qualsiasi dinamica sentimentale.

Altra cosa che mi è piaciuta un sacco è l’ambientazione, siamo in Brasile, non mi era mai successo di leggere un libro per adolescenti ambientato in quella magnifica terra, più precisamente siamo a Copacabana, a Rio de Janeiro, quindi sole, mare, onde, surf, tutto stupendo e Tetê vive con i genitori e i nonni materni, oltre al bisnonno, questa famiglia può essere parecchio ingombrante, me ne rendo conto, ma regala anche parecchie perle e rende la lettura ancor più divertente. Insomma smeraldi io mi sento di consigliarlo perché nella vita passare qualche ora spensierata è fondamentale, quindi correte a leggere o a vedere Confessioni di una ragazza invisibile e drammi vari.

4 stelle

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